Un folto rivestimento di edera

Rampicanti

Edera rampicante

Vuoi dare un tocco verde al muro di cinta della tua villa, oppure a quella parete esterna? L'edera rampicante è la pianta per te. Semplice da gestire, resistente agli agenti atmosferici, cresce quasi da sé. L'edera rampicante è la soluzione ideale per il giardino, garantendoti una verde frescura.

di Redazione

28 gennaio 2015

Edera rampicante: nozioni sulla pianta

L'edera rampicante è una tipologia di pianta sempreverde, perfetta per rivestire pareti, recinzioni, muri di cinta. Il suo colore verde vivace è infatti l'ideale per fornire quel tocco in più al tuo ambiente circostante. La sua caratteristica infestante, a giudizio di alcuni esperti di botanica, la rende una pianta capace di adattarsi facilmente a qualsiasi tipo di ambiente, crescendo in fretta e in maniera quasi del tutto spontanea... basterà solo dare il via piantandone un piccola pianta. Differentemente da altre specie rampicanti, che in realtà sviluppano un tronco (ad esempio il gelsomino), l'edera è un vero rampicante che si aggrappa con la sola forza delle sue foglie al muro. Le sue radici aeree la rendono autoportante. L'edera rampicante sarà così in grado di scalare qualsiasi graticcio, recinzione o muro, ricoprendolo interamente.

Vaso o terra? Clima caldo o clima freddo?

Essendo una pianta ritenuta infestante, l'edera rampicante non necessita di accorgimenti particolari per svilupparsi in maniera rigogliosa e crescere. Terreno e clima non sono un problema per questa pianta, puoi piantarla sia al mare che in montagna, dove può sopportare anche che il termometro scenda di qualche grado sotto lo zero. A livello di esposizione, preferisce essere collocata in ombra o in parziale ombra, solo il sole diretto per tutto l'arco di esposizione solare potrebbe dare noia alla vostra amica verde. Può essere collocata sia in vaso che in piena terra, nel primo caso occorre avere accortezza di una dimensione sufficiente, solo per non far soffrire le radici, qualora fossero troppo compresse. La stagione autunnale è il momento ideale per la piantumazione dell'edera rampicante.

Come collocare una pianta di edera rampicante?

Operazioni da compiere. Primo passo. Con l'aiuto dei vostri utensili da giardino, scavate una buca necessari a contenere il panetto delle radici della pianta che avete appena acquistato. In alternativa scegliete un vaso sufficientemente capiente, da contenere il panetto delle radici. Secondo passo. Sul fondo della buca o del vaso, abbiate cura di collocare della ghiaia a grana grossa, così da favorire il drenaggio dell'acqua in eccesso ed evitare che le radici possano marcire. Terzo passo. Fertilizzare il fondo della buca con dello stallatico. Quarto passo. Spargere del terriccio o della torba sopra il letame. Questo eviterà alle radici di toccarlo direttamente. Sesto passo. Adesso potete collocare la pianta nel suo alloggiamento. Ricoprite con del terriccio il panetto delle radici e innaffiate delicatamente Se volete agevolare l'attecchimento della pianta alla superficie, prevedete qualche sostegno al muro cui allacciare con del nastro la pianta.

Come mantenere e far crescere la pianta al meglio

Annaffiatura. L'edera rampicante è una pianta molto resistente e non teme brevi periodi di siccità, tuttavia una innaffiatura regolare potrà consentire una crescita altrettanto regolare e più rapida. Normalmente in inverno è possibile sospendere l'annaffiatura dell'edera rampicante, ma se la pioggia dovesse farsi attendere troppo, allora intervenite. Concimazione. L'edera è una pianta che per sua natura disperde molta energia e molti elementi di nutrimento, il terreno potrebbe quindi non fornire gli elementi e i sali necessari. Diventa buona norma quindi quella di provvedere a concimazioni regolari. I momenti migliori in cui effettuare l'operazione sono a primavera e in autunno, ovvero a inizio e a fine della stazione vegetativa. Potatura. Una potatura periodica, soprattutto nelle prime fasi di vita della pianta, può essere utile per favorire la crescita dei tralci laterali.

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Domande frequenti

  • L'edera rampicante danneggia i muri?
    L'edera rampicante utilizza radici aeree per aderire alle superfici, agganciandosi principalmente a irregolarità del muro, intonaco deteriorato o fessure. Su murature sane e intatte non causa danni strutturali significativi. Tuttavia, su vecchi muri con malta fragile o intonaci già compromessi, la forte presa delle radici può accelerarne il distacco. È consigliabile verificare lo stato di conservazione della parete prima della piantumazione e considerare l'uso di graticci metallici separati dal muro per una protezione totale.
  • Quando è il periodo migliore per piantare l'edera?
    Il periodo ideale per la messa a dimora dell'edera rampicante è l'autunno. Questa stagione permette alla pianta di stabilire il sistema radicale durante i mesi più miti, preparandola per una crescita vigorosa nella primavera successiva. È fondamentale scegliere un vaso sufficientemente grande o preparare una buca adeguata per contenere il pane di radici senza comprimerlo, assicurando un buon drenaggio con ghiaia sul fondo per evitare il marciume.
  • Quanto velocemente cresce l'edera rampicante?
    L'edera rampicante è nota per la sua capacità di adattamento e per una crescita piuttosto rapida, specialmente nelle condizioni ottimali. Una volta attecchita, può coprire grandi superfici verticali in pochi anni. La velocità di crescita è favorita da annaffiature regolari nei primi anni e da concimazioni primaverili e autunnali. Nei climi favorevoli e con esposizione semiombreggiata, la pianta si espande spontaneamente, richiedendo occasionali interventi di potatura per mantenerla contenuta.
  • Come si pota l'edera rampicante?
    La potatura dell'edera rampicante serve principalmente a controllare l'estensione e stimolare la ramificazione laterale, rendendo il fogliame più folto. È consigliabile intervenire periodicamente, soprattutto nelle prime fasi di sviluppo della pianta. Rimuovere i tralci eccessivamente lunghi o disordinati aiuta a dirigere la crescita verso le superfici desiderate. Non è necessaria una potatura drastica annuale, ma piccoli tagli mirati mantengono la pianta ordinata e sana, prevenendo un'eccessiva densità che potrebbe limitare la circolazione dell'aria.

Scheda Tecnica

FamigliaAraliaceae
Tipo di piantaSempreverde, rampicante
OrigineEuropa, Asia occidentale e Africa settentrionale
EsposizioneSemiombreggiata, ombra; tollera il sole diretto ma preferisce protezione
TerrenoQualsiasi tipo, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare in estate; sospesa in inverno se piove abbastanza
FiorituraPiccole infiorescenze verdi-giallastre, poco appariscenti
AltezzaPuò coprire intere pareti, fino a diversi metri di altezza
ConcimazionePrimavera e autunno con stallatico o fertilizzante specifico
PotaturaPeriodica, specialmente per favorire la ramificazione laterale
MoltiplicazionePer talea o piantumazione di giovani esemplari
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a marciumi radicali se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta anche ai principianti

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