Esemplare pianta sterlizia

Piante da giardino

Sterlizia

La Sterlizia è una specie di pianta decorativa amata per i fiori molto colorati, grandi e di forte impatto estetico, che danno allegria.

di Redazione

26 gennaio 2017

Tecniche colturali

La Sterlizia è una pianta detta Uccello del Paradiso, che appartiene alla stessa famiglia dei banani. Ha una base legnosa, con grandi foglie verde scuro su lunghi piccioli e fiori dalla strana forma e meravigliosamente colorati. In Italia la Sterlizia viene frequentemente coltivata poiché i suoi fiori recisi rivestono grande pregio e notevole valore ornamentale. Durante il periodo vegetativo è necessario irrigare molto, lasciando che la parte superiore del terriccio si asciughi tra un apporto d'acqua e l'altro. Durante il periodo di riposo si deve bagnare soltanto quanto basta per impedire al terriccio di seccare. L'irrigazione riveste un ruolo importante per il successo della propagazione: in primavera occorre dividere i vecchi cespi troppo fitti oppure separare delicatamente i germogli laterali insieme a due o tre foglie e alcune radici. A questo punto si invasa la piccola sezione staccata dalla pianta madre in un vaso di 12-16 cm e la si colloca in un posto caldo a luce viva, ma non al sole, per 6 settimane. Bisogna innaffiare moderatamente, facendo in modo che il terriccio si asciughi tra un'irrigazione e l'altra.

Le caratteristiche

Soltanto una specie della Sterlizia è comunemente coltivata in casa: si tratta della Strelitzia reginae, che, allo stato naturale, è una grande pianta, ma il cui sviluppo in un vaso o in una fioriera è considerevolmente limitato. La pianta non diventa alta più di 1-1,20 metri, mentre le foglie, cuoiose, oblunghe o lanceolate, sono lunghe 30-40 centimetri. Gli steli si alzano dalle guaine alla base della pianta e i fiori hanno colori spettacolari. Si devono rinvasare le giovani piante in contenitori di una misura superiore ogni primavera, finché si raggiunge la massima dimensione, circa 20-30 cm. Gli esemplari molto grandi devono essere rinvasati raramente e, in tal caso, è molto importante fare attenzione a non rovinare le radici perché le piante non fiorirebbero più. Qualsiasi tipo di spostamento potrebbe far cessare la fioritura per un anno o due. Normalmente la Sterlizia fiorisce dopo due o tre anni, ma nel caso della riproduzione da seme potrebbero passare anche 10 anni prima che spuntino i fiori.

Il terreno e la concimazione

La Sterlizia necessita di poche cure per quanto riguarda la concimazione: infatti soltanto durante il periodo vegetativo (da ottobre fino a maggio) si deve somministrare un fertilizzante liquido ogni due settimane da diluire nell'acqua di irrigazione. Gli esemplari giovani, che non hanno prodotto fiori, necessitano di prodotti a base di azoto e potassio, mentre il fosforo deve essere presente in una quantità minore. Una volta che la pianta è fiorita, si riduce decisamente l'apporto di fosforo, mentre quello di potassio va raddoppiato rispetto all'azoto. I concimi devono contenere anche manganese, boro e rame, così da favorire una crescita corretta ed equilibrata. Non bisogna concimare le sezioni staccate dalla pianta madre quando si stanno sviluppando durante le prime sei settimane. Quando si effettuano l'invasatura e la rinvasatura, si utilizza terriccio di terreno di buona qualità, a cui è stata eventualmente aggiunta un po' di sabbia per favorire il drenaggio.

Malattie e parassiti

La Sterlizia è una pianta esotica che per crescere bene ha bisogno di molto sole, oltre a un periodo di riposo invernale al fresco. Di conseguenza non è particolarmente difficile da coltivare in casa. Bisogna tenere a mente che queste piante hanno bisogno di luce viva e di tre o quattro ore giornaliere di sole: non fioriscono se coltivate in luce inadeguata. Inoltre, durante il periodo vegetativo, le Sterlizia vivono bene a normale temperatura ambiente. Durante l'estate, possono essere messe all'aperto, su un balcone oppure su una terrazza, ma in posizione riparata. In inverno e in primavera, invece, hanno bisogno di un lungo periodo di riposo al fresco, intorno ai 13°C. Per quanto riguarda i parassiti che possono colpire la pianta, qualche volta si verifica un attacco dei coccidi. Bisogna quindi controllare di tanto in tanto vicino alla nervatura centrale sulle pagine inferiori delle foglie, dove generalmente si annidano i coccidi. In caso di infestazione si tolgono con un panno umido o un pennello imbevuto di acqua saponata e si spruzza poi un insetticida su tutta la pianta.

