Particolare pratolina

Piante perenni

Pratoline

Le Pratoline, o Margherite, sono fiori appartenenti alle Asteraceae. Hanno origine europea anche se ormai sono diffuse davvero in tutto il mondo.

di Redazione

11 gennaio 2017

Le necessità idriche

Le pratoline sono fiori graziosi che crescono sia allo stato selvatico nei prati che nei vasi, se coltivate. Nel primo caso, le pratoline sono in grado di farsi bastare l'acqua che ricevono dalle piogge, recuperando in questo modo tutte le risorse idriche di cui hanno la necessità. Le Pratoline, o "Bellis Perennis", che vengono coltivate in vaso, hanno invece la necessità di essere annaffiate con una certa regolarità. È comunque indispensabile che tra un'irrigazione e l'altra si lasci asciugare per bene il terreno circostante, dal momento che le Pratoline odiano i ristagni idrici. Le radici, infatti, potrebbero andare incontro a irreversibili marciumi radicali portandole alla morte. Mediamente, le annaffiature si eseguono 1-2 volte alla settimana durante la stagione estiva, diminuendole d'inverno.

La coltivazione e la cura

La coltivazione, così come anche la cura, delle Pratoline non è assolutamente un'operazione complicata. Si tratta, infatti, di un fiore dalle pochissime esigenze, a partire dalla tipologia di terreno ideale per proseguire con la coltivazione. Questo significa che il terriccio da giardino va benissimo. È importantissimo che il terreno risulti ben drenato, per cui è consigliabile alleggerirlo con un po' di pietra pomice ed una piccola quantità di sabbia. Al terreno deve possibilmente essere aggiunta un po' di sostanza organica. La riproduzione delle Pratoline si esegue per seme o per rizomi. In entrambi i casi, questa pianta garantisce un sicuro attecchimento. La riproduzione per seme si effettua piantando i semi durante la stagione invernale direttamente in appositi semenzai. L'asportazione dei rizomi, invece, avviene preferibilmente durante la stagione autunnale.

Concimazione

Per garantire alle Pratoline una vita più sana ed una fioritura di tutto rispetto, la concimazione è un'operazione indispensabile. Solo, infatti, integrando gli elementi naturali di cui il vegetale ha bisogno, si può ottenere il meglio dalle proprie piante. In particolare, nel caso delle Pratoline, è necessario provvedere alla somministrazione di appositi fertilizzanti per piante da fiore con una periodicità di circa 10 giorni. Il fertilizzante ideale deve preferibilmente essere diluito in acqua e somministrato contemporaneamente alle annaffiature. Le dosi sono importantissime per non bruciare l'impianto radicale delle Pratoline. Per questa motivazione, è indispensabile leggere con moltissima attenzione le indicazioni riportate sulle confezioni, cercando di non variarle, rispettando anche la stagionalità più indicata, ovvero quella vicina alla fioritura delle Pratoline.

L'esposizione e le malattie

L'esposizione ideale per le Pratoline è sicuramente quella in luoghi molto soleggiati. Anche le condizioni di semi-ombra, comunque, sono ben tollerate. Queste piante non temono particolarmente nemmeno le temperature più fredde, al punto che moltissime volte le fioriture riescono ad avvenire anche in inverno. Le zone in cui le Pratoline crescono sicuramente meglio, a macchia d'olio, sono le praterie. Una delle maggiori problematiche per questo fiore è sicuramente rappresentata dal marciume radicale, che origina dagli eccessi d'acqua. Questo problema, se non eccessivamente avanzato, si può risolvere semplicemente somministrando periodicamente le corrette dosi di acqua. Gli insetti che infestano le Pratoline sono davvero pochissimi. Accade raramente che siano gli afidi a creare infestazioni.

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Domande frequenti

  • Quante volte devo innaffiare le pratoline in vaso?
    In vaso, le pratoline richiedono annaffiature regolari, mediamente 1-2 volte alla settimana durante l'estate. È fondamentale lasciare asciugare completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra, poiché queste piante soffrono fortemente i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali irreversibili. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni, limitandole solo quando il substrato è asciutto.
  • Come si moltiplicano le pratoline?
    Le pratoline si riproducono facilmente in due modi: per seme o per divisione dei rizomi. La semina va effettuata in inverno, seminando i semi direttamente in semenzai. La divisione dei rizomi, invece, è preferibile eseguirla in autunno. Entrambe le tecniche garantiscono un sicuro attecchimento, rendendo la propagazione di questa pianta molto semplice per giardinieri principianti e esperti.
  • Che tipo di terreno preferiscono le pratoline?
    Il terreno ideale per le pratoline deve essere ben drenato e arricchito con sostanza organica. Un normale terriccio da giardino può funzionare, ma è consigliabile alleggerirlo aggiungendo pietra pomice e una piccola quantità di sabbia per migliorare il drenaggio. Un terreno troppo compatto o soggetto a ristagni favorisce il marciume radicale, mentre un suolo sciolto e fertile supporta una crescita rigogliosa.
  • Quando e come concimare le pratoline?
    Concima le pratoline con fertilizzanti specifici per piante da fiore, somministrandoli ogni 10 giorni. Il metodo migliore è diluire il concime nell'acqua di irrigazione. Rispetta attentamente le dosi indicate sulla confezione per evitare di bruciare le radici. Concentra le somministrazioni nel periodo prossimo alla fioritura, seguendo anche le indicazioni di stagionalità riportate sul prodotto per massimizzare la salute della pianta e l'intensità dei fiori.
  • Le pratoline temono il freddo?
    No, le pratoline sono piante molto rustiche e non temono particolarmente le basse temperature. Anzi, molte varietà riescono a fiorire anche durante l'inverno, specialmente nelle zone miti. Tollerano bene sia l'esposizione piena al sole che la semi-ombra, adattandosi facilmente alle condizioni climatiche europee. Questa resistenza le rende ideali per coprire il suolo anche nei periodi freddi.

Scheda Tecnica

Bellis perennis

Nome scientificoBellis perennis
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineEuropa
EsposizioneSoleggiata o semi-ombra
Temperatura minimaResistente al freddo, fiorisce anche in inverno
TerrenoBen drenato, ricco di sostanza organica, leggero (pomice/sabbia)
IrrigazioneRegolare ma mai stagnante; 1-2 volte/settimana in estate, ridotta in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (può protrarsi fino all'inverno)
ConcimazioneFertilizzante per piante da fiore ogni 10 giorni, diluito in acqua vicino alla fioritura
MoltiplicazioneSemina invernale o divisione dei rizomi in autunno
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), rari attacchi di afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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