fiori crisantemo

Piante perenni

Crisantemo

Il crisantemo è il fiore che si regala in occasioni di lutto, ma è colorato e vivace, a testimoniare il continuare della vita e della vitalità.

di Redazione

27 agosto 2013

Piante perenni

Le piante raggruppate sotto il nome di “perenni” sono quelle piante che non vivono secondo una classica stagione vegetale che va dalla primavera all’autunno e rigenerandosi poi solo attraverso i semi, bensì esse sopravvivono all’inverno (per le piante questa stagione è definita come riposo vegetativo) con l’impianto radicale immutato e con – spesso – gran parte dello scheletro di base della pianta. Molto spesso il periodo invernale viene trascorso perdendo tutte le foglie e senza nessun accenno di vita, quindi né ricrescita fogliare, né fiori, né frutti e quindi anche senza nemmeno una crescita in dimensioni della pianta. In realtà si potrebbe allegramente definire questa fase come “risparmio energetico”: la pianta, per essere capace di superare le fredde giornate d’inverno, riduce al minimo gli sforzi e soprattutto le possibilità di rischio “bruciature da freddo”, così comuni e così devastanti. Un esempio di pianta che subisce spesso questa bruciatura da freddo per via del fatto che ha una fioritura primaverile molto precoce è la mimosa: essa a febbraio fa spuntare già le foglie nuove, ma in quel periodo si possono avere ancora drastici cali di temperatura che in molti casi risultano fatali alla pianta. Molte piante perenni, proprio per la loro durata, sono apprezzate come piante decorative.

Il crisantemo

Una pianta perenne che è conosciuta in tutto il mondo è il crisantemo: si tratta di una pianta dal carattere erbaceo che è probabilmente presente sulla Terra da molti milioni di anni, in quanto non si riesce a risalire con esattezza alle sue terre d’origine, avendo trovato fossili sia in Europa che in Asia, oltre che in America dove è molto diffusa. Non solo, alla “confusione” generale ha contribuito anche il fatto che di questo genere di piante esistono un grandissimo numero di specie, reso ancora più alto dalla grande quantità di ibridi creati dall’uomo per soddisfare i bisogni commerciali. In effetti il crisantemo ha un grande commercio per via dei fiori numerosi e colorati di cui dispone, duraturi anche se recisi ed infatti il crisantemo è una delle materie prime dell’industria del fiore reciso, sposando ottime colorazioni ed una grande durata anche se secco. Le tante specie di crisantemo si differenziano soprattutto per la grandezza del fiore, ma tra esse ci sono anche specie annuali, oltre che perenni. Le annuali vengono utilizzate maggiormente per i fiori recisi e per la decorazione come fiore, mentre le perenni hanno un grosso successo commerciale come pianta da giardino e da casa.

Coltivazione ed avversità

La coltivazione del nostro Crisantemo dipende molto da quale specie ci ritroviamo davanti; nel caso di una specie annuale bisogna piantarla in tarda primavera (minimo fine del mese di Marzo, per evitare le gelate) in un terreno che si possa definire “generoso”, quindi equilibrato negli elementi e ben concimato fin dall’inizio. La posizione migliore per il crisantemo è quella soleggiata: resiste benissimo all’esposizione diretta ed anzi ne necessita, perché l’ombra lo avvizzisce e fa perire tutto l’esemplare. Se invece abbiamo un crisantemo perenne dobbiamo ricordarci solo di disporlo in un posto sempre soleggiato (anche in prospettiva degli anni a venire) e di concimarlo regolarmente, solo diminuendo drasticamente le dosi in inverno. Le avversità che colpiscono purtroppo il crisantemo non sono poche e non confinate ad un singolo gruppo: in rappresentativa dei funghi troviamo mal bianco, muffa grigia, tracheomicosi, vaiolo e ruggine (insofferenze generalizzate sulla pianta); per i virus: mosaico, giallume e nanismo. Oltre a questi abbiamo anche: marciume midollare, marciume molle, anguillosi fogliare e cimici, quindi sia attacchi di batteri e sia di insetti. La prevenzione è importante e pertanto bisogna ricordarsi di evitare gli accumuli di acqua ed umidità, l’ombreggiatura prolungata e la non concimazione.

