Lithops

Piante grasse

Lithops

Dette anche pietre viventi, le lithops sono tra le piante grasse più resistenti e più caratteristiche, per via della loro forma mimetica

di Redazione

12 febbraio 2013

Le pietre viventi

Le piante grasse hanno grande fascino e all'interno di questa ampia categoria rientrano specie vegetali dalle più curiose caratteristiche. Non fanno eccezione le lithops, note anche con il nome di pietre viventi, o sassi viventi, proprio per via del loro singolare aspetto, molto diverso da qualsiasi pianta tradizionale: la parte aerea delle lithops è composta da due uniche foglie opposte, divise da un setto, che presentano la parte superiore piatta e larga. Insieme, danno vita ad una sorta di cono rovesciato dalle striature che ricordano in tutto e per tutto le pietre. Le lithops appartengono alla famiglia delle Aizoaceae e sono originarie delle zone desertiche dell'Africa meridionale: la loro sopravvivenza si lega quindi necessariamente a straordinarie capacità di adattamento anche a condizioni climatiche del tutto sfavorevoli. Proprio questa caratteristica rende questo tipo di pianta grassa molto diffusa anche nelle nostre case e nei nostri appartamenti: si tratta di una pianta facile da coltivare, dall'aspetto curioso e dotata di infiorescenze di colore giallo acceso o bianco che catturano l'occhio e decorano l'ambiente circostante, senza occupare molto spazio. Nonostante le caratteristiche generali siano ricorrenti all'interno delle piante appartenenti a questa specie, le singole varietà potranno poi presentare un aspetto sensibilmente diverso per adattarsi ai diversi tipi di ambienti dei quali sono originarie.

Capacità di adattamento

Tra tutte le forme di vegetazione diffuse nei nostri giardini e nei nostri appartamenti, la lithops è forse la pianta che più rivela le sue straordinarie capacità di adattamento e una conformazione funzionale alle caratteristiche dell'ambiente circostante. L'aspetto così curioso svolge innanzitutto una funzione mimetica: essendo simili ai sassi, le piante possono proteggersi dall'essere mangiate dagli animali del deserto, in particolare in cerca d'acqua, della quale sono ricche contenitrici. Questa caratteristica, comune alla maggior parte delle piante grasse, permette alla vegetazione di crescere, svilupparsi e sopravvivere anche in ambienti caratterizzati da aridità e da elevate temperature, con lunghi periodi di siccità. Anche la fioritura è funzionale alle risorse a disposizione: ogni piantina produce un solo fiore, che sboccia e appassisce nell'arco di una settimana, per non consumare troppe risorse preziose. Le piantine mantengono dimensioni piccole e una parte superiore larga, per l'accumulo di acqua e la dispersione dell'eccessivo calore, mentre la parte radicale è molto profonda rispetto alle dimensioni della piantina stessa e permette di raccogliere tutta l'acqua disponibile anche in territori nei quali le precipitazioni si limitano a pochi centimetri all'anno.

Coltivazione

La coltivazione delle lithops risulta quindi facile anche per coloro che non hanno grande esperienza in ambito di giardinaggio, proprio per via della capacità della pianta di sopportare condizioni diverse e innaffiature irregolari. Le lithops, come è facile immaginare, non patiscono le elevate temperature, ma sono sensibili al freddo eccessivo: per questo è possibile coltivarle all'aperto anche sotto l'esposizione diretta ai raggi solari, ma si consiglia di ritirarle in un luogo riparato quando le temperature iniziano a calare in vista dell'inverno. Al contrario della maggior parte delle piante europee, le lithops entrano in riposo vegetativo all'inizio dell'estate, pertanto in questo periodo le innaffiature vanno sensibilmente ridotte. La piantina riprende invece il proprio ciclo vitale nel periodo autunnale, quando necessita di più acqua e di una prolungata esposizione alla luce solare. Quando non è possibile provvedere all'esposizione diretta, occorre fare attenzione: il vetro delle finestre potrebbe fare da lente e provocare la bruciatura delle foglie, soprattutto nel periodo estivo. Meglio quindi limitare l'esposizione diretta a qualche ora in tal caso, provvedendo a posizionare comunque la piantina in ambienti luminosi.

