Stephanotis vaso

Piante da giardino

Stephanotis

Lo Stephanotis è una pianta rampicante molto apprezzata dal punto di vista ornamentale. Produce numerosi fiori bianchi dall'ottimo profumo.

di Redazione

21 dicembre 2016

Irrigazione dello Stephanotis

Lo Stephanotis è una pianta che ama un ambiente con un elevato tasso di umidità. Durante il periodo di attività della pianta, da marzo a settembre, le irrigazioni devono essere frequenti, a cadenza settimanale, in modo da non far seccare mai il terreno. Bisogna fare molta attenzione a non abbondare troppo con l'innaffiatura, poiché, se il terreno non possiede un buon drenaggio, c'è il rischio della formazione di ristagni idrici che possono provocare danni all'apparato radicale per asfissia. Per mantenere il terreno umido per lunghi periodi, si può utilizzare la tecnica della pacciamatura che consiste nell'applicazione sul terreno di foglie o altri residui vegetali. Durante la stagione più secca, nelle ore serali, bisogna nebulizzare dell'acqua direttamente sull'apparato fogliare. Lo Stephanotis è molto sensibile al calcare, infatti, un continuo uso d'acqua calcarea potrebbe provocare danni alle foglie e imbruttirle. Durante il periodo invernale, quando la pianta si trova in uno stato di riposo vegetativo, le annaffiature devono essere drasticamente ridotte.

Come coltivare lo Stephanotis

Lo Stephanotis, essendo una pianta di origine tropicale, ama ambienti con un clima caldo e umido. E' una pianta di tipo rampicante, per cui dobbiamo posizionare dei sostegni in modo da permetterne la giusta crescita. Può essere allevato facilmente all'esterno in regioni in cui gli inverni non sono particolarmente rigidi, infatti, la sua temperatura minima ideale non deve scendere al di sotto dei 10 °C. Sopporta molto bene il caldo, ma è una pianta che non deve essere esposta direttamente alla luce solare. In appartamento la sua coltivazione è semplice e la crescita veloce, soprattutto se si riesce a creare un ambiente con un'elevata umidità. Il terreno da utilizzare deve essere non molto compatto e con un buon drenaggio. Essendo la crescita dello Stephanotis veloce, il rinvaso deve essere effettuato una volta all'anno. La sua moltiplicazione può essere fatta per talea ed eseguita durante i periodi caldi, quando la temperatura è almeno di 20 °C. La fioritura di questa pianta dura tutto il periodo estivo, in genere da maggio fino a fine agosto.

Concimazione dello Stephanotis

La concimazione dello Stephanotis deve essere effettuata durante il periodo di attività della pianta, dalla primavera all'estate. Il fertilizzante deve essere apportato, durante la primavera, una volta al mese, mentre in estate anche due volte. Il concime deve essere somministrato per via liquida, soprattutto durante la stagione secca in modo da evitare fenomeni di disidratazione. Il fertilizzante deve essere diluito con l'acqua di irrigazione in un rapporto tra concime e acqua di 1:3. Il miglior concime che può essere utilizzato per la corretta crescita dello Stephanotis deve essere ben bilanciato e deve contenere, oltre ai macro-elementi come azoto, fosforo e potassio, anche i microelementi metallici, come ferro, magnesio e rame. Durante il periodo di inattività della pianta, da ottobre a febbraio, la concimazione deve essere sospesa.

