Una pianta di lisianthus coltivata in vaso

Piante da giardino

Lisianthus

Il lisianthus è una pianta molto particolare con una storia davvero interessante. Il suo fiore è molto bello e coltivarlo nel proprio giardino significa avere un esemplare molto ricercato e apprezzato dagli esperti di giardinaggio. Scopri tutti i dettagli sul lisianthus in questa guida.

di Redazione

02 febbraio 2015

Lisianthus fiore

Il lisianthus, chiamato anche eustoma, è una pianta facente parte delle gentianaceae che fu scoperta e studiata dai botanici per la prima volta negli Stati Uniti nel 1800. Agli inizi del secolo fu poi esportata in Scozia e piano piano nel resto dell’Europa, ma si diffuse veramente solo nel XX secolo. Negli ultimi decenni il lisianthus e il suo bellissimo fiore sono diventati molto popolari e oggi vengono coltivati praticamente in tutto il mondo. Il nome eustoma deriva dal greco, dove eu significa bello, mentre stoma significa bocca, per questo motivo si ritiene che il nome gli sia stato dato perché questo fiore veniva regalato alla propria amata. Oggi nel linguaggio dei fiori il lisianthus indica anche la bellezza, la grazia e la raffinatezza. Si tratta di una pianta perenne e la si può coltivare come tale se viene tenuta in appartamento; se invece viene coltivata fuori, allora diventa una pianta annuale.

Fiore lisianthus

Per veder sbocciare il fiore del lisianthus bisogna saper coltivare questa pianta. Se la si vuole piantare nel proprio giardino, allora i semi vanno interrati in inverno, ma bisogna considerare che questa specie non tollera le temperature al di sotto dei cinque gradi. Dunque, se si vive in zone particolarmente fredde, conviene optare per la coltivazione in vaso. In ogni caso, il lisianthus predilige posizioni arieggiate ma non esposte al freddo e alle intemperie. Bisogna sapere che è una pianta che cresce molto lentamente: è composta da lunghi e leggeri steli, che possono arrivare fino a quarantacinque centimetri di altezza, e da foglie molto ampie e di un verde molto acceso, che tende ad assumere una suggestiva sfumatura bluastra. Sulle cime degli steli in estate spuntano i fiori che hanno una forma a campana e possono essere di colore rosa o viola, con varie sfumature diverse. Ormai, però, esistono tantissime varietà ibride, perciò si possono facilmente vedere specie dai fiori gialli o anche rossi.

Lisianthus rosa

La varietà di eustema più diffusa è sicuramente il lisianthus rosa, che è anche il più bello ed elegante da vedere. È una pianta generalmente rustica e resistente ma va curata molto bene lo stesso, perché in condizioni alterate deperisce facilmente. Se la si tiene fuori in vaso, in inverno la si può anche spostare dentro, purché stia lontana da termosifoni e altre fonti di calore forte. In realtà, queste piante preferiscono stare al sole, anche se è meglio evitare che lo siano durante le ore più calde del giorno, soprattutto in estate. Dall’inizio della primavera fino alla fine dell’estate, il lisianthus va annaffiato regolarmente, ma bisogna far asciugare bene il terreno tra un’irrigazione e l’altra. Durante la stagione fredda, invece, bisogna dare meno acqua ai nostri esemplari. In ogni caso bisogna sempre evitare i ristagni idrici, soprattutto nei sottovasi.

