Fiori e bacche del viburno rosso

Piante da giardino

Viburno rosso

Il viburno rosso è una bellissima pianta ottima a scopo ornamentale per giardini e balconi. Produce fiori e frutti e non è di difficile coltivazione, basta sapere come e quando intervenire e quali cure le servono. Ecco alcuni utili consigli per poter piantare il viburno.

di Redazione

22 dicembre 2014

Viburno rosso origini e caratteristiche

Il viburno rosso è solo una delle tante varietà del viburno, un arbusto sempreverde originario di alcune zone dell’Asia e dell’Europa. Si tratta di una pianta che assume un portamento eretto e che ha una chioma tendenzialmente tondeggiante: può raggiungere al massimo i 4 metri di altezza ma ci vogliono alcuni anni affinché si sviluppi pienamente raggiungendo tali dimensioni, cosa che non sempre accade. Le sue foglie sono di forma ovale e a punta, un po’ dure, lisce o ruvide a seconda del genere, e solitamente di colore verde scuro. Il viburno rosso, invece, ha le foglie di un colore rossastro. I fusti sono molto resistenti e abbastanza ramificati. È una pianta molto decorativa perché fiorisce in primavera, producendo dei graziosi fiorellini raggruppati in mazzetti a forma di campana, e poi produce anche delle bacche rosse che durano molto a lungo.

Viburno rosso varietà

Esistono tantissime varietà di viburno. Una delle più diffuse è l’acerifolium, che è appunto il viburno rosso: è una specie molto rustica, ha i rami eretti ma non è di grandi dimensioni, di solito non supera i due metri. Le sue foglie, a differenza delle altre varietà, hanno tre lobi e assumono un colore rossastro, che nella stagione fredda diventa violaceo. I fiori sono bianchi mentre le bacche rosso scuro. Il viburno betulifolium ha foglie dentate di un verde molto scuro, mentre i fiori sono sempre bianchi e le bacche rosse; il dilatatum è più grande e dalla forma più omogenea, oltre ad avere le bacche di un rosso più chiaro e brillante; il grandifolium ha foglie molto più lunghe delle altre specie e diventano porpora in autunno; l’opulus è la varietà che raggiunge i 4 metri di altezza e ha fiori molto profumati; infine, esistono la varietà rhytidophyllum, che ha un portamento ad albero, e poi il tinus, che ha la particolarità di avere le bacche di colore blu.

Viburno rosso coltivazione

Il viburno rosso è una pianta largamente diffusa nei giardini e anche nei parchi pubblici per due motivi fondamentali: grazie ai suoi fiori e ai suoi frutti è molto bella da vedere, e poi grazie alla sua rusticità, è molto semplice da coltivare, nonchè molto resistente alle intemperie. È un genere che ama le posizioni soleggiate o, al massimo, a mezzombra; la luce favorisce lo sviluppo dei fiori e delle bacche. Tuttavia, è preferibile mettere a dimora il viburno in una zona riparata dal vento, perché le correnti fredde potrebbero rovinare i boccioli, soprattutto quelli che fioriscono proprio a inizio primavera. Questa pianta è molto usata per creare aiuole o siepi: in tal caso, gli esemplari vanno piantati a una certa distanza gli uni dagli altri, visto che il viburno ha una chioma che può diventare abbastanza imponente.