Malattie e possibili rimedi

Lo Stephanotis è una pianta abbastanza resistente alle malattie. Una delle maggiori cause di stress per la pianta, che può indurre la formazione di alcune patologie, è la variabilità ambientale. Se l'apparato fogliare si presenta con una colorazione gialla uniforme, significa che la pianta ha subito un forte sbalzo termico o che ha ricevuto un'eccessiva irrigazione. E' possibile rimediare riportando le condizione ambientali a quelle ottimali per la pianta. Se alcuni gruppi di foglie diventano di colore giallo con la presenza di piccoli punti neri significa che la pianta è infestata da acari rossi. Questi organismi possono portare alla morte dei tessuti vegetali molto velocemente, per questo è necessario intervenire subito tramite l'utilizzo di acaricidi. Se sulle foglie notiamo la presenza di piccolissimi corpi gialli o bianchi, significa che lo Stephanotis è stato attaccato dagli afidi. Questi insetti possono essere eliminati tramite l'utilizzo di insetticidi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo innaffiare lo Stephanotis per evitare problemi?
    Lo Stephanotis richiede un terreno costantemente umido ma mai zuppo. Da marzo a settembre, irriga settimanalmente assicurandoti che il terreno non si secchi completamente, poiché la pianta teme la siccità. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio per prevenire i ristagni idrici, che causano asfissia radicale. Per mantenere l'umidità del suolo, applica una pacciamatura organica. Inoltre, nebulizza acqua sulle foglie nel tardo pomeriggio durante i periodi secchi per aumentare l'umidità ambientale. In inverno, riducendo drasticamente le annaffiature, rispetta il periodo di riposo vegetativo. Evita assolutamente l'uso di acqua calcarea, preferendo acqua piovana o demineralizzata, poiché il calcare danneggia irreparabilmente il fogliame.
  • Qual è la temperatura minima adatta per coltivare lo Stephanotis?
    Essendo una pianta di origine tropicale, lo Stephanotis necessita di climi caldi e umidi. La temperatura minima assoluta che tollera senza subire danni gravi è di 10 °C. Al di sotto di questa soglia, la pianta va protetta o spostata in ambienti chiusi. Sopporta molto bene il caldo estivo, purché sia schermata dai raggi solari diretti che potrebbero bruciare le foglie. Se coltivato in vaso, in inverno è consigliabile mantenerlo in un luogo luminoso ma fresco, lontano da correnti d'aria fredda e fonti di calore diretto come radiatori, per evitare stress termici che portano ingiallimento fogliare.
  • Quando e come concimare lo Stephanotis correttamente?
    La concimazione deve avvenire solo durante il periodo di attività vegetativa, ovvero dalla primavera all'estate. Nel periodo primaverile, somministra un fertilizzante liquido bilanciato (con macro e microelementi come ferro e magnesio) una volta al mese. D'estate, puoi aumentare la frequenza a due volte al mese. Diluisci sempre il concime nell'acqua di irrigazione seguendo il rapporto indicato (solitamente 1:3) per evitare ustioni radicali. Sospendi assolutamente qualsiasi apporto nutritivo da ottobre a febbraio, durante il riposo invernale. L'uso di concimi liquidi è preferito per assorbimento rapido e per evitare disidratazioni del substrato.
  • Come riconoscere e curare le malattie comuni dello Stephanotis?
    Le principali minacce sono acari rossi e afidi. Se noti piccole macchie nere e foglie che ingialliscono a chiazze, è probabile un attacco di acari rossi: interveni tempestivamente con acaricidi specifici per salvare i tessuti vegetali. Se vedi piccoli corpi bianchi o gialli sulle foglie, stai affrontando un'infestazione di afidi, eliminabili con insetticidi appropriati. Un altro problema frequente è l'ingiallimento uniforme delle foglie, causato non da parassiti ma da stress ambientale: spesso deriva da sbalzi termici improvvisi o da eccessive irrigazioni. In questi casi, correggi immediatamente le condizioni ambientali (temperatura e umidità) piuttosto che usare prodotti chimici.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaRampicante tropicale
OrigineTropicale
EsposizioneLuce indiretta, caldo e umido
Temperatura minima10 °C
TerrenoNon compatto, ben drenato
IrrigazioneFrequenti da mar-sett, ridurre in inverno; umidità elevata
FiorituraMaggio - Agosto (estate)
ConcimazioneDa primavera ad estate, mensile/bimestrale, liquido bilanciato
MoltiplicazioneTalea in primavera/estate (min 20°C)
Malattie e parassitiAcari rossi, afidi, stress da sbalzi termici o ristagni
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede umidità e protezione dal gelo)

Potrebbe interessarti anche