Fiori lisianthus

Per far sì che i fiori di lisianthus siano sempre belli e numerosi, bisogna compiere alcune operazioni fondamentali. Innanzitutto ogni due o tre anni, in primavera, bisogna rinvasare la pianta. Bisogna preparare un terreno adatto, con torba, sabbia e terriccio organico. Circa una volta al mese, durante la bella stagione, bisogna anche concimare la pianta, con un prodotto specifico da sciogliere nell’acqua della normale irrigazione. L’importante è che questo concime contenga sostanze nutritive utili alla pianta, come fosforo, azoto, potassio e ferro. La potatura, invece, non è un’operazione indispensabile per un esemplare di lisianthus: sarà sufficiente togliere le foglie e gli steli danneggiati o secchi. Per quanto riguarda i parassiti, bisogna fare attenzione ad acari, ragnetti rossi e cocciniglie, nemici dell’eustoma. Ma ci sono anche delle malattie che colpiscono spesso questa specie: se le foglie presentano macchiette chiare e poi si seccano, vuol dire che la pianta è vittima di un attacco di oidiopsis, un fungo. Per eliminarlo bisogna somministrare un prodotto specifico.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra coltivare il Lisianthus in vaso o in piena terra?
    Il Lisianthus è nativamente una pianta perenne, ma nelle zone con inverni freddi viene coltivata come annuale all'aperto poiché non tollera temperature inferiori ai 5°C. Se coltivato in vaso, offre maggiore flessibilità: può essere spostato in esterno durante la bella stagione e riparato in ambiente protetto (lontano da fonti di calore diretto) durante l'inverno. Questa pratica permette di conservarlo come perenne in climi miti o di proteggerlo efficacemente dal gelo nelle aree più rigide.
  • Come si gestiscono le annaffiature per evitare marciumi radicali?
    La regola fondamentale è mantenere il terreno umido ma mai zuppo. Dalla primavera all'estate, annaffiare regolarmente lasciando asciugare leggermente il substrato tra un intervento e l'altro. In inverno, ridurre drasticamente le irrigazioni. È cruciale eliminare sempre l'acqua in eccesso dai sottovasi per prevenire i ristagni idrici, causa principale di marcescenza radicale. Un terreno ben drenato, arricchito con sabbia e torba, aiuta a gestire l'umidità correttamente.
  • Quando e come effettuare la concimazione del Lisianthus?
    Durante la stagione vegetativa attiva (primavera ed estate), somministrare un fertilizzante liquido specifico circa una volta al mese, mesolandolo all'acqua delle annaffiature. Il concime deve contenere nutrienti essenziali come azoto, fosforo, potassio e ferro per sostenere la crescita e la fioritura. Evitare la concimazione in autunno e inverno quando la pianta entra in fase di riposo o ha bisogno di minori stimoli nutrizionali.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie che attaccano l'Eustoma?
    I nemici principali sono gli insetti succhiatori come acari, ragnetto rosso e cocciniglie, che indeboliscono la pianta. Tra le malattie fungine, l'oidio (causato dall'Oidiopsis) è frequente: si manifesta con macchie chiare sulle foglie che poi si seccano. Per contrastare questi attacchi, è necessario intervenire tempestivamente con prodotti specifici fitosanitari adeguati al parassita o fungo identificato, prevenendo sempre il ristagno idrico e garantendo buona aerazione.
  • È necessaria la potatura del Lisianthus dopo la fioritura?
    Non è richiesta una potatura strutturale. L'intervento necessario consiste nella semplice eliminazione manuale delle foglie ingiallite, secche o degli steli danneggiati per mantenere la pianta sana ed esteticamente gradevole. Se la pianta è coltivata come annuale, non necessita di tagli post-fioritura. Se mantenuta come perenne in vaso, rimuovere le parti morte favorirà la ripresa vegetativa in primavera successiva.

Scheda Tecnica

Eustoma grandiflorum

Nome scientificoEustoma grandiflorum
FamigliaGentianaceae
Tipo di piantaPerenne (coltivata come annuale all'aperto)
OrigineStati Uniti d'America
EsposizioneSoleggiata ma protetta da vento e caldo eccessivo
Temperatura minima5°C
TerrenoScorrevole, ricco di torba, sabbia e terriccio organico
IrrigazioneRegolare in primavera-estate, moderata in inverno; mai ristagni
FiorituraEstate
AltezzaFino a 45 cm
ConcimazioneMensile in primavera-estate con fertilizzante completo (N-P-K+Fe)
PotaturaSolo rimozione parti secche/danneggiate
MoltiplicazioneSemina (inverno)
Malattie e parassitiAcari, ragnetto rosso, cocciniglie, oidio (Oidiopsis)
Difficoltà di coltivazioneMedia (crescita lenta, sensibile a stress ambientali)

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