Vaso di terracotta molto decorativo

Piante grasse

Migliori vasi per piante grasse

Quando teniamo le piante in casa o in balcone, è molto importante scegliere il vaso giusto. Ne esistono di diversi materiali, forme e dimensioni e non solo per ragioni estetiche. Ogni pianta ha infatti specifiche necessità. Vediamo quali caratteristiche devono avere dei buoni vasi per piante grasse.

di Redazione

09 marzo 2015

Le piante grasse: la provenienza, l'aspetto, le numerose specie

Le piante succulente, comunemente chiamate grasse, prendono tale nome dalla grossezza e carnosità che ne caratterizzano fusto, foglie e radici. Tale particolarità è dovuta allo speciale tipo di tessuto che le compone, il parenchima acquifero, che ha la capacità di assorbire la poca acqua a disposizione nelle regioni d'origine, fungendo da serbatoio, e rilasciandola nel momento del bisogno, nei lunghi periodi di siccità tipici dei luoghi aridi e secchi in cui le piante grasse si sono adattate a vivere. Ve ne sono migliaia di specie, suddivise in diverse famiglie botaniche, anche molto diverse tra loro per forma, dimensioni, colori, ma tutte molto originali ed esotiche. Anche la forma si è determinata nell'evoluzione per la sopravvivenza, ed infatti per ridurre al minimo respirazione e traspirazione queste piante assumono le forme più strane piatte, a sfera, a rosetta, e le dimensioni sono in genere ridotte. Alcune specie hanno addirittura trasformato le foglie in spine, affidando quindi la funzione clorofilliana al fusto.

Tipologie di vasi: diversi materiali, forme, dimensioni

Quando si decide di coltivare una pianta in vaso è importante scegliere quello giusto, la scelta può essere in parte dettata dai gusti personali o dalle esigenze di estetica dell'ambiente in cui andrà collocato, ma dovrebbe dipendere soprattutto dalle dimensioni e dalla specie della pianta. In commercio ne esistono di diversi materiali, ognuno con caratteristiche che lo rendono più adatto ad una determinata pianta o ambiente. Ne esistono di materiali pesanti come coccio, cemento, pietra, legno o leggeri come plastica, resina, polistirolo. I vantaggi di un vaso in coccio, oltre alla bellezza, sono il fatto che lascia traspirare il terriccio, che si asciuga quindi abbastanza rapidamente rendendo più difficile il ristagno d'acqua, e non trattiene il calore. Ha lo svantaggio di essere pesante, di rendere più difficoltosa l'operazione di rinvaso, e di assorbire e quindi rilasciare alla pianta eventuali prodotti chimici utilizzati per la pulizia. I vasi di plastica sono più leggeri e resistenti, ma trattengono il calore e non lasciano traspirare bene la pianta, l'acqua pertanto ci mette di più ad asciugare.

Come scegliere i vasi per piante grasse più adatti

Nella scelta dei vasi per piante grasse più adatti è necessario considerare le dimensioni della pianta ed il tipo di radici, solo quelle multiple e ingarbugliate si adattano ad ogni vaso, ma il più delle volte è opportuno scegliere un vaso piuttosto alto, considerando anche lo strato di drenaggio che va creato sul fondo. Il vaso non deve essere né troppo piccolo, anche se le piante grasse li tollerano più di altre, né troppo grande, perché ciò significa più terra e quindi più acqua trattenuta. Le succulente temono soprattutto l'eccesso di umidità, perciò il materiale più adatto per i vasi per piante grasse è il coccio che, come detto, permette al terriccio di traspirare. E' inoltre possibile utilizzare un sottovaso in cui posizionare sabbia o terra da bagnare al posto del terriccio, in modo che il vaso assorba la poca umidità dal substrato e la trasmetta alla pianta, in modo quindi costante. I vasi di plastica in genere non sono adatti alle piante grasse, dato che, specialmente quelli neri, trattengono il calore e lo trasmettono alla pianta, e ciò può favorire parassiti e funghi.