Viburno rosso cure e manutenzione

Il viburno rosso non ha bisogno di essere potato frequentemente. Bisogna intervenire solo se si notano rami danneggiati, oppure per contenere e dare una forma alla chioma. In ogni caso, la potatura va effettuata con strumenti ben puliti e nel periodo che segue la fioritura. Alcune specie, però, fioriscono in inverno, dunque in tal caso la potatura va operata in primavera. Il viburno rosso è molto resistente e tollera anche la siccità: solitamente gli bastano le acque piovane, dunque va annaffiato solo durante i periodi molto caldi. Durante la stagione fredda, invece, bisogna somministrare alla pianta del concime ricco di sostanza organica, da applicare alla base dei fusti. Per moltiplicare il viburno si possono effettuare delle talee estive, da piantare poi in un terriccio formato da torba e sabbia nella stessa quantità.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare il viburno rosso?
    La potatura del viburno rosso va eseguita generalmente subito dopo la fine della fioritura primaverile. Questo permette alla pianta di sviluppare nuovi germogli che porteranno fiori l'anno successivo. È fondamentale utilizzare strumenti da potatura ben disinfettati per prevenire infezioni. L'unica eccezione riguarda le varietà che fioriscono in inverno (come il Viburnum tinus); in questi casi specifici, la potatura deve essere rimandata alla primavera successiva alla fioritura invernale per non asportare i boccioli floreali già formati.
  • Quanto cresce il viburno rosso e quanto tempo impiega?
    Le dimensioni finali dipendono dalla specifica varietà. Ad esempio, il Viburnum acerifolium rimane piuttosto compatto, superando raramente i due metri, mentre il Viburnum opulus può raggiungere i quattro metri. In generale, il viburno è una pianta a crescita moderata che richiede diversi anni per svilupparsi completamente e raggiungere la sua massima imponenza. Non aspettarti una crescita rapida immediata; la pianta necessita di tempo per stabilire un apparato radicale robusto e una chioma strutturata.
  • Come devo annaffiare il viburno rosso?
    Il viburno rosso è una pianta molto resistente e tollerante alla siccità una volta stabilita. Nella maggior parte dei casi, le precipitazioni naturali sono sufficienti per mantenerlo in salute. L'annaffiatura straordinaria è necessaria solo durante i periodi di intensa calura estiva o siccità prolungata. Evita i ristagni idrici, poiché il terreno deve essere ben drenato. Nelle prime fasi post-impianto, assicurati un'irrigazione regolare per favorire l'attecchimento, ma successivamente riduci drasticamente l'intervento idrico.
  • Posso usare il viburno rosso per formare una siepe?
    Assolutamente sì, il viburno rosso è eccellente per realizzare siepi ornamentali grazie alla sua rusticità e alla bellezza di fiori e bacche. Tuttavia, devi considerare la dimensione adulta della chioma: poiché molte varietà sviluppano una struttura ampia, gli esemplari devono essere distanziati adeguatamente tra loro durante la messa a dimora. Un corretto spazio iniziale eviterà competizione eccessiva per luce e nutrienti, mantenendo la siepe ordinata e sana nel lungo termine senza necessità di tagli drastici.
  • Come si moltiplica il viburno rosso?
    Il metodo più comune e affidabile per moltiplicare il viburno rosso è mediante talee estive. Preleva i tagli durante l'estate e interralli immediatamente in un substrato composto da parti uguali di torba e sabbia. Questa miscela garantisce il giusto equilibrio tra ritenzione idrica e drenaggio necessario per l'emissione delle radici. Mantieni il substrato leggermente umido fino all'attecchimento. La moltiplicazione per seme è possibile ma meno utilizzata per via dei tempi lunghi e della variabilità genetica rispetto alle talee.

Scheda Tecnica

FamigliaAdoxaceae (ex Caprifoliaceae)
Tipo di piantaArbusto deciduo/rustico
OrigineAsia ed Europa
EsposizioneSoleggiata o mezzombra, riparata dai venti freddi
TerrenoBen drenato, fertile, tollerante anche alla siccità
IrrigazioneScarsa, solo in periodi di forte caldo; sufficiente pioggia
FiorituraPrimavera (alcune specie in inverno)
AltezzaFino a 2-4 metri (dipende dalla varietà)
ConcimazioneConcime organico in inverno/autunno
PotaturaLeggera dopo la fioritura, per rimuovere rami danneggiati o modellare
MoltiplicazioneTalee estive in miscela torba-sabbia
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a boccioli da vento freddo
Difficoltà di coltivazioneFacile

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