Bellissimo esemplare di gelsomino siciliano

Rampicanti

Gelsomino siciliano

Il gelsomino siciliano, dai grandi fiori bianchi leggermente rosati e dotati di un profumo delicato e caratteristico, è una delle piante rampicanti più amate e diffuse nei giardini dove è molto usato per ricoprire muri e pergolati ma anche in vaso in balcone. Ecco come averne cura nel modo migliore.

di Redazione

12 febbraio 2015

Il gelsomino siciliano: la provenienza, l'origine del nome e la diffusione

Il gelsomino siciliano è una pianta rampicante sempreverde della famiglia delle Oleacee ed uno dei gelsomini più diffusi in Italia, in particolare in Sicilia e Calabria. E' originario delle regioni dell'antica Persia e dell'India, portato in Europa dagli Arabi a partire da Spagna e Sicilia, ed è infatti comunemente chiamato gelsomino di Spagna o, in Italia, appunto gelsomino siciliano. Il suo nome scientifico è Jasminum grandiflorum, il nome generico Jasminum deriva dal persiano Jasamin e dall'arabo jsmin fiore bianco, mentre l'attributo specifico fa riferimento alla grandezza dei fiori. E' conosciuto fin dall'antichità ed apprezzato oltre che per la sua splendida fioritura anche per l'olio essenziale che si ricava dai fiori, molto usato in erboristeria e profumeria. Nei climi caldi e temperati e nelle regioni subtropicali è coltivato come pianta ornamentale all'esterno insieme ad olivi ed agrumi, nei paesi a clima rigido viene coltivato in vaso in appartamento.

Il suo aspetto, le specifiche caratteristiche di foglie e fiori

Il gelsomino siciliano ha portamento arbustivo rampicante con fusti sottili e può raggiungere i 2-3 metri di altezza, ma tendenzialmente cresce a cespuglio, le sue foglie sono composte, formate da un numero dispari di foglioline, tra 5 e 11, opposte, lucide e cerose, di colore verde intenso ed a forma lanceolata con apice appuntito. La fioritura all'aperto avviene in genere da giugno ad ottobre, mentre per gli esemplari coltivati in vaso al coperto può protrarsi fino ad inverno inoltrato. I fiori sono grandi, solitari, a forma di stella, dotati di intenso e ben riconoscibile profumo, mentre i boccioli sono rosa i fiori maturi sono di un bel bianco candido leggermente rosato sulla pagina inferiore dei petali. Sbocciano all'ascella della foglia e si raggruppano in racemi in posizione apicale, il singolo fiore ha una corolla tubolare di 13-25 mm e 5 petali di 13-22 mm, durano poco ma la fioritura è continua.

Le esigenze di luce, temperatura, acqua, la riproduzione

Il gelsomino siciliano predilige un clima secco ed una posizione ben soleggiata al riparo dal vento, se piantato in zone ombreggiate i fiori saranno meno numerosi e profumati. Non tollera i ristagni d'acqua e le temperature sotto lo zero. Come detto, dove gli inverni sono rigidi sarebbe opportuno coltivarlo all'interno. Le annaffiature andranno effettuate a seconda delle condizioni climatiche, in linea di massima la pianta ha bisogno di acqua quando il terreno è quasi asciutto, in modo che si mantenga appena leggermente umido. La messa a dimora può avvenire in ogni periodo dell'anno, se si intende piantarlo in giardino occorre scavare una grossa buca e procurargli dei supporti su cui arrampicarsi e svilupparsi come griglie, archi, tutori; il gelsomino siciliano è comunque particolarmente adatto ad essere coltivato in vaso. La riproduzione può avvenire per semina, propaggine o talea, l'ultimo sistema è sicuramente preferibile perché più efficace, pratico e veloce. Si procede in primavera alla ripresa vegetativa, recidendo un rametto a due nodi che si mette a radicare all'ombra in terriccio umido per 1-3 mesi.