Significato e curiosità

Il crisantemo, almeno nel mondo occidentale cattolico, ha un significato non molto piacevole, in quanto viene collegato e ricordato come “fiore dei morti”: in effetti è questa la specie che, in occasione di un lutto, si regala ai parenti e/o si mette intorno alla bara funebre. Sembrerebbe un leggero contrasto in quanto si tratta di una specie floreale molto colorata, ma la tradizione ricorda il crisantemo come il fiore della verità e del dolore, quindi si esprime con garbo la propria sincera vicinanza in momenti bui e brutti ma purtroppo inevitabili della vita stessa. Curiosamente in queste occasioni non si regala mai la pianta di crisantemo: non si sa bene se sia un’imposizione della tradizione o solo un’abitudine, ma ci si limita ad un mazzo di fiori di crisantemo, preferibilmente non abbondante per evitare “scenate” in occasioni che di celebrativo hanno ben poco. Il nome “crisantemo” deriva dal greco e vuol significare “fiore d’oro”: pochi autori ne hanno parlato o comunque ai giorni nostri sono giunte poche testimonianze, ma in generale si capisce come il fiore sia apprezzato da sempre. La sua coltura è molto semplice e redditizia, date le poche attenzioni dovute ed i grandi risultati fiorali che si possono ottenere anche in breve tempo.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra crisantemi annuali e perenni?
    La distinzione fondamentale risiede nella longevità e nell'uso ornamentale. I crisantemi annuali completano il loro ciclo vitale in una sola stagione e sono prevalentemente utilizzati per la produzione di fiori recisi e per la decorazione temporanea, poiché non sopravvivono all'inverno. Al contrario, i crisantemi perenni sviluppano un apparato radicale permanente che permette loro di sopravvivere al periodo di riposo invernale, ringiovendo ogni anno. Questi ultimi sono particolarmente apprezzati come piante da giardino permanenti o da appartamento, offrendo una fioritura affidabile anno dopo anno senza necessità di reimpianto.
  • Quale esposizione luminosa è ideale per il crisantemo?
    Il crisantemo richiede assolutamente posizioni soleggiate per prosperare correttamente. L'esposizione diretta alla luce solare non è solo consigliata, ma necessaria: la pianta utilizza l'energia solare per mantenere la sua vitalità e produrre fiori vigorosi. Al contrario, l'ombra è estremamente dannosa per questa specie; stare in zone ombreggiate provoca un rapido appassimento del fogliame e può portare alla morte dell'intero esemplare. Pertanto, per garantire una crescita sana e una fioritura abbondante, è fondamentale posizionare il vaso o la pianta interrata in punti dove riceva raggi solari diretti per la maggior parte della giornata.
  • Come si deve concimare il crisantemo durante l'anno?
    La gestione della concimazione varia in base alla stagione e al tipo di crisantemo. Per le specie annuali, è essenziale preparare il terreno con una concimazione iniziale ricca ed equilibrata prima della messa a dimora in tarda primavera. Per le specie perenni, la concimazione deve essere regolare durante il periodo vegetativo attivo per sostenere la crescita e la fioritura. Tuttavia, è cruciale modificare l'intervento in inverno: in questa fase di riposo vegetativo, le dosi di fertilizzante devono essere ridotte drasticamente o sospese completamente, poiché la pianta assorbe meno nutrienti e un eccesso potrebbe danneggiare l'apparato radicale o favorire malattie fungine.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che attaccano il crisantemo?
    Il crisantemo è soggetto a numerose avversità biologiche. Tra le patologie fungine, le più comuni includono il mal bianco (oidio), la muffa grigia (botrite), la ruggine e il vaiolo. Possono inoltre manifestarsi infezioni batteriche come la tracheomicosi e marciumi radicali o midollari. Dal punto di vista virale, la pianta può contrarre il mosaico, il giallume e il nanismo. Tra i parassiti animali, sono frequenti gli attacchi di afidi, nematodi (anguillosi fogliare) e cimici. La prevenzione è la strategia migliore: evitare il ristagno idrico, garantire buona circolazione dell'aria e rimuovere tempestivamente le parti vegetali malate riduce significativamente il rischio di infestazioni.
  • Perché il crisantemo è tradizionalmente associato ai funerali?
    Nel mondo occidentale cattolico, il crisantemo è diventato il simbolo tradizionale del lutto e della commemorazione dei defunti, ven spesso regalato ai familiari o deposto sulle bare. Questa associazione deriva dal suo significato simbolico di 'fiore della verità e del dolore', che esprime con garbo la vicinanza sincera nei momenti difficili. Nonostante la sua natura colorata e vivace, che testimonia la continuità della vita, la tradizione impone l'uso esclusivo del fiore reciso in mazzi, evitando di regalare la pianta intera. Questo uso specifico è radicato nelle consuetudini culturali piuttosto che in imposizioni religiose formali, distinguendolo dalle altre piante ornamentali.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErba perenne o annuale
OrigineAsia, Europa, America
EsposizionePieno sole
TerrenoGeneroso, equilibrato, ben concimato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraAutunnale (generalmente)
ConcimazioneRegolare, ridurre drasticamente in inverno
Malattie e parassitiFunghi (mal bianco, muffa grigia, ruggine), virus (mosaico), batteri, insetti (cimici)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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