Bacca rossa di Pungitopo

Piante da giardino

Pungitopo pianta

Le piante da giardino di Pungitopo sono resistenti e rustiche, adatte a crescere in diversi contesti ambientali e climatici. Suffruticose sempreverdi, questi arbusti sono molto diffusi e impiegati a scopo ornamentale, grazie alle vivaci bacche globulose, di colore rosso che crescono molto numerose.

di Redazione

06 febbraio 2015

Le piante da giardino sempreverdi, dette Pungitopo

Comunemente detta Pungitopo, la pianta di Ruscus Aculeatus è un arbusto sempreverde, originario del continente europeo, appartenente alla famiglia delle Asparagaceae. La principale caratteristica di questi vegetali sono le bacche rosse, molto impiegate per le composizioni floreali invernali. Le piante di Pungitopo si compongono da esemplari femminili e maschili, per ottenere la produzione dei colorati frutti, entrambi i generi devono essere presenti. Le bacche rosse crescono abbondantemente, solo sulle piante di Pungitopo di genere femminile. I cladodi sono dei fusti somiglianti a delle foglie appiattite e aculeate, verde accesso. Il periodo della fioritura inizia con la stagione primaverile e i piccoli fiori non sono molto appariscenti, di colore bianco e verde, compaiono poco al di sopra della base dei cladodi.

Tecniche colturali delle piante arbustive di Pungitopo

Le piante di Pungitopo sono estremamente semplici da coltivare, si adattano ai più disparati contesti ambientali e sopportano molto bene le temperature fredde invernali, al di sotto dello zero. Possono crescere rigogliosamente in qualunque tipologia di terriccio, anche acido oppure argilloso, l'importante è che sia ben drenato, per evitare pericolosi ristagni idrici, deleteri all'apparato radicale rizomatoso. Questi vegetali sempreverdi, preferiscono posizioni a mezz'ombra oppure in ombra e temono le afose giornate estive. Le irrigazioni devono essere molto regolari ed abbondanti, durante i mesi più caldi mentre vengono drasticamente ridotte con l'arrivo dei primi freddi. Per fornire gli elementi nutritivi necessari, è consigliabile somministrare del concime organico liquido, da diluire nelle annaffiature, in primavera.

Metodi di propagazione delle piante dette Pungitopo

Con la semina si possono ottenere nuove piante di Pungitopo ma i tempi di crescita sono molto lunghi, mentre attraverso la suddivisione dei rizomi sotterranei, è possibile moltiplicare questi vegetali in maniera più semplice. L'intervento viene effettuato in autunno, nel mese di settembre, oppure in primavera, a marzo. Le sezioni devono essere prelevate con l'aiuto di un coltello ben affilato e prima di essere piantate in contenitori singoli, è consigliabile trattare le parti, con della polvere antiparassitaria e radicante. Il terriccio ideale è composto da torba e sabbia, mescolato e ben drenato. Quando lo sviluppo delle nuove radici è avvenuto, è possibile porre definitivamente a dimora le piante di Pungitopo. Inoltre, gli esemplari adulti con il passare del tempo, sviluppano nuovi germogli che possono essere staccati dalla pianta madre e trapiantati in vaso o in piena terra.

Le diverse varietà e specie delle piante di Pungitopo

Tra le specie di Ruscus aculeatus, dette anche Pungitopo, più diffuse e impiegate a scopo ornamentale e per le decorazioni natalizie, c'è il Ruscus aculeatus Christmas Berry. Lo sviluppo è molto lento, il portamento è eretto, i fiori che sbocciano sui cladodi, sono verdi e le bacche crescono durante la stagione invernale, in maniera abbondante, sono di colore rosso acceso ed intenso. Ramificazioni dall'aspetto ricadente, contraddistinguono le piante da giardino denominate Ruscus hypoglossum, i cladodi sono lanceolati oppure oblunghi, a differenza delle altre specie non sono acuminati all'estremità. I fiori prodotti in primavera sono piccoli e hanno una colorazione giallastra. Il fogliame verde scuro, lucido e sempreverde contraddistingue le varietà di piante da giardino di Ruscus aculeatus Wheeler´s Variety.

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Domande frequenti

  • Perché la mia pianta di pungitopo non produce bacche?
    Il pungitopo è una specie dioica, il che significa che esistono piante maschili e piante femminili distinte. Le bacche rosse caratteristiche si formano esclusivamente sulle piante femminili. Tuttavia, per avere una fecondazione efficace e quindi la produzione di frutti, è necessario che nella vicinanze ci siano anche esemplari maschili che forniscano il polline. Se possiedi solo piante femminili isolate, non vedrai mai le bacche.
  • Come devo innaffiare il pungitopo durante l'anno?
    Le esigenze idriche variano in base alla stagione. Durante i mesi caldi estivi, le irrigazioni devono essere molto regolari e abbondanti per mantenere il terreno umido ma mai zuppo. Con l'arrivo dei primi freddi autunnali e invernali, bisogna ridurre drasticamente le annaffiature. È fondamentale evitare qualsiasi tipo di ristagno idrico, poiché l'apparato radicale rizomatoso è sensibile all'eccesso di acqua e potrebbe marcire.
  • In quale periodo è meglio dividere i rizomi per moltiplicare il pungitopo?
    La moltiplicazione tramite divisione dei rizomi sotterranei è il metodo più semplice e rapido rispetto alla semina. Gli interventi migliori si effettuano due volte all'anno: in autunno, specificamente nel mese di settembre, oppure in primavera, verso marzo. Si prelevano le sezioni di rizoma con un coltello ben affilato, si trattano con polvere radicante e si mettono a dimora in un mix di torba e sabbia ben drenato.
  • Che tipo di esposizione luminosa preferisce il pungitopo?
    Il pungitopo predilige posizioni a mezz'ombra o completamente in ombra. Non ama l'esposizione diretta al sole cocente, specialmente durante le giornate estive afose, che possono stressare la pianta. Al contrario, tollera bene le condizioni di scarsa luminosità, rendendolo ideale per angoli del giardino o balconi riparati dove altre piante potrebbero soffrire il caldo eccessivo. Resiste inoltre bene al freddo invernale.
  • Quali sono le differenze principali tra Ruscus aculeatus e Ruscus hypoglossum?
    La differenza principale risiede nella forma dei cladodi (fusti simili a foglie). Nel Ruscus aculeatus classico, i cladodi sono appiattiti, acuti all'estremità e dotati di spine (aculei). Nel Ruscus hypoglossum, invece, i cladodi hanno forma lanceolata o oblunga e non sono acuminati né appuntiti all'estremità, risultando più morbidi al tatto. Entrambi producono fiori primaverili, ma quelli dell'hypoglossum tendono ad essere giallastri.

Scheda Tecnica

Ruscus aculeatus

Nome scientificoRuscus aculeatus
FamigliaAsparagaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde suffruticoso
OrigineEuropa
EsposizioneMezz'ombra o ombra; teme il caldo afoso estivo
Temperatura minimaSopportano gelate inferiori allo zero
TerrenoQualsiasi tipo (anche acido/argilloso), deve essere ben drenato
IrrigazioneRegolari e abbondanti in estate; ridotte in inverno
FiorituraPrimavera (piccoli fiori bianchi/verdi o giallastri)
ConcimazioneConcime organico liquido diluito nell'acqua in primavera
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi (autunno/marzo) o talea di polloni
Malattie e parassitiSensibile ai ristagni idrici; trattamento preventivo con polvere antiparassitaria/radicante
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, rustica e resistente

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