Le esigenze colturali di una pianta grassa coltivata in vaso

Le succulente sono in genere caratterizzate da una crescita contenuta, pertanto non soffrono e non hanno particolari problemi coltivate in vaso. E' necessario scegliere un buon terriccio, possibilmente specifico per piante grasse, e mantenerlo ben drenato per evitare i temuti ristagni d'acqua, responsabili del marciume e di un indebolimento generale delle piante. Il rinvaso non si rende necessario con frequenza, tuttavia, quando le radici cominciano a fuoriuscire dal fondo, significa che la pianta soffre la mancanza di spazio ed è il momento di rinvasarla. Se le radici sono troppo lunghe, se ne possono tagliare le estremità, lasciandole asciugare prima di annaffiare. Anche se adattatesi a vivere su terreni aridi e poveri, per le piante grasse coltivate in vaso si rende necessaria un'integrazione degli elementi nutritivi, poiché ad un certo punto quelli presenti nel terriccio si esauriscono. Il momento migliore per la concimazione è alla ripresa vegetativa, di solito all'inizio della primavera.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il materiale migliore per i vasi delle piante grasse?
    Il materiale ideale è il coccio (terracotta), poiché permette al terriccio di traspirare efficacemente. Questa caratteristica fa sì che il substrato si asciughi più rapidamente, riducendo drasticamente il rischio di ristagni idrici, principale causa di marcescenza radicale per le succulente. Al contrario, i vasi in plastica trattengono il calore e l'umidità, creando un ambiente favorevole allo sviluppo di funghi e parassiti, risultando quindi generalmente sconsigliati per questa categoria di piante.
  • Come devo dimensionare correttamente il vaso rispetto alla pianta?
    La scelta del vaso deve bilanciare le dimensioni della pianta e il suo apparato radicale. Evita vasi eccessivamente grandi: un volume di terra troppo ampio tratterrà troppa acqua, aumentando il pericolo di marciume. D'altra parte, il vaso non deve essere troppo piccolo. Si consiglia spesso un vaso piuttosto alto per accommodare le radici e creare uno strato di drenaggio sul fondo. Solo le specie con radici multiple e ingarbugliate si adattano a qualsiasi formato, mentre la maggior parte richiede spazi calibrati.
  • È possibile usare il sottovaso per irrigare le piante grasse?
    Sì, il sottovaso può essere utilizzato come metodo di irrigazione indiretta efficace. Invece di riempirlo d'acqua stagnante, posiziona al suo interno sabbia o terra. Bagna periodicamente questo substrato: il vaso assorbirà l'umidità gradualmente dal basso verso l'alto, fornendo all'impianto una quantità costante e controllata di acqua. Questo sistema aiuta a mantenere l'equilibrio idrico senza esporre le radici a bagni prolungati, sfruttando la capacità del coccio di traspirare.
  • Quando è necessario effettuare il rinvaso delle piante grasse?
    Il rinvaso non è frequente grazie alla crescita contenuta delle succulente. L'indicatore principale per intervenire è visivo: quando le radici iniziano a fuoriuscire dai fori di drenaggio sul fondo del vaso, la pianta ha esaurito lo spazio vitale. A quel punto, scegli un contenitore leggermente più grande, assicurandoti di preparare un nuovo substrato specifico e ben drenato. Prima di ripiantare, se le radici sono eccessivamente lunghe, puoi tagliarne le estremità e lasciarle asciugare per prevenire infezioni.
  • Come e quando concimare le piante grasse in vaso?
    Poiché il terreno in vaso si impoverisce rapidamente, l'integrazione di nutrienti è necessaria. La fase critica per la concimazione coincide con la ripresa vegetativa, che avviene solitamente all'inizio della primavera. In questo periodo, la pianta riprende l'attività metabolica dopo il riposo invernale e può assorbire efficacemente gli elementi nutritivi. Utilizza fertilizzanti specifici per succulente, evitando di concimare durante l'estate calda o l'inverno dormiente per non stressare l'apparato radicale.

Potrebbe interessarti anche