Fiore e frutto della Passiflora

Rampicanti

Passiflora frutto della passione

Le specie di Passiflora (o Frutto della Passione) sono tutte provenienti dall'America tropicale centro-meridionale, sebbene alcune varietà si trovino anche nel Nord America, in Asia e in Australia. La Passiflora è una pianta di indiscutibile bellezza per i suoi grandi fiori dai colori sgargianti.

di Redazione

14 ottobre 2014

Morfologia della Passiflora

La Passiflora appartiene al vasto genere delle Passifloraceae, che raggruppa in se circa 530 specie differenti, molte delle quali utilizzate per le loro proprietà medicinali, ornamentali e per i loro frutti commestibili. Il frutto della passione ha dimensioni di un uovo e presenta una superficie liscia e cerosa, ma dalla crosta dura, che può variare dal viola scuro al giallo chiaro. Al suo interno si trova una cavità contenente una polpa gelatinosa in cui sono conservati fino a 250 semi. Il frutto giallo ha un succo dal sapore acidulo mentre la frutta di colore viola, possiede una polpa aromatica e dal gusto saporito. La pianta è forte e resistente, le sue foglie sono lunghe con margini dentati. Si aggrappa a qualsiasi tipo di supporto con viticci e può crescere fino a sei metri di altezza in un anno.

Coltivazione della Passiflora

Essendo una pianta subtropicale, la Passiflora ha bisogno di pieno sole e di un buon riparo da tutti gli agenti atmosferici (vento e gelo). E 'essenziale, quindi, che sia piantata in piena luce e in un suolo dalle ricche proprietà drenanti. La stagione migliore per piantare il Frutto della passione è la primavera, giacché vi è un minor il rischio di gelate. E’ necessario irrigare spesso la pianta per tutto il periodo di fioritura e fruttificazione, dalla primavera fino alla fine dell'estate, evitando di bagnare troppo il fogliame. La crescita di questa pianta è molto veloce ma è buona regola concimarla almeno due volte nel corso della primavera, dell’estate e durante il periodo autunnale. Nel corso della fase di fruttificazione è, invece, raccomandato l'utilizzo di un fertilizzante liquido, specifico per gli agrumi.

Proprietà terapeutiche della Passiflora

La Passiflora è da secoli nota per le sue proprietà medicali e sembra che addirittura fosse coltivata nei giardini privati dei re Atzechi. Quando nel 1600 la pianta venne importata in Europa, fu subito apprezzata per le sue caratteristiche come antispasmodico e sedativo. La Passiflora possiede, infatti, una potente azione sedativa che interessa il sistema nervoso centrale e soprattutto sui centri del sonno. Questa pianta, infatti, è molto utile nella cura del’insonnia (non quella di natura psichiatrica) ed è in grado di provocare una fase di sonno simile a quello fisiologico. Tra le sue proprietà benefiche, inoltre, la passiflora si rivela utilissima nella cura dei dolori addominali provocati da ansia e stress perché aiuta alla distensione della muscolatura liscia e può anche essere impiegata come antidolorifico da utilizzare durante i dolori mestruali.

