Foglie dell'Achillea millefolium

Piante perenni

Achillea millefoglie

L'Achillea millefoglie è una pianta molto utile nel campo dell'erboristeria, particolare nel suo aspetto, e graziosa per le nostre radure, dove è davvero facile trovarla. Le proprietà medicinali che essa presenta erano già note ai tempo dell'Antica Roma, poiché aiutava i soldati feriti in guerra.

di Redazione

20 gennaio 2015

Leggenda e nomi dell'Achillea millefolium

Secondo ciò che viene riportato da Plinio, noto scrittore romano, il nome di questa pianta si deve al famoso eroe Achille. Egli curò le ferite riportate dai suoi compagni soldati durante la guerra di Troia, in un periodo non ancora certificato intorno al 1200 a.C. Si narra che Chirone, consigliere personale di Achille, lo avesse indirizzato verso le grandi capacità cicatrizzanti della pianta; grazie a questa intelligente mossa, l'eroe riuscì ancora una volta a farsi ammirare e stimare dal resto del gruppo di soldati. Il medico svedese Linneo ufficializzò nel Settecento il nome di questa pianta, accostando Achille (dalla narrazione romana) all'aggettivo "millefoglie", a causa della frastagliatura delle sue foglie, appunto. Nella zona americana che va dal Nuovo Messico al Sud del Colorado, questa pianta viene chiamata Plumajillo, la cui traduzione dallo spagnolo è piccola foglia, per indicare la sua particolare forma frastagliata.

Erboristeria con l'Achillea millefolium

Nell'Achillea millefolium troviamo degli elementi costitutivi simili a quelli della Camomilla, che fanno attribuire quindi anche all'Achillea proprietà benefiche come antinfiammatorio e antispastico per l'apparato digerente. In più, nonostante non ci siano studi scientifici decisivi in merito, sembra che la pianta in questione sia molto utile anche come rilassante e calmante naturale. Le competenze antispastiche di questa pianta non si limitano allo stomaco, ma hanno funzionalità anche per il ciclo mestruale e le emorroidi, o ragadi anali. Unita al Biancospino e al vischio, uo studio condotto di recente ha dimostrato il loro effetto positivo nei trattamenti di ipertensione arteriosa. Mentre per i dolori mestruali è consigliato un assiduo utilizzo del decotto, fatto con l'Achillea millefolium, per reumatismi e problemi di circolazione basterebbe bere l'infuso un paio di volte al giorno per il tempo che riteniamo necessario.

Come preparare l'Achillea millefolium per ottenere l'infuso

A seconda delle problmeatiche, si può consumare il decotto, l'infuso e lo sciroppo. Dopo aver raccolto in grandi quantità l'Achille millefoglie, bisogna tagliarne foglie e gambi per ottenere minimo 30 grammi di sommità fiorite, ovvero solamente il "bocciolo" completo di petali bianchi (a volte anche tendenti al rosso) e polline. L'intera quantità dev'essere immersa in un litro di acqua naturale a temperatura ambiente, dove va lasciata in infusione per una mezz'oretta circa per poi essere filtrata dalle impurità della pianta. Una volta bevuto l'infuso ottenuto, si presta attenzione alla reazione del corpo: nel caso di un fastidio è vivamente consigliato il consulto con il proprio medico di base, per il rischio di allergia. Per il decotto si fanno bollire altri 30 grammi di radice in mezzo litro di acqua, anche qui per circa venti o venticinque minuti. Il tutto, una volta bollito, dev'essere anch'esso filtrato dalle impurità. Al fine di ottenere lo sciroppo di Achillea si devono procurare 100 g di foglie secche della pianta in questione, da unire a 400 grammi di zucchero ed ad un litro di acqua. Dopo venti minuti di bollore si filtra.

