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Piante perenni

Gerbera

La gerbera prende il nome da un botanico e medico tedesco vissuto nel '700, Traugott Gerber, che a Mosca, in Russia, fu direttore del giardino botanico.

di Redazione

06 dicembre 2016

Quando e come annaffiare la gerbera

La gerbera è una pianta che ama le zone luminose e soleggiate e teme moltissimo l'umidità ed il ristagno idrico. Le innaffiature devono essere quindi molto moderate e fatte in modo da non bagnare le foglie che possono ammalarsi di oidio, il cosiddetto "male bianco", se inumidite. Prima di annaffiare nuovamente il terreno, ci si dovrebbe accertare che esso si sia completamente asciugato, anche in profondità, dall'annaffiatura precedente.Infatti si deve cercare di ridurre al minimo il rischio di ristagno idrico che potrebbe causare il marciume delle radici e la conseguente sicura morte della pianta. I campanelli d'allarme, che ci potrebbero indicare la presenza di un ristagno d'acqua nel terreno, sono la comparsa di macchie marroncine sulle foglie della pianta, che successivamente si possono espandere e far deperire la pianta.

Come coltivare la gerbera e prendersene cura

La gerbera è una pianta erbacea perenne.Essa si moltiplica per semina, per talea e per divisione dei cespi.La semina si effettua a febbraio-marzo in semenzai. Le piantine nate dai semi si devono diradare successivamente e rinvasare in contenitori più grandi quando raggiungono l'altezza di una decina di centimetri.Le gerbere si devono mantenere in zone soleggiate ed abbastanza arieggiate, evitando la luce diretta del sole, specialmente nei mesi estivi più caldi.Il terreno deve essere molto drenante, misto anche a sabbia, e possibilmente con uno strato d'argilla espansa alla base del vaso, per evitare i ristagni idrici, molto dannosi alla loro salute.All'approssimarsi della stagione invernale, è bene proteggere la base della pianta con della paglia o spostarla, se il clima è rigido, in un ambiente riparato dove la temperatura non scenda mai sotto dei 5°C.

La concimazione

La concimazione della gerbera deve essere fatta in modo continuo durante tutto l'arco della fioritura, per garantirne il sostentamento ed il prolungamento. Si deve somministrare del concime liquido per piante da fiore, ricco di fosforo e di potassio, ogni 15 giorni circa, diluito nell'acqua per l'innaffiatura. In dosi più moderate, lo si può somministrare ad ogni innaffiatura. All'inizio della stagione di fioritura si può anche cospargere un pò di concime a lenta cessione per piante fiorite, mischiandolo nel substrato di terreno adiacente alla pianta.

Malattie, parassiti e rimedi

La gerbera è una pianta abbastanza robusta, che raramente viene attaccata da parassiti, perlopiù afidi. Nell'eventualità di un attacco da parte di questi insetti si può usare un insetticida specifico per la loro eliminazione. Le minacce maggiori provengono invece dagli attacchi fungini e dal marciume delle radici. Infatti essa è abbastanza sensibile all'umidità, e teme il ristagno d'acqua in prossimità delle radici. In caso di presenza di oidio, il "male bianco" occorre trattare la pianta con prodotti antifungini specifici o con dello zolfo. Per scongiurare il marciume delle radici si deve invece scegliere il terriccio adatto in cui coltivarle, che deve essere molto drenante e contenere poca torba, e si devono dosare accuratamente le innaffiature, evitando l'umidità eccessiva del terreno.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la gerbera per evitare problemi?
    Annaffia la gerbera in modo moderato, aspettando sempre che il terreno si asciughi completamente, anche in profondità, prima della successiva irrigazione. È fondamentale non bagnare le foglie per prevenire l'oidio (mal bianco). Il ristagno idrico è letale: se noti macchie marroni sulle foglie, riduci subito l'acqua per evitare il marciume radicale.
  • Qual è il terreno ideale per la gerbera?
    Il substrato deve essere molto drenante per evitare il ristagno d'acqua. Una buona miscela include terra comune mescolata a sabbia. È consigliabile inserire uno strato di argilla espansa sul fondo del vaso per migliorare il drenaggio. Evita terreni ricchi di torba che trattengono troppa umidità.
  • Quando e come concimare la gerbera?
    Concima continuamente durante tutta la fioritura usando un concime liquido per piante da fiore, ricco di fosforo e potassio, ogni 15 giorni diluito nell'acqua. In alternativa, puoi usarlo in dosi più leggere ad ogni annaffiatura. All'inizio della fioritura, puoi anche incorporare nel terreno un concime granulare a lenta cessione.
  • Come proteggere la gerbera in inverno?
    La gerbera teme il freddo intenso. Avvicinandosi l'inverno, proteggi la base della pianta con paglia. Se vivi in zone con climi rigidi, è meglio spostare la pianta in un ambiente riparato o interno dove la temperatura non scenda mai sotto i 5°C, mantenendola comunque in zona luminosa.
  • Come si riproduce la gerbera?
    La gerbera si moltiplica principalmente per semina, talea o divisione dei cespi. La semina va effettuata a febbraio-marzo in semenzaio. Le piantine vanno diradate e rinvasate in vasi più grandi quando raggiungono circa 10 cm di altezza. La divisione dei cespi è un metodo rapido per ottenere nuove piante adulte.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineAfrica tropicale e Asia meridionale
EsposizioneLuminosa/soleggiata, evita sole diretto estivo
Temperatura minima5°C
TerrenoDrenante, misto a sabbia, poco torboso
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraPrimavera-Estate (prolungata con concimazione)
Altezza30-40 cm
ConcimazioneLiquido ricco di P e K ogni 15 gg in fioritura
PotaturaAsportare fiori appassiti e foglie secche
MoltiplicazioneSemina (feb-mar), talea, divisione dei cespi
Malattie e parassitiAfidi, oidio (mal bianco), marciume radicale da ristagno
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile ai ristagni idrici)

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