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Domande frequenti

  • Quanto tempo impiega la Sterlizia a fiorire?
    La fioritura dipende dal metodo di propagazione. Le piante ottenute per divisione dei cespi iniziano a fiorire solitamente dopo due o tre anni. Al contrario, la coltivazione da seme richiede molta più pazienza: possono trascorrere fino a dieci anni prima che compaiano i primi fiori. È fondamentale evitare di disturbare le radici durante i rinvasi, poiché qualsiasi spostamento può bloccare la fioritura per uno o due anni successivi.
  • Come devo irrigare la Strelitzia reginae?
    Le esigenze idriche variano in base al ciclo vitale della pianta. Durante il periodo vegetativo primaverile ed estivo, è necessario irrigare abbondantemente, permettendo però alla parte superiore del terriccio di asciugarsi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. Nel periodo di riposo invernale, le irrigazioni devono essere drasticamente ridotte: basta bagnare il substrato appena quanto necessario per impedirne l'essiccamento totale, evitando sempre ristagni idrici.
  • Qual è la temperatura ideale per la Sterlizia?
    Durante il periodo vegetativo, la pianta cresce bene alle normali temperature ambientali interne. Tuttavia, per stimolare la fioritura e garantire la salute della pianta, è essenziale un periodo di riposo invernale al fresco. La temperatura ideale in questa fase si aggira intorno ai 13°C. In estate, può essere posizionata all'aperto su balconi o terrazze, purché in una zona riparata dai venti forti.
  • Come si effettua la concimazione?
    La concimazione avviene esclusivamente nel periodo vegetativo, da ottobre a maggio, somministrando un fertilizzante liquido ogni due settimane diluito nell'acqua di irrigazione. Prima della fioritura, preferire prodotti ricchi di azoto e potassio con meno fosforo. Dopo la fioritura, aumentare il potassio a discapito dell'azoto. Il concime deve includere anche microelementi come manganese, boro e rame. Non concimare mai le talee nelle prime sei settimane post-distacco.
  • Quali parassiti colpiscono la Sterlizia?
    Il parassita principale è rappresentato dai coccidi, che tendono a nascondersi vicino alla nervatura centrale sulla pagina inferiore delle foglie. Per eliminarli, ispezionare regolarmente la pianta e rimuovere gli insetti manualmente con un panno umido o un pennello immerso in acqua saponata. Successivamente, trattare l'intera pianta con un insetticida specifico per garantire l'eradicazione completa dell'infestazione e prevenire nuovi attacchi.
  • Quando e come si riproduce la Sterlizia?
    La riproduzione avviene in primavera dividendo i vecchi cespi troppo fitti. Separare delicatamente i germogli laterali assicurandosi che abbiano almeno due o tre foglie e alcune radici. Invasare ciascuna sezione in vasi piccoli (12-16 cm) e collocarli in un luogo caldo con luce vivida ma senza sole diretto per sei settimane. Mantenere il terriccio moderatamente umido, lasciandolo asciugare leggermente tra un'irrigazione e l'altra.

Scheda Tecnica

Strelitzia reginae

Nome scientificoStrelitzia reginae
FamigliaMusacee
Tipo di piantaPerenne erbacea rizomatosa
OrigineAfrica meridionale
EsposizioneLuce viva, 3-4 ore di sole diretto
Temperatura minimaCirca 13°C (periodo di riposo)
TerrenoDi buona qualità, ben drenato (eventuale aggiunta di sabbia)
IrrigazioneAbbondante in estate/vegetazione, moderata in inverno/riposo
FiorituraDopo 2-3 anni (da seme fino a 10 anni)
AltezzaMax 1-1,20 m in vaso
ConcimazioneLiquido ogni 2 settimane (ott-mag); azoto/potassio prima della fioritura, potassio dopo
PotaturaNon richiesta, rimuovere solo parti secche o danneggiate
MoltiplicazioneDivisione dei cespi in primavera (germogli laterali con radici)
Malattie e parassitiCoccidi (controllare sotto le foglie); stress da trapianto blocca la fioritura
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare in casa con giuste condizioni di luce e riposo

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