Malattie e parassiti

Essendo una pianta di grande resistenza, la Lithops non teme particolarmente l'attacco di funghi o parassiti. Come visto, essa è minacciata prevalentemente da un clima troppo rigido, mentre anche l'assenza di luce sufficiente può provocare una crescita allungata e la perdita delle caratteristiche venature: le foglie si estenderanno infatti per raggiungere meglio la fonte d'illuminazione. Un altro pericolo per la Lithops è la marcescenza, che può avere origine se le innaffiature sono troppo frequenti e il terreno resta umido: va ricordato che la pianta è abituata a minime quantità d'acqua e dunque necessita di un terreno asciutto che non faccia marcire le radici. Rimediare a questi inconvenienti tuttavia è semplice: sarà sufficiente ripristinare le condizioni ottimali per la pianta affinché essa torni ad assumere un aspetto sano. Per quanto riguarda gli attacchi esterni, invece, occorre prestare attenzione agli attacchi di ragnetto rosso, riconoscibile per la presenza di piccole macchie lungo le foglie. In questo caso sarà necessario provvedere con l'utilizzo di pesticidi e prodotti appositi che possano eliminare la presenza dei parassiti infestanti e che garantiscano la sopravvivenza della pianta.

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Domande frequenti

  • Quando devo annaffiare le Lithops?
    Le Lithops seguono un ciclo vegetativo inverso rispetto alla maggior parte delle piante mediterranee. Entrano in riposo vegetativo durante l'estate, periodo in cui le annaffiature devono essere sensibilmente ridotte o sospese per evitare la marcescenza delle radici. Il ciclo vitale riprende in autunno, momento in cui la pianta ha bisogno di più acqua e di una prolungata esposizione alla luce solare per crescere e prepararsi alla fioritura. È fondamentale lasciare asciugare completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra.
  • Perché le mie Lithops crescono allungate e perdono le venature?
    Questo fenomeno è causato principalmente dalla carenza di luce. Le Lithops, per natura, tendono a mantenere una forma compatta e mimetica simile a un sasso. Se esposte a poca luminosità, le foglie si estendono verticalmente cercando di raggiungere la fonte di luce, perdendo le tipiche striature e diventando verdi e allungate. Per risolvere il problema, sposta la pianta in un ambiente molto luminoso o, idealmente, all'aperto con pieno sole diretto, facendo però attenzione a non esporla direttamente al vetro che potrebbe agire da lente e bruciare le foglie.
  • Come proteggere le Lithops dal freddo invernale?
    Originarie delle zone desertiche africane, le Lithops soffrono il freddo eccessivo. Sebbene tollerino bene il caldo e il sole diretto, non resistono a gelate intense. Si consiglia di coltivarle all'aperto solo durante i mesi caldi, spostandole in un luogo riparato o in serra fredda quando le temperature iniziano a scendere. In appartamento, tenile vicino a finestre soleggiate ma lontano da correnti d'aria fredde dirette. Assicurati che il terreno sia perfettamente asciutto durante i periodi freddi per prevenire marciumi radicali.
  • Quali parassiti attaccano le Lithops e come si riconoscono?
    Grazie alla loro cuticola dura, le Lithops sono generalmente resistenti a funghi e insetti comuni. Tuttavia, possono subire attacchi di ragnetto rosso, un acaro microscopico. Questo parassita si riconosce osservando attentamente le foglie: noterai la presenza di piccole macchioline o ragnatele sottili sulla superficie. Inoltre, il rischio maggiore non è biologico ma idrico: un'irrigazione troppo frequente mantiene il terreno umido, favorendo la marcescenza radicale, che è spesso fatale. Per contrastare il ragnetto rosso, utilizza prodotti specifici anti-acarici.
  • Quanto durano i fiori delle Lithops?
    La fioritura delle Lithops è un evento spettacolare ma breve. Ogni singola piantina produce generalmente un unico fiore, che può essere di colore giallo acceso o bianco a seconda della varietà. Il fiore sboccia dalla fessura centrale tra le due foglie e rimane aperto per circa una settimana prima di appassire. Questa strategia riproduttiva rapida serve a risparmiare le preziose risorse idriche accumulate nella pianta, permettendole di sopravvivere negli ambienti aridi da cui proviene.

Scheda Tecnica

Lithops spp.

Nome scientificoLithops spp.
FamigliaAizoaceae
Tipo di piantaSucculenta geofita
OrigineAfrica meridionale (zone desertiche)
EsposizionePieno sole; evitare vetri che fungono da lente
Temperatura minimaSensibile al freddo; proteggere in inverno
TerrenoSubstrato asciutto, ben drenato, sabbioso/ghiaioso
IrrigazioneIrregolare; ridurre drasticamente in estate (riposo), aumentare in autunno
FiorituraGiallo acceso o bianco; singolo fiore per pianta, durata ~7 giorni
AltezzaPiccole dimensioni (pochi cm)
PotaturaNessuna necessaria; rinnovo fogliare naturale
Malattie e parassitiMarcescenza da eccesso d'acqua; ragnetto rosso; etiolamento da scarsa luce
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adatta a principianti

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