Altre proprietà dell'Achillea millefolium

Per quanto riguarda le proprietà dermofunzionali e cosmetiche, sembra l'Achillea millefolium abbia benefici tonici, disarrossanti, astringenti e rassodanti. Viene spesso utilizzata in unguenti, creme oppure oli per rimediare ad arrossature dovute ad eccessiva esposizione solare; può anche essere applicata sulla zona cutanea screpolata, oppure costituire degli impacchi tonificanti da usare a temperatura da frigo. Anche nel campo culinario l'Achillea millefoglie viene utilizzata nella produzione di alcuni liquori artigianali. In Scandinavia, più precisamente nella zona basso svedese, sembra si usi l'Achillea anche per la produzione di birra. In entrambi i casi, la pianta viene essiccata con metodi alternativi alla luce solare, salvandone solo le sommità fiorite e saltuariamente le foglie. Infine, lo troviamo raramente in piccola percentuale nei sali per i bagni rilassanti.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'Achillea millefoglie?
    L'Achillea millefoglie è nota per le sue proprietà antinfiammatorie, antispastiche e cicatrizzanti. Tradizionalmente viene utilizzata per alleviare disturbi dell'apparato digerente, crampi mestruali, emorroidi e problemi circolatori. Studi recenti suggeriscono inoltre un possibile effetto positivo sull'ipertensione arteriosa quando associata ad altre piante come il biancospino e il visco. La pianta agisce anche come rilassante naturale, aiutando a ridurre lo stress e l'ansia.
  • Come si prepara correttamente l'infuso di Achillea millefoglie?
    Per preparare l'infuso, utilizza 30 grammi di sommità fiorite fresche o secche (solo boccioli con petali e polline). Immergili in un litro di acqua a temperatura ambiente e lascia in infusione per circa 30 minuti. Filtra il liquido per rimuovere le impurità prima del consumo. È importante monitorare la reazione del corpo: in caso di fastidi, interrompi l'assunzione e consulta un medico, poiché potrebbero esserci rischi di allergia.
  • In cosa differisce il decotto dall'infuso nell'utilizzo dell'Achillea?
    La differenza principale risiede nella parte della pianta utilizzata e nel metodo di preparazione. L'infuso si ottiene lasciando macerare le sommità fiorite in acqua tiepida/fredda per 30 minuti. Il decotto, invece, prevede la bollitura di 30 grammi di radice in mezzo litro d'acqua per 20-25 minuti. Entrambi i preparati vanno filtrati prima dell'uso. Il decotto è spesso preferito per estrarre principi attivi dalle radici, mentre l'infuso è più comune per le parti aeree.
  • Quali benefici cosmetici offre l'Achillea millefoglie per la pelle?
    Grazie alle sue proprietà toniche, disarrossanti, astringenti e rassodanti, l'Achillea è ottima per la cura della pelle. Può essere applicata sotto forma di unguenti, creme o oli per trattare arrossamenti causati dall'esposizione solare eccessiva. È efficace anche sulle zone cutanee screpolate e può essere usata in impacchi freddi per tonificare l'epidermide. Questi utilizzi sfruttano la capacità della pianta di lenire le irritazioni e migliorare l'aspetto generale della pelle.
  • È possibile utilizzare l'Achillea millefoglie in cucina?
    Sì, l'Achillea millefoglie trova applicazione in ambito culinario, specialmente nella produzione di bevande alcoliche artigianali. In Scandinavia, ad esempio, viene impiegata per aromatizzare la birra. Inoltre, alcune tradizioni prevedono la produzione di liquori artigianali utilizzando la pianta. Per questi scopi, le sommità fiorite e talvolta le foglie vengono essiccate al riparo dalla luce diretta del sole per preservarne le caratteristiche aromatiche e terapeutiche.

Scheda Tecnica

Achillea millefolium

Nome scientificoAchillea millefolium
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineEurasia e Nord America
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, anche povero e sassoso
IrrigazioneModerata, tollera la siccità
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-settembre)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera con fertilizzante bilanciato
PotaturaTaglio dei fiori appassiti per favorire nuove fioriture
MoltiplicazioneDivisione dei cespi a primavera o autunno
Malattie e parassitiRaramente soggetta a parassiti; attenzione al marciume radicale in terreni umidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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