Fiori di Plumbago capensis

Rampicanti

Plumbago capensis

La pianta rampicante detta Plumbago capensis comunemente chiamata gelsomino azzurro, è originaria del continente asiatico e si adatta a diversi contesti ambientali e climatici. Vegetali dalla crescita vigorosa e dal fogliame sempreverde, producono molti fiori azzurri riuniti in spighe terminali.

di Redazione

02 marzo 2015

La specie Plumbago capensis, pianta rampicante

Il Plumbago capensis è più comunemente conosciuto con le denominazioni di gelsomino azzurro e plumbaggine. Questa specie è appartenente alla famiglia delle Plumbaginaceae ed è originaria delle zone temperate del continente asiatico. Arbusti dal portamento rampicante hanno bisogno di sostegni per crescere in maniera ordinata e vengono impiegati a scopo ornamentale per realizzare coperture di mura, graticci e pergolati. Il fogliame è sempreverde, dalla forma ovale e di piccole dimensioni si distribuisce in maniera compatta sulle numerose ramificazioni. A partire dalla stagione primaverile inizia il periodo della fioritura che si protrae per tutta la stagione estiva. Le piante di Plumbago capensis si caratterizzano per le grandi infiorescenze terminali a spiga da cui si dischiudono i boccioli tubolari dei piccoli fiori di colore azzurro oppure bianco, in base alle differenti varietà.

Tecniche colturali della specie di Plumbago capensis

Gli arbusti rampicanti di Plumbago capensis non richiedono eccessive attenzioni colturali per crescere e svilupparsi. Tollerano molto bene il caldo della stagione estiva mentre temono gli inverni freddi, dalle temperature inferiori ai dieci gradi. Queste piante possono essere coltivate in piena terra nella zone dal clima temperato oppure in vaso, al riparo dalle forti correnti provenienti da nord. Prediligono un terriccio fertile e ben drenato, ricco di sostanze nutritive, mescolato con una porzione di sabbia grossolana. Le esposizioni sono molto luminose e soleggiate, possono adattarsi anche alla mezz'ombra ma la fioritura sarà poco abbondante e la crescita meno vigorosa. Le irrigazioni sono regolari e frequenti a partire dalla primavera e per tutta l'estate. Con la ripresa vegetativa, è opportuno somministrare del concime organico liquido.

Potatura e avversità della pianta di Plumbago capensis

L'intervento di potatura è importante per le crescita rigogliosa delle piante della specie detta Plumbago capensis. Deve essere effettuato al termine del periodo della fioritura, nel lasso di tempo tra la stagione autunnale e quella primaverile. Con l'impiego di cesoie ben affilate, le ramificazioni legnose vengono accorciate drasticamente, questo lavoro di potatura farà sviluppare con la ripresa vegetativa un maggiore numero di germogli. Le piante di Plumbago capensis soffrono i ristagni idrici che causano l'insorgere di marcescenze e di malattie fungine che portano al deperimento della pianta. Per prevenire è fondamentale mantenere il terreno morbido e ben drenato mescolando delle porzioni di sabbia. Inoltre, possono subire infestazioni da parte di afidi o ragnetti rossi, in entrambi i casi è opportuno somministrare dei prodotti specifici per combatterli e prevenirli.

Il taleaggio, tecnica di propagazione del Plumbago capensis

Il metodo più diffuso e utilizzato per ottenere nuovi esemplari di Plumbago capensis, è attraverso l'impiego del taleaggio. Le cime devono essere prive di infiorescenze e vanno selezionate nei mesi estivi di giugno e luglio. Le talee semilegnose con piede vanno tagliate obliquamente, le foglie in eccesso sono eliminate e le ferite vengono trattate con della polvere antiparassitaria e radicante, per accelerare il processo di attecchimento. I singoli contenitori sono riempiti con del terriccio da giardino mescolato a della torba e della sabbia grossolana, garantendo il corretto drenaggio idrico. Le piante sono riposte in luoghi non troppo luminosi e le temperature non devono essere inferiori ai venti gradi. L'emissione di gemme fogliari è la conferma dell'avvenuto sviluppo del nuovo apparato radicale.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dal Plumbago capensis?
    La Plumbago capensis teme il freddo intenso e non tollera temperature inferiori ai -10°C. Per questa ragione, nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile coltivare la pianta in vaso, spostandola in un luogo riparato durante i mesi invernali, oppure proteggerla accuratamente in piena terra utilizzando teli termici o pacciamatura pesante alla base per isolare le radici.
  • Come si effettua correttamente la potatura di questa rampicante?
    La potatura va eseguita al termine del periodo di fioritura, generalmente tra l'autunno e la primavera. È necessario utilizzare cesoie ben affilate per accorciare drasticamente le ramificazioni legnose. Questo intervento stimola lo sviluppo di un maggior numero di germogli alla successiva ripresa vegetativa, mantenendo la pianta ordinata e favorendo una fioritura abbondante l'anno successivo.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare il gelsomino azzurro?
    Le irrigazioni devono essere regolari e frequenti principalmente durante la primavera e l'estate, periodi di massima attività vegetativa e fioritura. È fondamentale evitare assolutamente i ristagni idrici nel terreno, poiché causano rapidamente marcescenze radicali e malattie fungine. Il substrato deve rimanere umido ma mai zuppo, garantendo un ottimo drenaggio grazie all'aggiunta di sabbia grossolana.
  • Come si propagano le talee di Plumbago capensis?
    La moltiplicazione avviene per talea prelevando cime semilegnose prive di fiori nei mesi di giugno e luglio. Tagliatele obliquamente, rimuovete le foglie in eccesso e trattate la base con polvere radicante. Inseritele in un mix di terriccio, torba e sabbia, mantenendo la temperatura sopra i 20°C e un'illuminazione non eccessivamente intensa. L'emissione di nuove foglie indica l'attecchimento.
  • Quali parassiti attaccano comunemente questa pianta?
    I nemici principali della Plumbago capensis sono gli afidi e il ragnetto rosso, specialmente in condizioni di aria secca e calura estiva. Per prevenirne l'infestazione, è utile monitorare regolarmente il fogliame. In caso di attacco, intervenire tempestivamente con prodotti specifici insetticidi o acaricidi, assicurandosi di rispettare i tempi di carenza se la pianta è vicino ad aree frequentate.

Scheda Tecnica

Plumbago capensis

Nome scientificoPlumbago capensis
FamigliaPlumbaginaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante
OrigineAsia (zone temperate)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFertile, ricco di nutrienti e ben drenato
IrrigazioneRegolare e frequente in primavera/estate
FiorituraPrimavera-Estate (fiori azzurri o bianchi)
ConcimazioneConcime organico liquido alla ripresa vegetativa
PotaturaDrastica dopo la fioritura (autunno-primavera)
MoltiplicazioneTalee semilegnose (giugno-luglio)
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, marcescenza da ristagni
Difficoltà di coltivazioneFacile

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