Un garofano dei poeti

Piante perenni

Garofano dei poeti

Il garofano dei poeti è una delle più belle varietà di garofano, apprezzato ormai in tutto il mondo. Questa pianta è utile per adornare giardini e balconi, ma necessita di numerose cure per crescere rigogliosa. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla sua coltivazione.

di Redazione

22 gennaio 2015

Garofano dei poeti origini e caratteristiche

Il garofano dei poeti è una pianta erbacea europea perenne, anche se attualmente viene molto coltivata come annuale. Presenta dei fusti dritti e delle foglie lunghe e a punta di un colore verde tendente al grigio; questi esemplari non superano mai i trenta centimetri di altezza; in primavera sbocciano i fiorellini a forma di coppa e dai petali divisi a mo’ di frangia. I fiori crescono in piccoli mazzi e possono essere bianchi, rosa, rossi oppure striati. Il nome botanico del garofano è dianthus e quello dei poeti è la varietà detta barbatus: questi termini in greco significano fiore di Giove e nell’antichità questo garofano era il simbolo della poesia, motivo dell’attuale nome. Nel linguaggio dei fiori, invece, generalmente il garofano simboleggia la fedeltà, anche se molto dipende dal colore. Il bianco indica propriamente la purezza e dunque la fedeltà, il rosso la passione, mentre il giallo il disprezzo del proprio amante. Per i cristiani i garofani sono nati dalle lacrime di Maria ai piedi della croce di Cristo, mentre per l’antica mitologia sono nati dalle lacrime di un pastore innamorato e non corrisposto dalla dea della caccia Diana.

Garofano dei poeti coltivazione

Per coltivare bene i garofani dei poeti bisogna innanzitutto considerare il fatto che non durano a lungo, al massimo due anni e poi andranno sostituiti. Sembra strano perchè è una pianta perenne, ma lo è quella spontanea che cresce in natura; quelle che si trovano in commercio, sono invece piante molto fragili. Nonostante ciò, data la loro bellezza vale davvero la pena piantarli. Vanno messi in luoghi soleggiati, anche se non temono il freddo; sopportano di meno, invece, il forte caldo, per questo motivo nei mesi estivi è bene spostarli all’ombra se si tengono in vaso. I garofani normalmente sopportano bene la siccità, quindi non hanno bisogno di essere annaffiati molto, a parte nei periodi di afa. Bisogna poi usare un terreno sciolto, ricco di humus, ben drenato e con un basso livello di acidità. L’ideale sarebbe usare del terriccio normale per piante da fiore unito a un po’ di sabbia che favorisca il drenaggio.

Garofano dei poeti cure

Dall’inizio della primavera fino all’inizio dell’autunno bisogna concimare il garofano dei poeti con prodotti per piante da fiore, da sciogliere nell’acqua dell’irrigazione e da somministrare ogni due settimane. Per far durare di più i fiori nel periodo della fioritura è opportuno spuntare i fusti fioriti per ridar vigore alla pianta. La messa a dimora a terra dei garofani dei poeti va effettuata in primavera, tenendo presente che le piantine produrranno i primi fiori solo alla primavera dell’anno successivo. Sempre più spesso ormai vengono vendute le piante dell’anno precedente, così da poter avere subito i fiori. Alla fine dell’estate è possibile operare una talea dai fusti, che andrà poi interrata in un buon terriccio per piante da fiore; in questo modo si otterrà ovviamente una piantina identica alla pianta madre, risultato non raggiungibile con la semina, che produce sempre fiori diversi.

Garofano dei poeti malattie e curiosità

Essendo una pianta perenne, il garofano dei poeti è molto resistente ed è davvero molto raro che dei parassiti o una malattia lo danneggino a tal punto da farlo morire. Tuttavia, spesso le varietà annuali sono vittime dello oidio, soprattutto nei periodi molto umidi o se la pianta si trova in un luogo umido. Per curare la pianta in questo caso bisogna usare un prodotto a base di zolfo. Nel caso in cui si presentino parassiti come mosche bianche o afidi è sufficiente un qualsiasi prodotto insetticida. Un’azione preventiva è molto utile soprattutto nelle piantine più giovani e più vulnerabili ai parassiti. Non tutti lo sanno, ma il garofano è commestibile: sin dall’antichità le foglie venivano usate per creare infusi per alleviare i sintomi di febbre e altre malattie, oppure per creare filtri d’amore. Se lo si vuole usare in tal senso non bisogna ovviamente usare pesticidi.

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Domande frequenti

  • Quanto vive effettivamente il garofano dei poeti?
    Benché sia biologicamente una pianta perenne, le varietà commercializzate in vivaio sono spesso fragili e vivono al massimo due anni. La specie spontea, invece, ha una durata maggiore. Per garantire la continuità della fioritura nel tempo, è consigliabile sostituire le piante dopo due anni o propagarle tramite talea per ottenere esemplari identici alla pianta madre.
  • Come si coltiva il garofano dei poeti in vaso?
    In vaso utilizza un mix di terriccio comune per piante da fiore e sabbia per garantire un ottimo drenaggio, essenziale per evitare il marciume radicale. Posiziona il vaso in un luogo soleggiato ma, durante i mesi estivi caldi, spostalo all'ombra parziale per proteggerlo dal forte calore. Annaffia moderatamente, solo quando il terreno è asciutto, aumentando leggermente la frequenza durante le ondate di caldo intenso.
  • Quali cure richiede il garofano dei poeti durante l'anno?
    Dalla primavera all'autunno, concima ogni quindici giorni con fertilizzanti liquidi specifici per piante da fiore diluiti nell'acqua di irrigazione. Durante il periodo di fioritura, rimuovi regolarmente i fiori appassiti tagliando i fusti sfioriti: questa pratica stimola la produzione di nuovi boccioli e mantiene la pianta vigorosa. In autunno, puoi prelevare talee dai fusti per riprodurre la pianta.
  • Il garofano dei poeti è commestibile e quali benefici ha?
    Sì, il garofano dei poeti è commestibile e storicamente utilizzato per preparare infusi volti ad alleviare febbri e altre malesseri. Le foglie e i fiori possono essere usati in cucina, ma è fondamentale non trattare mai le piante con pesticidi chimici se l'intento è il consumo umano. In alternativa, può essere impiegato come ingrediente ornamentale sicuro per insalate e dolci, purché coltivato biologico.

Scheda Tecnica

Dianthus barbatus

Nome scientificoDianthus barbatus
FamigliaCaryophyllaceae
Tipo di piantaErbacea perenne (spesso coltivata come annuale)
OrigineEuropa
EsposizioneSoleggiata, tollera il freddo, teme il forte caldo
TerrenoSciolto, ricco di humus, ben drenato, pH neutro o leggermente alcalino
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici; aumentare in estate
FiorituraPrimavera-Estate (mazzi di fiori bianchi, rosa, rossi o striati)
AltezzaFino a 30 cm
ConcimazioneProdotti per piante da fiore ogni 2 settimane da primavera ad autunno
PotaturaSpuntare i fusti appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina, talea estiva dei fusti
Malattie e parassitiResistente, ma soggetta a oidio (umidità), afidi e mosche bianche
Difficoltà di coltivazioneMedia (le varietà commerciali sono fragili)

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