Quanto annaffiare la clematis Piilu
Sebbene la caratteristica principale della Clematis piilu consista nella sua speciale doppia fioritura, anche la bellezza dei fiori e la forza del suo intricato apparato radicale non sono da meno. La Clematis piilu è una pianta rampicante, particolarmente indicata per chi desidera coltivarla in vaso avvalendosi di un apposito supporto: un'esplosione di fiori intorno a un pergolato, è solo una delle tante possibilità che offre questa pianta molto amante degli ambienti esterni. Il terreno in cui viene coltivata deve presentarsi sempre molto umido ma deve anche essere preparato prima di interrare le radici della Clematis, perché le sue capacità di drenaggio dell'acqua siano efficientissime. Durante l'autunno e l'inverno, le irrigazioni devono essere effettuate una o due volte ogni due settimane mentre, durante la primavera e l'estate, è necessario adeguare il numero di annaffiature alle elevate temperature e procedere ad una irrigazione ogni qualvolta il terreno si presenti completamente asciutto.
Come coltivare la clematide
La Clematis piilu, o Clematide piilu, può essere coltivata a partire dalle sementi o propagata per talea. Quando si desidera utilizzare le sementi bisogna sempre preparare il terreno, rimestando i primi centimetri superficiali, in modo da creare un ambiente sufficientemente morbido perché le radici attecchiscano bene. Il terreno deve essere sempre adeguatamente reso umido. Se è possibile piantare un esemplare giovane che possiede già delle radici, queste vanno poste in un contenitore colmo di acqua tiepida prima di essere interrata e poi sistemate all'interno di una buca profonda e larga almeno cinquanta centimetri. Dopo aver scavato la buca e aver inumidito l'apparato radicale, l'esemplare deve essere riposto con cura, in modo da non danneggiare le delicate radici. Anche dopo aver interrato la pianta, il terreno circostante deve essere irrigato.
Come e quando concimare la pianta
La Clematis piilu deve essere sostenuta durante le fasi della sua crescita, attraverso l'utilizzo di prodotti fertilizzanti. Il prodotto ideale si presenta in forma di humus o di concime granulare a lenta cessione. Quando un esemplare giovane di Clematis piilu viene riposto in terra o all'interno di un nuovo vaso, è necessario preparare un substrato arricchito con del concime, il quale favorisce un rapido attecchimento e fornisce alla pianta le sostante nutritive delle quali necessita per svilupparsi in modo sano. Anche durante l'epoca della fioritura, che avviene due volte all'anno, è possibile somministrare del fertilizzante in quantità sempre inferiori a quelle indicate sul retro delle confezioni disponibili in commercio. Il prodotto deve essere sempre abbondantemente diluito attraverso le irrigazioni.
Esposizione, malattie e rimedi
La Clematis piilu può essere riposta in zone molto soleggiate, poste a mezz'ombra o completamente ombreggiate. Le Clematidi non soffrono dell'attacco dei parassiti, ne di particolari malattie ma l'unico vero nemico è un virus chiamato Clematis Wilt e causato da un fungo. Le parti della pianta principalmente colpite sono i fusti; i fiori e il fogliame tendono a ripiegarsi su sé stessi e a staccarsi dalla pianta nell'arco di sole ventiquattro ore. Pur apparendo estremamente aggressivo, questo virus non è letale per la Clematis piilu e può essere combattuto dapprima recidendo gli steli colpiti fino a dove si presentano malati, e in seguito, attraverso l'utilizzo di un prodotto fungicida anticrittogamico specifico per questo tipo di rampicante. Per prevenire l'insorgenza di questa malattia è possibile adottare piccoli accorgimenti come evitare di irrigare eccessivamente a livello delle radici e riporre la pianta in una zona molto calda, soleggiata e ventilata.