spiraea japonica in aiuola

Piante da giardino

Spiraea japonica

La spiraea japonica è una pianta arbustiva, deciduifoglia, di grande impiego nei giardini e sui terrazzi per l'abbondante fioritura primaverile ed estiva. Questa pianta ama il pieno sole che le fa produrre abbondanti fioriture. La spiraea japonica è una pianta di facilissima coltivazione.

di Redazione

26 novembre 2014

Spiraea japonica: la specie

La spiraea japonica appartiene alla famiglia botanica delle rosaceae. Le varie specie e varietà del genere spiraea compongono quello che gli architetti paesaggistici chiamano: "piante di arredo". Con la spiraea si possono anche formare eleganti siepi ornamentali che assumono particolare funzione pittorica nel momento della fioritura. La pianta è originaria dell'Asia sud-orientale. Questa pianta è chiamata nel linguaggio comune "barba di capra" o "regina dei prati". E' talmente bella quando fiorisce da vestire del colore dei suoi fiori i giardini dove dimora. Un'antica leggenda racconta che Alboino, re barbaro dei Longobardi, ogni sera amava consumare mescolato ad un bicchiere di vino un infuso di spiraea per mantenere viva l'intelligenza. I castelli medievali e i palazzi rinascimentali erano adornati di queste piante.

Spiraea japonica: semina, trapianto

La spiraea japonica è una pianta arbustiva rustica e frugale che si adatta a qualsiasi clima ed in tutti i terreni. Le specie a fioritura precoce, primaverile, fioriscono sui rametti formatisi nell'annata precedente; pertanto si deve evitare qualsiasi potatura invernale; verranno potate subito dopo la fioritura. Le specie invece a fioritura tardiva, estiva, producono i fiori sui rametti dell'anno e di conseguenza la potatura si effettua nel tardo autunno o in inverno secondo il clima locale, per ottenere cespugli folti, ricchi di germogli. La spiraea japonica si può riprodurre mediante semina all'inizio della primavera, in semenzaio, ma solitamente si preferisce ricorrere alla propagazione per via vegetativa, mediante talee legnose invernali o per margotta di ceppaia, cioè addossando uno strato di terra alla base degli arbusti in modo da sollecitare l'emissione di radici avventizie.

La spiraea japonica: annaffiatura, concimazione

La spiraea japonica si adatta a diversi tipi di terreno, anche se argillosi e piuttosto umidi; meglio ovviamente scegliere terreni fertili e profondi ben drenati, sempre al sole. Concimate all'impianto poi a fine inverno con fertilizzanti complessi. Annaffiate regolarmente dosando gli annaffi secondo il clima locale. Tra i parassiti questa pianta può essere colpita dagli afidi, che se trattati subito non producono gravi danni. La spiraea japonica, talvolta, si può moltiplicare anche attraverso talee di legno semi-maturo. Le talee di legno si prelevano in luglio- agosto e si fanno radicare in sabbia in cassone, trapiantandole in vivaio, nel mese di aprile dell'anno successivo, dove si coltivano uno o due anni prima di piantarle a dimora. Oltre alla spiraea japonica vi sono altre due varietà molto belle quali la spiraea biliardii e la spiraea bumalda.

Spiraea japonica: i suoi fiori

Le infiorescenze di spiraea japonica sono presenti in primavera oppure in luglio, secondo la specie e la varietà. Questa pianta deve il suo nome alla forma dei suoi fiori molto piccoli. Nei secoli scorsi, la spiraea japonica, era classificata come un'erba sacra. Un'erba ricca di significati simbolici dalle tantissime proprietà benefiche. L'acido salicilico in natura si trova soltanto nel salice e nella spirea. In passato il fiore di spiraea japonica, era molto consigliato per alleviare i dolori reumatici. Nell'epoca rinascimentale il fiore veniva impiegato per curare alcune febbri malariche e l'arteriosclerosi. A metà dell'ottocento, invece, il fiore di spiraea japonica fu utilizzato come risposta alla ritenzione idrica e all'idropisia. Molto amata dalla regina Elisabetta I d'Inghilterra la pianta fu ribattezzata con il nome di "regina dei prati".

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Domande frequenti

  • Quando devo potare la Spiraea japonica?
    La tempistica dipende dal periodo di fioritura. Per le varietà a fioritura primaverile precoce, la potatura va eseguita immediatamente dopo la caduta dei fiori, poiché questi si formano sui rami dell'anno precedente. Per le varietà a fioritura estiva tardiva, che fioriscono sui rami nuovi, si interviene nel tardo autunno o in inverno per favorire cespugli folti e ricchi di germogli.
  • Come si propaga la Spiraea japonica?
    È possibile riprodurla tramite semina in semenzaio all'inizio della primavera. Tuttavia, il metodo più comune e rapido è la propagazione vegetativa: si utilizzano talee legnose prelevate in inverno, talee di legno semi-maturo prelevate tra luglio e agosto (da radicare in sabbia e trapiantare dopo un anno), o la margotta di ceppaia, aggiungendo terra alla base dell'arbusto per stimolare le radici avventizie.
  • Quali cure richiede la Spiraea japonica?
    Si adatta a molti climi e terreni, preferendo però suolo fertile, profondo e ben drenato, anche se tollera l'argilloso umido. Richiede esposizione a pieno sole per garantire abbondanti fioriture. Va concimata all'impianto e a fine inverno con fertilizzanti complessi. Le annaffiature devono essere regolari ma modulate in base alle condizioni climatiche locali.
  • La Spiraea japonica soffre di parassiti specifici?
    La pianta è generalmente robusta e rustica. L'unico parassita comunemente segnalato è l'afide. Fortunatamente, se il trattamento insetticida viene applicato tempestivamente al primo avvistamento, i danni alla pianta sono minimi e non compromettono la salute generale dell'arbusto o la sua capacità fiorifera.

Scheda Tecnica

Spiraea japonica

Nome scientificoSpiraea japonica
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia sud-orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, profondo, ben drenato (adatta anche ad argilloso/umido)
IrrigazioneRegolare, dosata in base al clima
FiorituraPrimavera (precoce) o estate (tardiva)
ConcimazioneAll'impianto e a fine inverno con fertilizzanti complessi
PotaturaSubito dopo la fioritura (specie precoci); tardo autunno/inverno (specie tardive)
MoltiplicazioneSemina primaverile, talee legnose invernali, talee semi-mature (luglio-agosto), margotta di ceppaia
Malattie e parassitiAfidi (trattabili tempestivamente)
Difficoltà di coltivazioneFacile, rustica, frugale

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