Valeriana rossa spontanea

Piante perenni

Valeriana rossa

La valeriana rossa è una pianta perenne utilizzata sia per fini ornamentali che per via degli effetti benefici che derivano dall'assunzione dell'olio essenziale contenuto all'interno delle radici della pianta. La valeriana rossa produce un'abbondante fioritura, che si sviluppa a partire da maggio.

di Redazione

10 febbraio 2015

Origini e caratteristiche principali della valeriana rossa

La valeriana rossa è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Valerianaceae. La pianta è originaria del bacino del Mediterraneo ed è diffusa nel sud dell'Europa, in Africa e in Asia. La valeriana rossa si presenta con degli ampi cespi, formati da fusti allungati e arcuati, i quali raggiungono un'altezza massima di circa novanta centimetri. Le foglie hanno una forma ovale e una colorazione tra il verde e il grigio. La fioritura avviene durante il periodo primaverile, generalmente nella metà di maggio. I fiori prodotti presentano una forma a stella, solitamente di colore rosa, anche se esistono delle piante che producono dei fiori rossi o bianchi. La valeriana rossa è utilizzata sia come pianta ornamentale che come pianta terapeutica, grazie alle sue ricche proprietà officinali.

Esposizione e innaffiatura della valeriana rossa

La valeriana rossa ama i luoghi luminosi e soleggiati, adattandosi discretamente anche alla semi-ombra. La pianta resiste bene alle temperature rigide, ma è sconsigliato farla crescere in ambienti eccessivamente freddi, i quali non costituiscono il suo habitat naturale. La valeriana rossa non necessita di costanti innaffiature. Alla pianta è sufficiente, infatti, l'acqua piovana. Inoltre, la valeriana rossa può svilupparsi correttamente anche in luoghi estremamente aridi, sopportando in modo eccellente la siccità. Per un corretto sviluppo della pianta si consiglia un'innaffiatura ogni venti giorni. Se coltivata in vaso, la valeriana rossa necessità di innaffiature settimanali, mentre per quanto riguarda l'esposizione, anche in questo caso si suggerisce di tenere la pianta in un luogo soleggiato e luminoso.

Terreno, concimazione e cura della valeriana rossa

La valeriana rossa è solitamente coltivata in giardino, ma può crescere correttamente anche in vaso. Per quanto riguarda il substrato, è sufficiente un composto formato da terriccio universale e da torba, il quale deve essere in grado di assicurare un corretto drenaggio, poiché i ristagni idrici potrebbero causare la morte della pianta. Per ottenere una fioritura di buon livello, è opportuno fertilizzare la valeriana rossa ogni trenta giorni, utilizzando un concime di tipo liquido. Durante il periodo invernale è preferibile sospendere la concimazione o, quantomeno, effettuarla solo se necessaria. La coltivazione della valeriana rossa è semplice: non sono richieste potature periodiche e le cure si limitano al taglio dei fusti nel periodo antecedente all'arrivo dell'inverno, onde rinforzare le radici della pianta.

Le proprietà terapeutiche della valeriana rossa

Oltre ad avere un bell'aspetto e a resistere bene al freddo, al vento e alla siccità, la valeriana rossa ha delle eccellenti proprietà terapeutiche. Il principio attivo della pianta è un particolare olio essenziale, contenuto all'interno delle sue radici. La valeriana rossa possiede importanti proprietà sedative del sistema nervoso ed è dotata inoltre, di poteri antispasmodici e antinevralgici. Avendo una forte azione sedativa, i prodotti a base di valeriana rossa, come decotti o infusi, vanno assunti con la dovuta cautela e limitandosi a due somministrazioni quotidiane. È preferibile, prima di iniziare l'assunzione della valeriana rossa, chiedere il parere del proprio medico di base, così da evitare degli spiacevoli effetti collaterali, comunque assai rari, come tachicardia e problemi al fegato.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e irrigazione per la valeriana rossa?
    La valeriana rossa predilige posizioni luminose e soleggiate, tollerando discretamente anche la semi-ombra. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio del terreno per evitare i ristagni idrici, che possono risultare letali per la pianta. Per quanto riguarda l’irrigazione, la specie mostra un’eccellente resistenza alla siccità e in piena terra sopravvive spesso con la sola acqua piovana; un’annaffiatura ogni venti giorni è generalmente sufficiente. Se coltivata in vaso, invece, le esigenze idriche aumentano: sarà necessario irrigare settimanalmente per mantenere il substrato adeguatamente umido senza inzupparlo.
  • Come si esegue la concimazione e la potatura della valeriana rossa?
    Per favorire una fioritura abbondante, la valeriana rossa va concimata ogni trenta giorni durante la stagione vegetale (primavera ed estate) utilizzando un concime liquido specifico per piante fiorite. Nel periodo invernale, la concimazione deve essere sospesa o ridotta drasticamente, intervenendo solo se strettamente necessario. Per quanto riguarda la potatura, questa pianta non richiede interventi complessi; l’unica cura necessaria consiste nel tagliare i fusti sfioriti o secchi poco prima dell’arrivo dell’inverno. Questo intervento aiuta a rinforzare le radici e preparare la pianta per la nuova stagione.
  • Quali sono le proprietà terapeutiche della valeriana rossa e come va assunta?
    Le radici della valeriana rossa contengono un olio essenziale ricco di principi attivi con spiccate proprietà sedative del sistema nervoso, oltre a effetti antispasmodici e antinevralgici. Data la sua forte azione calmante, i prodotti a base di valeriana (come decotti o infusi) devono essere assunti con cautela, limitandosi a due somministrazioni quotidiane. Prima di iniziare qualsiasi ciclo di assunzione, è sempre raccomandabile consultare il proprio medico curante per valutare la propria situazione clinica specifica e prevenire possibili interazioni farmacologiche.
  • Esistono rischi o effetti collaterali nell'uso della valeriana rossa?
    Sebbene gli effetti collaterali siano generalmente rari, l'assunzione di valeriana rossa può provocare in alcuni soggetti reazioni indesiderate come tachicardia o problemi epatici. Per questo motivo, l'automedicazione non è consigliata. L'uso della pianta a scopo terapeutico richiede prudenza, specialmente se si assumono altri farmaci o si soffrono di patologie pregresse. Il parere di un professionista sanitario è indispensabile per dosare correttamente l'erba e monitorare eventuali reazioni avverse, garantendo un utilizzo sicuro ed efficace della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaValerianaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineBacino del Mediterraneo, Sud Europa, Africa, Asia
EsposizioneSoleggiata o semi-ombreggiata
Temperatura minimaResistente al freddo, evita estremi
TerrenoUniversale con torba, ben drenato
IrrigazioneModerata; ogni 20 gg in terra, settimanale in vaso
FiorituraPrimavera (metà maggio)
AltezzaFino a 90 cm
ConcimazioneLiquida mensile in primavera/estate, stop in inverno
PotaturaTaglio fusti prima dell'inverno
Malattie e parassitiRistagni idrici (causano morte)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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