La grande varietà delle piante grasse

Piante grasse

Piante grasse coltivazione

Originali ed esotiche, dalle forme e dimensioni più varie, le piante grasse sono spesso presenti nelle case e nei giardini, perché robuste ma allo stesso tempo molto decorative. La coltivazione delle piante grasse non richiede cure assidue, è però necessario seguire piccoli accorgimenti. Ecco quali.

di Redazione

03 marzo 2015

Le piante succulente: caratteristiche generali comuni

Le piante succulente, comunemente chiamate grasse, appartengono a diverse famiglie botaniche che, pur presentando notevoli diversità, hanno in comune determinate caratteristiche dovute all'adattamento a climi particolarmente aridi. I processi respiratori e traspiratori sono ridotti al massimo e sono presenti particolari tessuti capaci di accumulare notevoli quantità d'acqua, nei periodi di pioggia, che poi viene rilasciata al momento del bisogno, nei lunghi periodi di siccità che caratterizzano i luoghi d'origine. Le foglie, i fusti e le radici hanno l'aspetto spesso e carnoso. Molte specie hanno trasformato le foglie in spine e trasferito la funzione clorofilliana al fusto. Le dimensioni sono generalmente ridotte, come l'accrescimento, e ciò facilita la coltivazione in vaso. Esistono però specie giganti che, nelle condizioni ideali, possono raggiungere anche i 12 metri d'altezza. L'origine è varia e piuttosto misteriosa, le Cactaceae, ad esempio, provengono da Centro America, le Aizoaceae e le altre prive di spine dal continente euroasiatico.

Le famiglie di piante grasse più amate e diffuse

La coltivazione delle piante grasse non richiede cure eccessive, ma rende molto dal punto di vista estetico, per l’aspetto originale ed esotico di tali piante. Appartengono a diverse famiglie, con centinaia di specie diverse per forma, colore, dimensioni e ne vengono scoperte sempre di nuove. La famiglia delle Agavaceae comprende l'agave, pianta centenaria utilizzata anche per le foglie ricche di fibre e da cui si ricavano bevande, quali ad esempio la tequila. Tra le Aizoaceae ricordiamo il Lithops, "pietra vivente", molto originale, costituito da una coppia di foglie trasformate in fusti di forma conica, saldati insieme, che ricordano una pietra. Le Lampranthus, di aspetto rustico e cespuglioso, colpiscono per la spettacolare fioritura e sono molto adatte per creare giardini ed aiuole. Le Cactaceae hanno un apparato radicale molto profondo e un fusto che assume forme e dimensioni molto varie, ricordiamo l'Opuntia, il classico fico d'india, che produce i noti e saporiti frutti. La famiglia delle Crassulaceae è la più numerosa, comprende centinaia di specie molto apprezzate per bellezza e facilità di coltivazione, come la Kalanchoe.

Le regole da seguire nella coltivazione delle piante grasse

Adattate ad ambienti molto aridi, le succulente sono robuste e resistono a lunghi periodi di siccità, per cui non subiscono gravi danni se le annaffiature sono scarse e le temperature elevate. Sono invece in difficoltà in caso di scarsa illuminazione e basse temperature, che non dovrebbero scendere sotto i 5 °C. Dove l'inverno è rigido non possono stare all'esterno, se non in piccole serre, ma, d'altra parte, in casa è necessario fare attenzione al riscaldamento, che non dovrebbe superare i 20 °C, considerando che le piante avrebbero bisogno comunque di un periodo di temperature più basse, tra 7 e 5 °C, per il riposo vegetativo invernale. La regola più importante nella coltivazione delle piante grasse è che il terreno deve essere mantenuto ben drenato, per evitare i pericolosi ristagni d'acqua, pertanto le annaffiature devono essere contenute, in media circa 1-2 al mese, da aumentare a 5-6 in estate. Ad inizio primavera è opportuno fornire concime ricco di fosforo e potassio e povero di azoto, per stimolare la crescita e la fioritura. Le piante grasse non necessitano di potatura, se non in casi eccezionali per rimuovere parti malate o per ottenere talee.

