Pianta di Epiphyllum

Piante grasse

Epiphyllum

La pianta di Epiphyllum è una pianta grassa particolare, perché ha delle esigenze di crescita e di coltivazione come abbondanza di umidità e temperature non elevate.

di Redazione

20 giugno 2013

Generi di piante

sicuramente meno complessi e singolarmente evoluti rispetto a noi esseri umani) ma che in realtà hanno una loro storia scientifica ed evolutiva straordinaria e sicuramente da conoscere. Molte, troppe persone ignorano il fatto che le piante che vediamo intorno a noi sono presenti sul pianeta Terra da molto più tempo rispetto ad ogni individuo della razza umana. In effetti le piante sono nate quasi subito, all'inizio della vita sul pianeta e la loro straordinarietà può essere ben compresa nel fatto che esse erano ovviamente già presenti quando c'erano i dinosauri, ma essi si sono estinti mentre le piante no, in quanto sono state inviate grado di sopravvivere alle glaciazioni, alle inondazioni ed alluvioni, ai periodi di siccità, alle eruzioni vulcaniche, ai meteoriti che ci hanno colpito nel corso dei milioni di anni e sono ancora qui : è incredibile! Per resistere ad un numero tanto alto di eventi e per un numero eccezionale di anni (milioni, nello specifico) non si tratta di fortuna. Certo, è dimostrato che nella evoluzione di ogni specie ci sono stati eventi fortuiti e casuali sia pro che contro, però il tutto nel caso delle piante è dovuto alla loro capacità di adattarsi a diverse situazioni di vita. I vari generi di piante che troviamo sulla Terra sono frutto dei vari adattamenti accaduti.

Piante grasse

Un genere di piante che vi può ben indicare la straordinarietà dell'evoluzione delle piante sono le cosiddette piante grasse : questo nome comune viene attribuito in realtà alle piante succulente (questo è il loro nome scientifico), ovvero a quelle piante che si sono adattate in modo particolare a vivere in condizioni di scarsità di acqua e di rigida aridità del terreno (per lo più sabbioso o quasi tutto roccioso). Sia il nome comune di grasse sia quello scientifico di succulente indicano la caratteristica di aver modificato i tessuti interni in modo che possano assorbire e conservare per lungo tempo la maggior quantità di liquidi possibile. Il perché di tutto ciò è facilmente intuibile nel fatto che dovendo adattarsi a vivere con poca quantità di acqua (tipica situazione delle zone desertiche), siccome vivere senza acqua è impossibile, le piante di questo genere hanno imparato ad assorbire più acqua possibile quando c'è ed a fare in modo di non sprecarla con perdite o per evaporazione a causa di sole diretto ed alte temperature. E qui si spiega anche il perché del fatto che tutte le piante grasse hanno le spine : esse sono la riduzione allo stremo della superficie delle foglie che a causa del sole poteva perdere grandi quantità di acqua preziosa.

Epiphyllum

Abbiamo però già detto di quanto le piante siano straordinarie e variegate nelle loro caratteristiche, soprattutto per via di una evoluzione lunga ed articolata che ha portato ad avere piante grasse, piante acquatiche, piantine minuscole che vivono poche ore e sequoie gigantesche che vivono per due secoli e più. La pianta di Epiphyllum è una dimostrazione perfetta della varietà, in quanto si tratta di una pianta grassa a tutti gli effetti (appartiene alle Cactaceae) ma presenta alcune esigenze di coltivazione e caratteristiche di crescita diverse dal caso generale che abbiamo descritto in precedenza. Per esempio la pianta di Epiphyllum è una epifita, ovvero cresce aggrappata a tronchi e rami di piante più grosse per vari motivi : salire in altezza e ricevere aria fresca e leggero venticello, essere riparata dai raggi diretti del sole ma essere molto illuminata e assorbire con facilità l'umidità che c'è nell'aria per ricevere le sostanze nutritive che occorrono alla vita. Infatti la pianta di Epiphyllum non ha le classiche radici interrate (almeno nella maggior parte delle specie in cui possiamo trovarlo) ma solo le radici aeree che occorrono come appena descritto. Non solo, possiamo addirittura dire che anche le specie che presentano le radici interrate presentano poi anche le radici aeree, da cui prendono aria e sostanze nutritive, quindi senza le radici aeree morirebbero rapidamente per asfissia.

