Come irrigare l'agapanto
Se la coltivazione si svolge in vaso, questa pianta necessita di annaffiature regolari, particolarmente in estate; l'importante è che l'operazione non si svolga nelle ore più calde e che il terreno abbia il tempo di asciugarsi tra un'irrigazione e l'altra. In giardino, invece, la somministrazione di risorse idriche va regolata in base alla stagione ed alle precipitazioni: deve essere intensificata tra l'inizio di aprile e la fine di agosto, e limitata invece nel periodo autunnale ed invernale, soprattutto se le piogge sono frequenti. Si raccomanda di evitare ristagni, molto pericolosi per la pianta poiché determinano marciumi diffusi alle radici e altri tipi di malattie fungine. L'ideale è utilizzare, per le annaffiature, acqua piovana o demineralizzata; va bene anche quella bollita il giorno prima e lasciata poi raffreddare, ma non quella calcarea.
Consigli per la cura e la coltivazione
L'agapanto si moltiplica tramite semina, generalmente nella stagione primaverile, oppure per divisione del rizoma; l'impianto deve avvenire in un terreno morbido, profondo, fertile e ben drenato per scongiurare i ristagni idrici. Se si decide di effettuare la coltivazione in vaso, si consiglia di scegliere un contenitore dal diametro di 20-30 centimetri e di riempirlo con terriccio da giardino amalgamato con manciate di stallatico. Se la messa a dimora avviene in piena terra, invece, è indispensabile lavorare il suolo con uno strumento apposito, ad esempio una vanga, in modo da alleggerirlo e favorire il drenaggio. Periodicamente è necessario eliminare le foglie secche ed i fiori appassiti, facendo attenzione ad eseguire tagli netti e puliti, per evitare il rischio di infezioni: bisogna, pertanto, utilizzare cesoie disinfettate.
La concimazione
La concimazione di questa pianta si divide in due fasi: la prima va portata a termine in primavera, la seconda in autunno. Nel primo caso è necessario assicurare all'esemplare coltivato un'elevata quantità di potassio, elemento che garantisce una maggiore resistenza ai parassiti, supporta la sintesi delle proteine ed aiuta l'assorbimento degli zuccheri e la produzione di ATP. La seconda fertilizzazione, invece, deve assicurare in particolare il fosforo, il secondo macroelemento fondamentale, il quale interviene nei vari processi del metabolismo. Un terzo elemento da fornire alla pianta, sia nel periodo primaverile sia in quello autunnale, è l'azoto, che prende parte all'accrescimento dei tessuti e delle parti vegetative. Se il terreno è già ricco di queste sostanze, in alternativa può essere sufficiente un concime naturale.
Esposizione, parassiti e malattie
L'esposizione consigliata per l'agapanto è soleggiata, luminosa e protetta da venti troppo forti che potrebbero causare danni ai fiori; la pianta, però, cresce bene anche a mezz'ombra e sopporta piuttosto facilmente il freddo. Notevole, inoltre, è la sua resistenza ai parassiti, dei quali raramente avviene un'infestazione. Tuttavia, talvolta possono verificarsi attacchi di lumache e chiocciole, che si nutrono delle foglie e determinano problemi sia alla salute della pianta sia al suo aspetto esteriore; la soluzione ideale è rimuoverle manualmente, prima che il loro numero diventi eccessivo. È possibile, per di più, che un'umidità sovrabbondante determini malattie fungine quali muffe e marciumi, contro le quali si suggerisce di adoperare appositi prodotti anticrittogamici o trattamenti a base di poltiglia bordolese.