Esemplare di Euphorbia trigona in piena terra

Piante grasse

Euphorbia trigona

L’Euphorbia trigona è un esemplare che appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae. Questa pianta non ha bisogno di cure specifiche, si moltiplica mediante seme o talea (primavera o agosto) e può essere attaccata da afidi e dalla cocciniglia farinosa.

di Redazione

03 luglio 2018

Euphorbia trigona: informazioni generali

L’Euphorbia trigona è una succulenta appartenente alla famiglia delle Euphorbiaceae. Questo esemplare perenne è originario delle regioni dell’Africa Centrale e in natura può raggiungere dimensioni massime comprese tra i 2 e i 3 metri d’altezza. La sua struttura aerea è costituita da un dritto fusto e da una chioma rotonda; questi fusti possono avere una base triangolare o quadrata e possono essere molto ramificati. A seconda della specie di appartenenza, ogni fusto può assumere una colorazione bianca o rosacea. L’Euphorbia trigona presenta delle spine e delle foglie arrotondate in grado di raggiungere dimensioni di circa 2 o 3 centimetri. Durante la stagione estiva è possibile osservare dei fiori riuniti in ciazi, i quali sbocciano in prossimità delle spine.

Euphorbia trigona: coltivazione

L’Euphorbia trigona è un esemplare di succulenta che non ha bisogno di pratiche colturali specifiche. Per quanto riguarda la sua esposizione, dal mese di marzo e fino a quello di ottobre, deve essere spostata all’esterno dell’abitazione in una posizione semiombreggiata ma allo stesso tempo luminosa. In questa maniera sarà protetta dai forti raggi solari durante la stagione estiva. Trattandosi di una pianta che non sopporta il freddo, durante la stagione invernale deve essere disposta in un luogo in cui le temperature non siano inferiori agli 8/10 °C circa. Le annaffiature devono essere ben moderate; abbondanti durante la stagione vegetativa, aspettando sempre che il terriccio si sia ben asciugato, e sporadiche durante la stagione invernale. Nel caso in cui la pianta si trovi a una temperatura inferiore agli 8 °C circa, occorre che le irrigazioni siano sospese fino all’arrivo di una condizione climatica più mite.

Euphorbia trigona: tecniche colturali

Dal punto di vista delle concimazioni, l’Euphorbia trigona deve essere fertilizzata mensilmente durante la stagione estiva. In questo modo la struttura aerea, fiori inclusi, saranno più forti, duraturi e robusti. La potatura non è una pratica indispensabile perché non si sviluppano delle ramificazioni che vanno a ostacolare l’aereazione della chioma. Al massimo è possibile rimuovere la polvere che si deposita sul fusto, sul fogliame e sulle infiorescenze, utilizzando un comunissimo pennellino. Una particolarità dell’Euphorbia trigona riguarda la sua posizione. Come già accennato in precedenza, la succulenta deve essere messa a dimora in un ambiente luminoso ma al riparo dai raggi solari diretti, evitando che durante la stagione estiva il fusto e i fiori si brucino. Oltre a ciò, occorre tener conto che la zona non sia esposta a forti correnti d’aria, non devono esserci pesanti sbalzi di temperatura, e cosa ancor più importante, si devono evitare i ristagni idrici dopo le irrigazioni.

Euphorbia trigona, moltiplicazione e malattie

La moltiplicazione dell’Euphorbia trigona può avvenire per semi o talee. Dopo aver prelevato il rametto dalla pianta madre tra la stagione primaverile ed estiva, occorre interrarlo in un vasetto costituito da un terriccio sabbioso. Nel momento in cui s’inizia a notare la formazione di un apparato radicale solido, si prende la succulenta e la si posiziona in un luogo protetto dai raggi solari diretti, ricordando di mantenere il terriccio con un giusto livello di umidità. Per quanto riguarda i parassiti e le malattie che possono danneggiare il normale sviluppo dell’Euphorbia trigona ci sono: gli afidi, la cocciniglia farinosa e il marciume radicale. Gli afidi sono dei parassiti che vanno a nutrirsi della linfa presente sulle foglie della pianta. Se non si procede con la loro eliminazione, la zona infetta secca fino ad arrivare alla morte. La cocciniglia aggredisce la pianta formando una sorta di polverina bianca e molto appiccicosa. Il parassita può essere eliminato con un batuffolo di cotone imbevuto in acqua e alcol e in seguito si lava la pianta. Il marciume radicale si previene dosando con parsimonia le annaffiature.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima adatta per l'Euphorbia trigona?
    L’Euphorbia trigona teme il freddo e richiede temperature non inferiori agli 8-10 °C durante l'inverno. Se le temperature scendono sotto gli 8 °C, è fondamentale sospendere completamente le annaffiature per prevenire il marciume radicale. In primavera, quando il clima si mitiga, la pianta può essere spostata all’esterno, preferibilmente in una posizione semiombreggiata ma luminosa, proteggendola dai raggi solari diretti che potrebbero bruciare fusti e fiori.
  • Come si moltiplica correttamente l'Euphorbia trigona per talea?
    La moltiplicazione avviene prelevando un rametto dalla pianta madre tra primavera ed estate. Il taglio va inserito in un vasetto con terriccio sabbioso per favorire il drenaggio. È necessario mantenere il substrato leggermente umido finché non si forma un apparato radicale solido. Una volta radicato, il nuovo esemplare va trasferito in un luogo protetto dal sole diretto, continuando a gestire le innaffiature con moderazione per evitare ristagni.
  • Come eliminare la cocciniglia farinosa dall'Euphorbia trigona?
    La cocciniglia farinosa si manifesta formando una patina bianca e appiccicosa sulla pianta. Per eliminarla manualmente, si consiglia di passare un batuffolo di cotone imbevuto in una miscela di acqua e alcol direttamente sui parassiti. Successivamente, è buona norma lavare delicatamente la pianta per rimuovere residui. Prevenire l'accumulo di polvere sul fusto e sulle foglie con un pennello aiuta anche a ridurre il rischio di infestazioni.
  • Con quale frequenza bisogna concimare questa succulenta?
    Durante la stagione vegetativa, ovvero principalmente in estate, l’Euphorbia trigona va concimata mensilmente. L'uso di un fertilizzante appropriato contribuisce a rendere la struttura aerea, inclusi i fiori, più forte, duratura e robusta. Nelle altre stagioni, specialmente in inverno, la crescita rallenta e le concimazioni devono essere sospese, soprattutto se la pianta è mantenuta al fresco o in riposo.

Scheda Tecnica

Euphorbia trigona

Nome scientificoEuphorbia trigona
FamigliaEuphorbiaceae
Tipo di piantaSucculenta perenne
OrigineAfrica Centrale
EsposizioneLuminosa, semiombreggiata, al riparo da sole diretto e correnti fredde
Temperatura minima8-10 °C
TerrenoSubstrato sabbioso, drenante, mai soggetto a ristagni idrici
IrrigazioneModerata in estate (terra asciutta prima di bagnare), ridotta/incontrollata in inverno sotto gli 8°C
FiorituraPrimavera-Estate (infiorescenze tipo ciazi)
AltezzaFino a 2-3 metri in natura
ConcimazioneMensile durante l'estate con fertilizzante specifico
PotaturaNon necessaria, eventuale rimozione polvere con pennello
MoltiplicazioneSeme o talea (primavera/estate)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia farinosa, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile

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