Particolari esigenze

Molti dei nostri lettori di certo si sorprenderanno appena leggeranno la prossima notizia riguardante la pianta di Epiphyllum : essa necessita di un elevato grado di umidità, il che per una pianta grassa è a dir poco strano, ma non fa che dimostrare come l'evoluzione può prendere, anche cambiando direzione in corso. In modo particolare la pianta di Epiphyllum richiede sia che il terreno resti costantemente umido e sia che ci sia una non indifferente umidità ambientale. Il discorso potrebbe essere esteso anche alle temperature che la pianta può sopportare, infatti il range ideale è compreso tra i 7 gradi di temperatura minima ed i 21 gradi di massima. Temperature più elevate possono essere sopportate senza particolari problemi, ma per far ciò l'umidità relativa deve essere almeno del cinquanta per cento. Invece temperature più basse non possono essere sopportate che per brevi periodi, quindi per persone che vivono in zone con inverni anche mediamente rigidi si consiglia di coltivare la pianta in vaso per poterla trasportare all'interno quando la temperatura si abbassa.

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Domande frequenti

  • Perché l'Epiphyllum, pur essendo una pianta grassa, necessita di molta umidità?
    L'Epiphyllum appartiene alle Cactaceae ma è un'epifita, ovvero vive aggrappata ai tronchi degli alberi piuttosto che nel suolo. Questa strategia evolutiva gli permette di assorbire l'umidità direttamente dall'aria e di crescere in posizioni più elevate dove trova aria fresca e luce filtrata. A differenza dei cactus terrestri che immagazzinano acqua per sopravvivere alla siccità, l'Epiphyllum ha evoluto radici aeree specializzate per captare l'umidità atmosferica e nutrienti disciolti, rendendo necessaria una costante umidità ambientale e un substrato sempre leggermente umido per prosperare.
  • Qual è la temperatura ideale per coltivare l'Epiphyllum?
    Il range termico ottimale per l'Epiphyllum si colloca tra un minimo di 7°C e un massimo di 21°C. Sebbene la pianta possa tollerare temperature superiori, ciò avviene solo se l'umidità relativa dell'ambiente rimane almeno al 50%. Al contrario, non sopporta bene il freddo prolungato: temperature inferiori ai 7°C possono causare danni seri. Per chi vive in zone con inverni rigidi, è fondamentale spostare la pianta in ambiente interno protetto quando le temperature scendono significativamente.
  • Come devo annaffiare l'Epiphyllum per evitare che muoia?
    La chiave per la sopravvivenza dell'Epiphyllum è mantenere il terreno costantemente umido, mai completamente asciutto né zuppo d'acqua stagnante. Poiché la pianta assorbe nutrimento e aria attraverso le sue radici aeree, un terreno troppo compatto o privo di ossigeno può portare rapidamente ad asfissia radicale e morte. Annaffia regolarmente assicurandoti che il substrato non si secchi, ma verifica sempre che l'eccesso di acqua defluisca correttamente per prevenire marciumi radicali, specialmente in inverno quando la pianta entra in una fase di riposo relativo.
  • Posso tenere l'Epiphyllum all'esterno tutto l'anno?
    Non è consigliato nelle zone con inverni freddi. L'Epiphyllum teme il gelo e le basse temperature prolungate, sopportando malvolentieri valori sotto i 7°C. Nelle regioni dal clima mite, dove le minime invernali non scendono drasticamente, potrebbe resistere all'esterno se ben riparato. Tuttavia, la pratica migliore per garantire la salute della pianta è coltivarla in vaso, permettendoti di spostarla in serra fredda o in casa durante i mesi invernali o nei periodi di forte freddo improvviso.

Scheda Tecnica

Epiphyllum (famiglia Cactaceae)

Nome scientificoEpiphyllum (famiglia Cactaceae)
FamigliaCactaceae
Tipo di piantaPiante grasse / Succulente epifite
OrigineAmerica tropicale/subtropicale
EsposizioneLuce diffusa, ombra parziale (riparata dal sole diretto)
Temperatura minima7 °C
TerrenoSostanza organica leggera, drenante, mantenuta costantemente umida
IrrigazioneAbbondante e frequente, mantenendo il substrato umido
FiorituraPrimaverile/estiva (varia in base alla specie)
ConcimazionePeriodica durante il periodo vegetativo
PotaturaSolo per rimuovere parti secche o danneggiate
MoltiplicazionePropaggini o talee di fusto
Malattie e parassitiRischio marciume radicale se ristagno idrico eccessivo; afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede gestione specifica di umidità e temperatura)

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