Pianta di gelsomino officinale

Rampicanti

Gelsomino officinale

Tantissime sono le varietà di gelsomino: rampicanti, eretti, con fiori gialli o bianchi. La specie coltivata in Europa per la sua abbondante fioritura è il gelsomino officinale. Piccoli fiorellini bianchi e profumati che spiccano fra numerose foglie e colorano i giardini dalla primavera all'autunno.

di Redazione

25 novembre 2014

Perché scegliere il gelsomino officinale

La scelta di coltivare il gelsomino officinale è dettata soprattutto dalla sua capacità di attorcigliarsi con estrema facilità a qualsiasi sostegno, permettendo così in brevissimo tempo di abbellire anche reti di confine. La pianta, oltre ad una abbondante vegetazione di foglie lucide e sempreverdi, garantisce anche una prolungata fioritura che inizia alla primavera e prosegue fino all'autunno. Di facile coltivazione questa pianta rustica, non richiede cure particolari e non teme il freddo invernale. Importante comunque proteggere al meglio la pianta dalle gelate prolungate e dai freddi venti invernali se vi trovate in zone climatiche con inverni molto rigidi. Nelle zone con inverni miti invece, può essere tranquillamente coltivata in giardino, avendo cura di sistemare la pianta in un punto riparato dal vento, come in una parete addossata alla casa.

Coltivare il gelsomino officinale

Per una buona riuscita il gelsomino officinale necessita di una preparazione ottimale del terreno. Dopo aver individuato il punto esatto in cui collocare la pianta, preparare la sede della nuova pianta mescolando del terriccio universale con la terra del giardino. Unire al composto del concime granulare e della sabbia, per garantire sempre alla pianta un drenaggio perfetto. Per poter ottenere una abbondante fioritura il gelsomino officinale dovrà essere collocato in una posizione soleggiata. Si tratta di piante che sopportano bene anche periodi di siccità, anche se questi se prolungati, potrebbero comprometterne la fioritura. Si consiglia di effettuare annaffiature regolari dalla primavera all'autunno, avendo sempre l'accortezza di lasciare che il terreno si prosciughi completamente fra una somministrazione di acqua e la successiva.

Malattie del gelsomino officinale

La malattia più comune che può colpire il gelsomino officinale è senza dubbio l'attacco di parassiti come le cocciniglie. Le piante colpite presentano delle macchie molto caratteristiche sulle foglie di colore bruno. In questi casi un intervento tempestivo limita notevolmente i danni. Sarà sufficiente applicare sulla pianta un olio anticoccidico e ripetere l'operazione dopo dieci giorni dalla prima applicazione per risolvere il problema e donare nuovo vigore al gelsomino officinale. Un'altra malattia che può colpire le nuove piantine di gelsomino officinale è l'attacco di funghi. Per limitare la possibilità di insorgenza di questa malattia può risultare utile pulire accuratamente le nuove piantine dalle foglie secche eventualmente presenti al momento della riproduzione per talea o per propaggine.

Come riprodurre il gelsomino officinale

La riproduzione del gelsomino officinale può avvenire in vari modi. La tecnica più utilizzata è la riproduzione per talea. Per eseguire questa operazione occorre prelevare un ramo legnoso dalla pianta nel periodo primaverile e suddividerlo in numerose talee. Ogni singola talea dovrà poi essere privata delle foglie situate nella parte inferiore e posta a radicare con appositi prodotti acquistabili nei negozi specializzati, che faciliteranno la formazione delle radici. Le talee dovranno essere poste in vasi, avendo cura di lasciare fra l'una e l'altra lo spazio necessario alle radici per espandersi. Per facilitare una crescita più rapida porre i vasi in un luogo soleggiato ma non eccessivamente caldo ed annaffiare le nuove piantine ogni giorno. Un altro metodo di riproduzione usato per creare nuove piante è quello per propaggine. Si prelevano piccoli rami con le radici che si trovano alla base della pianta più grande e si interrano in una nuova posizione, dopo averli ripuliti dalle foglie secche che potrebbero favorire gli attacchi di funghi. Si può riprodurre anche per seme e per margotta, ma si tratta di tecniche poco utilizzate.

