Esemplare di sedum spurium

Piante perenni

Sedum spurium

Avete deciso di rinnovare l'arredamento del vostro giardino o del vostro appartamento? Allora, nella scelta delle vostre nuove piante, di certo non potrete prescindere dal sedum spurium. In questo articolo troverete tutte le informazioni utili per prendervi cura al meglio della vostra nuova pianta.

di Redazione

12 dicembre 2014

Informazioni generali del sedum spurium

Appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, il sedum spurium è una pianta erbacea originaria dell'Asia centrale, in particolare di regioni a siccità annuale, dove crescono e si sviluppano in terreni aridi o pareti rocciose. Può essere dotato di portamento eretto o cascante, con la tendenza a formare cespugli in entrambi i casi. Le sue foglie hanno forma tondeggiante e colore nelle tonalità del verdastro e del grigio, disposte in maniera opposta sul il fusto e a grappolo sui piccoli rametti, ricoperte da uno strato cuticolare che ne determina la lucentezza. Con l'avvento della stagione estiva, sviluppa un gran numero di deliziosi fiori dalla forma stellata, che si organizzano in infiorescenze che si ergono al di sopra del fogliame, nelle tonalità del rosso o di un bianco rosato, capaci di sprigionare un gradevole profumo.

Tecniche colturali ed esposizone del sedum spurium

Il sedum spurium è una pianta particolarmente resistente, tanto alla siccità quanto alle basse temperature: per questo motivo risulta l'ideale anche per chi non possiede propriamente il pollice verde!. Il suo habitat naturale è rappresentato da pareti rocciose, nonostante possa essere anche coltivato nei nostri appartamenti: in quest'ultimo caso però risulterà avere uno sviluppo anomalo, con la diminuzione dello spessore e l'aumento della lunghezza dei suoi rametti. Per questo motivo si consiglia di coltivarla all'aperto, sfruttando terreni rocciosi. Durante il periodo invernale è in grado di resistere anche a temperature inferiori ai 5°C, mentre in primavera e in estate la temperatura ottimale per la sua coltivazione si attesta intorno ai 20-24°C. Affinché possa svilupparsi in maniera corretta, è necessario esporre il sedum spurium alla luce diretta del sole.

Tipologia di terreno e concimazione del sedum spurium

Nella coltivazione del sedum spurium ha notevole importanza la scelta del terreno, che in linea generale deve possedere un potere drenante particolarmente accentuato, in modo da impedire la formazione di ristagni idrici, che danneggerebbero gravemente la pianta, fino a farla marcire. Un eccellente substrato per la coltivazione può essere facilmente preparato mescolando insieme sabbia grossolana e numerosi sassi; all'aperto si possono utilizzare terreni rocciosi o pareti costituite di materiale poroso. Con il sopraggiungere della primavera, bisognerà concimare utilizzando fertilizzanti liquidi da diluire nell'acqua dell'annaffiatura, poveri di azoto e ricchi di fosforo e potassio. Durante l'inverno sarà fondamentale interrompere la concimazione, impedendo la formazione di nuova vegetazione.

Metodo di annaffiatura e potatura del sedum spurium

La facilità con cui è possibile coltivare il sedum spurium dipende anche dal fatto che questa pianta tollera i periodi di siccità e i terreni aridi. In ogni caso, per quanto attiene alla sua annaffiatura, è possibile determinare una regola generale valida per le diverse stagioni dell'anno, in modo tale da evitare che si formino ristagni idrici, dannosi per la pianta. Con l'avvento dei mesi più rigidi dell'anno, è fondamentale sospendere l'irrigazione, in quanto le radici del sedum spurium non necessitano di acqua. Durante la stagione primaverile e quella estiva, si consiglia di annaffiare una volta al mese, solo quando la superficie del terriccio appare completamente asciutta. Il sedum spurium non necessita di potatura, anche se si consiglia di intervenire eliminando rami e fiori secchi, per preservare l'ornamentalità della pianta.

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Domande frequenti

  • Qual è il miglior terreno per coltivare il Sedum spurium?
    Il Sedum spurium richiede un substrato fortemente drenante per prevenire il marciume radicale causato dai ristagni idrici. L’ideale è un mix composto da sabbia grossolana e sassi, oppure l’utilizzo diretto di terreni rocciosi o pareti porose all’aperto. Questa composizione garantisce che l’acqua scorra rapidamente, replicando l’habitat naturale della pianta, ovvero zone aride e rocce.
  • Quanto resiste al freddo il Sedum spurium?
    Questa pianta è estremamente resistente alle basse temperature, riuscendo a sopravvivere anche sotto i -5°C durante l’inverno. Grazie alla sua origine asiatica e alla capacità di adattarsi a climi aridi, il Sedum spurium non teme il gelo, rendendolo una scelta perfetta per giardini in regioni con inverni rigidi senza bisogno di protezioni speciali.
  • Con quale frequenza va innaffiato il Sedum spurium?
    Le irrigazioni devono essere molto scarse. In primavera ed estate, basterà annaffiare una volta al mese, esclusivamente quando il terriccio è completamente asciutto. Nei mesi invernali, invece, l’irrigazione va sospesa del tutto poiché la pianta entra in riposo vegetativo e le radici non assorbono acqua. L’eccesso di umidità è il nemico principale di questa specie succulenta.
  • È necessaria la potatura del Sedum spurium?
    Tecnicamente il Sedum spurium non richiede una potatura strutturale, ma è consigliabile un intervento leggero di manutenzione. Si consiglia di rimuovere periodicamente i fiori secchi e i rami appassiti per mantenere l’estetica della pianta e stimolare una crescita ordinata. Questo semplice accorgimento aiuta a preservare l’aspetto ornamentale senza stressare eccessivamente la pianta.

Scheda Tecnica

Sedum spurium

Nome scientificoSedum spurium
FamigliaCrassulaceae
Tipo di piantaPerenne suffruticosa
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoDrenante, sassoso, arido
IrrigazioneRara, solo da asciutto; zero in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (rossi/bianco rosato)
ConcimazioneLiquida povera di azoto, solo in primavera
PotaturaEliminare parti secche/fiori appassiti
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile (resistente a siccità e freddo)

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