Come prendersi cura del gelsomino siciliano

Il gelsomino siciliano non richiede cure troppo frequenti ed impegnative. L'intervento più importante è la potatura, necessaria perché la pianta si sviluppi in modo ordinato, per darle la forma desiderata e per rinvigorirla, a questo scopo, preferibilmente in primavera, nelle piantine giovani è opportuno accorciare i tralci più grandi dei due terzi in modo da favorire la formazione di nuovi getti; i rami recisi possono essere utilizzati per formare talee. Per le piante adulte sarà sufficiente accorciare i rami più vecchi ed eliminare quelli secchi o non in perfetta salute per evitare che attraverso di essi la pianta possa ammalarsi. Per quanto riguarda le concimazioni è bene fornire alla pianta del concime granulare a lenta cessione all'inizio della primavera ed a fine estate. Per gli esemplari in vaso procedere ogni 20-30 giorni per tutta la stagione vegetativa. In autunno per proteggere le radici dal gelo si può ricoprire il terreno intorno alla pianta con foglie secche e paglia. Anche se è una pianta resistente può essere attaccata da afidi e cocciniglie o in ambienti troppo umidi da funghi. E' necessario intervenire con prodotti specifici.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare il gelsomino siciliano?
    La potatura va eseguita preferibilmente in primavera. Nelle piante giovani è consigliabile accorciare i tralci principali di circa due terzi per stimolare la produzione di nuovi getti vigorosi. Per gli esemplari adulti, invece, basterà rimuovere i rami secchi, malati o eccessivamente vecchi per mantenere la pianta sana e ordinata, evitando di tagliare i rami fioriferi recenti poiché la fioritura avviene sui rami dell'anno precedente.
  • Come devo annaffiare il gelsomino siciliano per evitare problemi?
    Il gelsomino siciliano teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali. È fondamentale attendere che il terreno sia quasi completamente asciutto prima di somministrare nuova acqua. L'obiettivo è mantenere il substrato appena leggermente umido. Durante i periodi estivi molto caldi, le irrigazioni dovranno essere più frequenti, ma sempre controllando l'umidità del suolo per non eccedere.
  • È possibile coltivare il gelsomino siciliano in vaso?
    Assolutamente sì, anzi è uno dei metodi preferiti, specialmente nelle regioni dal clima rigido dove la pianta viene tenuta in serra o in appartamento per proteggerla dal gelo. In vaso, la concimazione deve essere più frequente: si consiglia un concime liquido o granulare ogni 20-30 giorni durante tutta la stagione vegetativa. Assicurati che il vaso abbia un ottimo drenaggio e usa un supporto adeguato per la crescita rampicante.
  • Come si moltiplica efficacemente il gelsomino siciliano?
    Il metodo più efficace, pratico e veloce è la moltiplicazione per talea. Si effettua in primavera, durante la ripresa vegetativa. Preleva un rametto sano lungo pochi centimetri, assicurandoti che abbia almeno due nodi. Inseriscilo in un terriccio umido e tienilo all'ombra e al caldo. Le radici appariranno generalmente entro 1-3 mesi. Sono possibili anche propaggini e semina, ma richiedono tempi più lunghi.
  • Che tipo di esposizione luminosa necessita questa pianta?
    Il gelsomino siciliano predilige posizioni ben soleggiate, ideali per garantire una fioritura abbondante e un profumo intenso. Se collocato in zone parzialmente o totalmente ombreggiate, la pianta produrrà molti meno fiori e il loro aroma risulterà debole. Inoltre, è importante posizionarla al riparo dai venti forti, che potrebbero danneggiare i fusti sottili e fragili.

Scheda Tecnica

Jasminum grandiflorum

Nome scientificoJasminum grandiflorum
FamigliaOleacee
Tipo di piantaRampicante sempreverde
OrigineAntica Persia e India
EsposizionePieno sole, riparata dal vento
Temperatura minimaSotto lo zero (non tollerata)
TerrenoBen drenato, mai in ristagno idrico
IrrigazioneQuando il terreno è quasi asciutto
FiorituraGiugno - Ottobre (all'aperto)
Altezza2-3 metri
ConcimazioneGranulare a lenta cessione (primavera/fine estate); ogni 20-30 giorni in vaso durante la vegetazione
PotaturaPrimavera: accorciare tralci vecchi/secchi; giovani: tagliare ai due terzi
MoltiplicazioneTalea (preferita), propaggine, semina
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, funghi (se ambiente troppo umido)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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