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Domande frequenti

  • Il gelsomino officinale perde le foglie in inverno?
    No, il gelsomino officinale è una pianta sempreverde, il che significa che mantiene il suo fogliame lucido durante tutto l'anno, inclusa la stagione fredda. Tuttavia, in regioni con inverni particolarmente rigidi o ventosi, le foglie potrebbero subire lievi danni o ingiallirsi. Per preservarne la bellezza e la salute, è consigliabile proteggere la pianta dalle gelate prolungate e dai venti freddi, specialmente se coltivata in vaso o in aree esposte. In climi miti, cresce vigorosamente senza perdere la chioma.
  • Quanto velocemente cresce il gelsomino officinale?
    Il gelsomino officinale è noto per la sua rapida capacità di arrampicarsi e coprire grandi superfici grazie alla sua natura rampicante flessibile. Può avvolgersi attorno a sostegni come recinzioni, tralicci o muri in tempi relativamente brevi, offrendo subito copertura visiva. Questa velocità di crescita lo rende ideale per nascondere elementi indesiderati del giardino o creare rapidamente una barriera verde profumata, purché sia fornito di un supporto adeguato fin dall'inizio.
  • Come si prevengono le cocciniglie sul gelsomino?
    Le cocciniglie sono i parassiti più comuni che colpiscono il gelsomino, manifestandosi con macchie brune sulle foglie. La prevenzione include ispezioni regolari della pianta. In caso di attacco, intervenire tempestivamente applicando un olio anticoccidico specifico. È fondamentale ripetere il trattamento dopo dieci giorni dalla prima applicazione per eliminare le uova schiuse di recente. Mantenere la pianta sana e ben ventilata riduce inoltre il rischio di infestazioni ricorrenti.
  • Quando e come potare il gelsomino officinale?
    La potatura principale dovrebbe avvenire subito dopo il periodo di fioritura, generalmente in tarda estate o inizio autunno, per evitare di tagliare i boccioli fiorali della stagione successiva. Rimuovere i rami vecchi, danneggiati o eccessivamente lunghi per mantenere la forma desiderata e favorire una nuova vegetazione vigorosa. Una potatura leggera aiuta anche a controllare la dimensione della pianta e a migliorare la circolazione dell'aria, riducendo il rischio di malattie fungine.
  • È possibile coltivare il gelsomino in vaso?
    Sì, il gelsomino officinale può essere coltivato con successo in vaso, purché il contenitore sia sufficientemente ampio e profondo per permettere allo sviluppo radicale. Utilizzare un mix di terriccio universale, terra di giardino e sabbia per garantire un ottimo drenamento, essenziale per evitare ristagni idrici. Annaffiare regolarmente lasciando asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra. Posizionare il vaso in un punto soleggiato e riparato dal vento per ottimizzare la fioritura e la salute generale della pianta.

Scheda Tecnica

Jasminum officinale

Nome scientificoJasminum officinale
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde
OrigineAsia centrale e meridionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra; riparata dai venti forti
TerrenoFresco, fertile, ben drenato (miscela terra, terriccio, sabbia)
IrrigazioneRegolare da primavera ad autunno; suolo deve asciugare tra un'annaffiatura e l'altra; tollera breve siccità
FiorituraPrimavera-Autunno (bianca, profumata)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneConcime granulare nel terreno di messa a dimora; regolare durante la stagione vegetativa
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la forma e stimolare nuovi getti
MoltiplicazioneTalea legnosa (primavera), propaggine, margotta, seme (meno comune)
Malattie e parassitiCocciniglie (macchie brune sulle foglie); attacchi fungini su giovani piantine
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica e resistente)

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