Come difendere le piante grasse dalle malattie

Per avere piante grasse sane e prospere, è necessario innanzitutto trovare la giusta collocazione e prestare le cure adeguate, annaffiando senza eccessi, eliminando le parti sofferenti. Se tali condizioni non sono rispettate le piante possono ammalarsi o subire gli attacchi di funghi e parassiti, come acari, afidi, ragnetto rosso e cocciniglia. Nelle succulente in cui le spine hanno sostituito le foglie, spesso è più difficile accorgersi che qualcosa non va. Il pericolo maggiore viene dai ristagni d'acqua che possono far marcire la pianta a partire dalle radici, in questo caso la pianta tende ad ingiallire. L'ingiallimento può dipendere anche da una nutrizione scarsa o errata. Se hanno un aspetto rachitico o il fusto diviene bianco ed esile, probabilmente ricevono poca luce; se il fusto si ricopre di crepe la causa è l'esposizione ad un freddo troppo intenso. In tutti questi casi bisogna modificare la posizione o la tecnica colturale. Ad inizio primavera e inverno, si possono eventualmente effettuare trattamenti preventivi contro i parassiti con insetticidi e fungicidi sistemici.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare le piante grasse?
    Le piante grasse richiedono irrigazioni contenute poiché immagazzinano acqua nei tessuti. In genere, basteranno 1-2 annaffiature al mese durante il periodo vegetativo principale. Durante l'estate, quando l'evaporazione è maggiore, puoi aumentare la frequenza a 5-6 volte al mese. È fondamentale lasciare asciugare completamente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra per evitare il temutissimo ristagno idrico, che porta rapidamente al marciume radicale. In inverno, riduci drasticamente o sospendi le annaffiature, specialmente se le piante sono in riposo vegetativo.
  • Qual è la temperatura minima tollerata dalle piante grasse?
    La maggior parte delle piante grasse soffre il freddo e non dovrebbe essere esposta a temperature inferiori a 5 °C. Se vivi in zone con inverni rigidi, queste piante non possono rimanere all'aperto e devono essere spostate in serra fredda o in ambiente domestico. Attenzione però al riscaldamento interno: la temperatura ideale non dovrebbe superare i 20 °C. Un periodo di riposo invernale con temperature più fresche (tra 5 e 7 °C) è anzi benefico per favorire la fioritura primaverile successiva.
  • Come riconoscere se una pianta grassa ha troppa poca luce?
    La carenza luminosa si manifesta visibilmente attraverso cambiamenti morfologici. Se noti che il fusto diventa bianco, esile e allungato (un fenomeno chiamato etiolazione), significa che la pianta sta cercando disperatamente di raggiungere la fonte di luce. Inoltre, l'aspetto generale può risultare rachitico e debole rispetto alle aspettative della specie. Per risolvere il problema, sposta gradualmente la pianta in una zona più luminosa, evitando però uno shock termico o solare improvviso. Una corretta esposizione è vitale per mantenere la compattezza e i colori vivaci.
  • Che tipo di concime usare per le piante grasse?
    Il concimazione va effettuata principalmente all'inizio della primavera, per stimolare la ripresa vegetativa e la futura fioritura. Scegli un fertilizzante specifico per succulente o cactus, oppure un concime generico ma bilanciato: deve essere ricco di Fosforo e Potassio, elementi chiave per fiori e radici, e povero di Azoto. Un eccesso di azoto potrebbe causare una crescita eccessiva e molle, rendendo la pianta più suscettibile a malattie e parassiti. Non concimare durante l'autunno e l'inverno, quando la pianta è in dormienza.
  • Quali sono i principali nemici delle piante grasse?
    I problemi più comuni derivano quasi sempre da errori colturali, soprattutto l'eccesso di acqua che causa il marciume radicale (la pianta ingiallisce e appassisce). Tra i parassiti, le infestazioni più frequenti includono cocciniglia (visibile come macchie bianche cotonose), ragnetto rosso (piccole ragnatele sottili e puntini gialli sulle foglie), afidi e acari. Questi insetti succhiano la linfa indebolendo la pianta. In prevenzione, specialmente in primavera e inverno, si possono applicare insetticidi e fungicidi sistemici. Assicurati sempre di eliminare tempestivamente le parti danneggiate per contenere la diffusione.

Scheda Tecnica

FamigliaDiverse (es. Cactaceae, Crassulaceae, Agavaceae)
Tipo di piantaSucculenta
OrigineVaria (America centrale, Eurasia, Africa)
EsposizioneLuce intensa, protezione dal gelo (<5°C)
Temperatura minima5 °C
TerrenoBen drenato, sabbioso
IrrigazioneScarsa (1-2/mese), 5-6 in estate
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaDa pochi cm a 12 m (specie giganti)
ConcimazionePrimavera: ricco di P e K, povero di N
PotaturaNon necessaria, solo rimozione parti malate/talee
MoltiplicazioneTalee
Malattie e parassitiMarciume radicale, acari, afidi, ragnetto rosso, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneFacile

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