Le più belle varietà di Passiflora

La Passiflora Caerulea Constance Elliott è probabilmente la più bella tra le tipologie della sua specie. Sebbene sia una pianta rampicante, non è un esemplare troppo invasivo ed è capace di resistere anche a temperature bassissime. I suoi fiori sono grandi e di colore bianco candido, mentre le sue foglie sono multicolori e nei climi più freddi la Passiflora Caerulea si spoglia del tutto. La Passiflora Racemosa è originaria del Brasile ed è così chiamata perchè i suoi fiori si riuniscono in racemi, di colore rosso. La Passiflora X Violacea è una pianta robusta che può arrivare a raggiungere i 4 metri d’altezza. In realtà la X Violacea è un ibrido nato nel 1824 dall’incrocio tra la Racemosa e la Caerulea e, come quest’ultima, ha un’ottima resistenza al freddo. Non produce molti frutti e, quei pochi che arrivano a maturazione, sono pressoché vuoti al loro interno.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di Passiflora e come differiscono?
    Le varietà più note includono la Passiflora Caerulea Constance Elliott, apprezzata per i suoi fiori bianchi candide e la notevole resistenza al freddo, pur essendo una rampicante non invasiva. La Passiflora Racemosa, originaria del Brasile, si distingue per i fiori rossi riuniti in racemi. Esiste poi l'ibrido Passiflora X Violacea, nato dall'incrocio tra le precedenti due: è robusto, resiste bene al freddo ma produce pochi frutti, spesso vuoti internamente. Queste differenze rendono ogni varietà adatta a specifici scopi ornamentali o di resistenza climatica.
  • Come si coltiva correttamente la Passiflora in giardino?
    La Passiflora richiede esposizione a pieno sole e una posizione riparata da venti forti e gelate, ideale per la sua natura subtropicale. Il terreno deve essere ricco e soprattutto ben drenante. La messa a dimora va effettuata in primavera per minimizzare i rischi da gelo. Durante la fioritura e la fruttificazione (da primavera a fine estate), è necessaria un'irrigazione frequente, facendo attenzione a non bagnare eccessivamente il fogliame. La pianta cresce velocemente, raggiungendo anche sei metri in un anno, necessitando di supporti solidi per arrampicarsi tramite i suoi viticci.
  • Quali sono le proprietà terapeutiche della Passiflora?
    Storicamente utilizzata dai Aztechi, la Passiflora è rinomata per le sue potenti azioni sedative e antispasmodiche sul sistema nervoso centrale. È particolarmente efficace contro l'insonnia (escludendo cause psichiatriche), favorendo un sonno fisiologico naturale. Oltre a migliorare il riposo notturno, aiuta ad alleviare i dolori addominali causati da ansia e stress, rilassando la muscolatura liscia. Viene inoltre impiegata come antidolorifico naturale per i dolori mestruali, sfruttando la sua capacità di distendere i tessuti muscolari e calmare il sistema nervoso.
  • Quando e come concimare la Passiflora?
    La concimazione è fondamentale per sostenere la rapida crescita della pianta. È consigliabile somministrare fertilizzante almeno due volte durante la primavera e l'estate. Un accorgimento importante riguarda la fase di fruttificazione: in questo periodo è raccomandato l'uso di un fertilizzante liquido specifico per agrumi, che fornisce i nutrienti ottimali per lo sviluppo dei frutti. Mantenere un corretto apporto nutritivo garantisce non solo una vegetazione vigorosa, ma anche una produzione fruttifera sana e abbondante, specialmente nelle varietà commestibili.
  • Com'è strutturato il frutto della Passiflora e qual è il suo sapore?
    Il frutto ricorda un uovo per dimensione, presentando una superficie liscia, cerosa e una crosta dura. I colori variano dal viola scuro al giallo chiaro. All'interno si trova una cavità riempita da una polpa gelatinosa contenente fino a 250 semi. Il sapore cambia in base alla colorazione: i frutti gialli hanno un succo acidulo, mentre quelli viola offrono una polpa aromatica e dal gusto più saporito. Questa diversità cromatica e gustativa rende il frutto sia interessante per l'alimentazione che per le sue proprietà nutrizionali dirette.

Scheda Tecnica

Passiflora spp.

Nome scientificoPassiflora spp.
FamigliaPassifloraceae
Tipo di piantaRampicante subtropicale
OrigineAmerica centro-meridionale tropicale/subtropicale
EsposizionePieno sole, riparata da vento e gelo
Temperatura minimaResistente al freddo (varia per specie)
TerrenoRicco, ben drenante
IrrigazioneFrequente durante fioritura/fruttificazione (primavera-autunno)
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 6 metri all'anno
Concimazione2 volte primavera/estate, fertilizzante agrumi in fruttificazione
Difficoltà di coltivazioneMedia

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