Fiori pisello odoroso

Piante da giardino

Pisello odoroso

Il pisello odoroso viene coltivato in molte zone come pianta ornamentale; dai suoi fiori, inoltre, si ricava un olio usato di frequente in profumeria.

di Redazione

30 gennaio 2017

Come irrigare il pisello odoroso

Questa pianta, perfetta per adornare i giardini, ha bisogno di annaffiature regolari, in particolare durante la stagione estiva; è essenziale che il terreno non rimanga mai asciutto troppo a lungo, in quanto ciò potrebbe provocare seri danni alla fioritura. Contemporaneamente, tuttavia, è fondamentale evitare i fastidiosi ristagni d'acqua, dovuti a un'irrigazione eccessiva e causa di marciumi alle radici. La somministrazione di risorse idriche, pertanto, va effettuata in base all'andamento delle precipitazioni, e deve essere notevolmente limitata se le piogge sono abbondanti. Si suggerisce di utilizzare, per questa importante operazione, acqua demineralizzata. In più, qualora le temperature siano troppo elevate, si consiglia di praticare le annaffiature di mattina presto, prima dell'alba, oppure subito dopo il tramonto.

Coltivazione e cura del pisello odoroso

Il pisello odoroso si moltiplica, generalmente, tramite semina; l'ideale è collocare i semi in una bacinella piena d'acqua per alcune ore, prima di piantarli in un contenitore riempito con del terriccio da giardino mescolato a torba e ad una piccola quantità di sabbia. L'operazione dovrebbe essere effettuata in primavera, possibilmente tra la fine di marzo e l'inizio di aprile. Questa pianta predilige i terreni morbidi, ben drenati per evitare i ristagni idrici, e non eccessivamente compatti. È necessario rimuovere, prima dell'impianto, le erbacce ed i sassi che potrebbero ostacolare un accrescimento ottimale dell'esemplare. Bisogna eseguire, annualmente, una potatura limitata ai rami rovinati, mentre quelli attaccati dai funghi vanno recisi non appena si riconosce l'insorgere della malattia.

Come concimare il pisello odoroso

La fertilizzazione del pisello odoroso può essere eseguita in due modi: o utilizzando concimi liquidi, da somministrare alla pianta insieme all'acqua delle irrigazioni, oppure adoperando prodotti granulari a lenta cessione. Nel primo caso si suggerisce di effettuare l'operazione ogni quindici giorni, nel secondo ogni quattro mesi circa. È importante fornire all'esemplare coltivato le sostanze di cui ha necessità; i tre indispensabili macroelementi che non dovrebbero mai mancare sono il potassio, il fosforo e l'azoto. Il fertilizzante, naturalmente, va selezionato anche sulla base della composizione chimica del terreno di impianto. Si raccomanda di evitare una sovrabbondanza di azoto in autunno: questo, infatti, condurrebbe ad una crescita smisurata delle parti vegetative nella stagione invernale.

Esposizione, malattie e parassiti

Per questa pianta è meglio evitare un'esposizione colpita direttamente dai raggi del sole; gli ambienti a mezz'ombra sono maggiormente indicati. Un pericolo è rappresentato, in più, dalle malattie fungine provocate da un eccesso di umidità: i funghi causano il deperimento dell'esemplare, colpendone soprattutto il fogliame ed i germogli, e possono essere contrastati con anticrittogamici a base di zolfo o di rame a seconda della situazione. Tra i parassiti più diffusi bisogna ricordare gli afidi, che, succhiando la linfa, determinano la trasmissione di numerosi virus, e che vengono debellati in genere con un semplice macerato d'ortica. Anche le cocciniglie sono piuttosto frequenti; esse attaccano le foglie, inducendone l'ingiallimento e la caduta. Come cura si consiglia l'olio bianco minerale.

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Domande frequenti

  • Come e quando devo seminare i semi di pisello odoroso?
    La semina ideale avviene in primavera, preferibilmente tra la fine di marzo e l'inizio di aprile. Prima di interrare i semi nel terriccio (mescolato a torba e sabbia), è consigliabile lasciarli in ammollo in una bacinella d'acqua per alcune ore. Questo passaggio facilita la germinazione. Assicurati che il substrato sia morbido e ben drenato, rimuovendo preventivamente sassi ed erbacce che potrebbero ostacolare la crescita delle giovani piante.
  • Qual è il modo corretto di irrigare il pisello odoroso?
    Il pisello odoroso richiede annaffiature regolari, specialmente in estate, poiché il terreno non deve mai asciugarsi completamente per lunghi periodi, pena il danno alla fioritura. Tuttavia, evita assolutamente i ristagni idrici che causano marciumi radicali. Usa acqua demineralizzata e, nelle giornate molto calde, irriga al mattino presto o dopo il tramonto. Riduci le annaffiature se ci sono piogge abbondanti.
  • Quale esposizione solare è migliore per questa pianta?
    Il pisello odoroso predilige posizioni a mezz'ombra. È meglio evitare l'esposizione diretta ai raggi solari intensi, che potrebbero stressare la pianta. Un ambiente parzialmente ombreggiato garantisce condizioni ottimali per la sua crescita, proteggendo le foglie dalla disidratazione eccessiva e mantenendo fresca la zona radicale. Questa scelta aiuta a prevenire lo sviluppo di malattie fungine legate all'eccesso di calore e umità.
  • Come posso concimare il pisello odoroso correttamente?
    Puoi usare concimi liquidi miscelati all'acqua di irrigazione ogni quindici giorni, oppure concimi granulari a lenta cessione ogni quattro mesi. Assicurati che il fertilizzante contenga i macroelementi essenziali: potassio, fosforo e azoto. Attenzione a non eccedere con l'azoto in autunno, poiché favorirebbe una crescita vegetativa eccessiva durante l'inverno. Adatta sempre la scelta del prodotto alla composizione chimica del tuo terreno.
  • quali parassiti colpiscono il pisello odoroso e come si curano?
    I nemici principali sono gli afidi e le cocciniglie. Gli afidi succhiano la linfa trasmettendo virus e possono essere combattuti con un macerato di ortica. Le cocciniglie causano ingiallimento e caduta delle foglie; per eliminarle si consiglia l'uso di olio bianco minerale. Inoltre, l'eccesso di umidità favorisce malattie fungine che danneggiano foglie e germogli; in questi casi, interveni con anticrittogamici a base di zolfo o rame.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee
Tipo di piantaTropofita rampicante annuale
OrigineAsia meridionale
EsposizioneMezz'ombra
TerrenoMorbido, ben drenato, non compatto
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni e secchezza prolungata
FiorituraPrimavera-Estate
ConcimazioneLiquida ogni 15 gg o granulare lento rilascio ogni 4 mesi
PotaturaLimitata ai rami rovinati o malati
MoltiplicazioneSemina in primavera (marzo-aprile)
Malattie e parassitiFunghi (umidità), afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia

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