Rose

Cura delle rose

La cura delle rose è un'operazione da eseguire con passione e tecnica, perchè questa famosissima e bellissima pianta richiede un trattamento particolare per essere al massimo.

di Redazione

28 ottobre 2012

Le piante nel cuore

Le persone che hanno le piante nel cuore non sono solo quelle che si dedicano al giardinaggio come hobby, trascorrendo interi pomeriggi ad aggiustare il giardino o a guardare e riguardare le loro piante per vedere come farle star meglio sia sotto il punto di vista delle cure e sia dal punto di vista della posizione, sia rispetto al giardino che rispetto alle correnti d’aria ed a tutti gli altri fenomeni atmosferici. Infatti non tutti possono permettersi un giardino, pur avendo la loro grande passione per le piante e per il giardinaggio, quindi portano comunque le piante nel cuore ma magari lo fanno perché si emozionano e sanno emozionarsi nel vedere i colori di una composizione floreale ben fatta, oppure la mattina si lasciano mettere di buon umore proprio da un fiore che emana in modo particolare tutto il suo profumo. Ovviamente ci sono piante e piante, perché, nonostante si tratti di un qualcosa di assolutamente soggettivo (“de gustibus”), ci sono delle piante che hanno su di noi un ascendente più forte, ed una di queste è certamente la specie protagonista di questo articolo, la quale insieme alle margherite, le cycas e poche altre piante è protagonista nei cuori ed in tanti nostri giardini.

Le rose

La rosa è la specie regina della famiglia delle Rosaceae, che in natura comprende qualcosa come duemila specie diverse. Chiaramente la rosa è famosissima, ma anche di essa ne esistono tantissime specie diverse, che possono differenziarsi per tanti aspetti più o meno importanti: numero dei petali e dei sepali (anche se il numero dei petali, più che dalla specie, dipende da se la rosa è coltivata – numero maggiore – o selvatica), colorazione, dimensioni del fiore, carattere della pianta climaticamente parlando eccetera eccetera. In generale la rosa ha carattere arbustivo, ovvero si sviluppa con vari piccoli fusti a tronco, che possono essere sì formati fin dalla nascita per assumere la strutturazione ad albero, ma la loro natura è quella di un arbusto e come tale spesso vuole formare cespuglietti singoli, anche se ha un tipo di foglie che non permette di “riempire” nemmeno visivamente il cespuglio. Le foglie sono poche, di dimensioni circa metà del fiore e dai margini seghettati con forma ovale; il loro colore è verde tendente allo scuro, anche se varia da specie a specie. I fiori delle rose sono fiori singoli, ma sono a volte riuniti in infiorescenze di tre o quattro esemplari.

Cura delle rose

Gli esperti dichiarano che la rosa non è affatto difficile da coltivare; c’è da dire che essa dovrebbe trovarsi bene nel nostro clima temperato, essendo essa distribuita in tutte le terre temperate dell’emisfero boreale. Eppure molto spesso la rosa non dà i risultati sperati oppure addirittura muore, però ciò dipende dal fatto che bisogna individuare con precisione la specie di rosa ed adeguare il trattamento a seconda della specie. Il fatto sta che la rosa non è delicata nel trattamento, ma è molto soggetta all’attacco di tanti parassiti ed agenti patogeni che ne minano l’esistenza; difatti la rosa non può essere curata come le altre piante, perché tende rapidamente a perdersi dopo l’attacco. C’è bisogno quindi di una cura preventiva, ed è in questo che la rosa è difficile da coltivare, dato che le cure preventive vedono delle azioni nostre più o meno sbagliate e quindi da correggere, ma soprattutto dipendono dal clima e da fattori scarsamente controllabili personalmente. Comunque, come prima indicazione, se si vuole evitare che la nostra rosa subisca attacchi funginei (solitamente devastanti), è bene che durante l’annaffiatura si evitino di bagnare sia le foglie che i fiori, ma facendo scorrere dolcemente l’acqua sul terreno alla base finche il terreno non si inumidisce tutto.

Indicazioni di cura

L’approccio migliore per la cura della rosa è quello di seguire i suggerimenti di esperti della cura di questa pianta, ben consapevoli che gli errori sono umani e che ben presto potremo sia sbagliare che vedere tanti bei risultati. Partiamo dalla base, ovvero dal terreno ideale per le nostre rose: il terreno ideale sarebbe composto da quattro parti di letame ed una di torba, preparato a marzo quando la pianta sarà posizionata in ottobre; se l’acquisto è più “improvvisato”, ci basti sapere che occorre un terreno drenante (quindi alcune sue parti devono essere a grana grossa, tipo ghiaia) e soprattutto letamoso. La concimazione è da fare in primavera ed estate con un concime equilibrato e bilanciato, cioè generico, mentre ogni due anni va letamata la base della pianta con abbondanza. A proposito, le piante devono stare ad almeno cinquanta centimetri di distanza reciproca, mentre nel caso di alberelli c’è bisogno di almeno un metro; nell’ultimo caso bisogna prevedere anche i sostegni alla pianta garantire che non interferiscano con altre piante o con l’annaffiatura. E’ straordinario immaginare che alla famiglia delle Rose appartengano sia il pero che il ciliegio, il pesco ed il mandorlo (appartenenti alla sottofamiglia Prunus); ciò dimostra come una stessa famiglia possa differenziarsi, anche perché la classica rosa ha dei frutti non mangiabili e comunque rari e piccoli, soprattutto decorativi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente le rose per evitare malattie?
    È fondamentale evitare di bagnare foglie e fiori durante l'irrigazione, poiché l'umidità sulle parti aeree favorisce rapidamente attacchi funginei devastanti. L'acqua deve essere fatta scorrere dolcemente direttamente sul terreno, alla base della pianta, fino a quando il suolo non risulta completamente inumidito. Questa tecnica previene l'insorgenza di patologie comuni nelle rose e garantisce un'idratazione efficace delle radici senza stressare la chioma.
  • Qual è il terreno ideale per piantare le rose?
    Il substrato ottimale per le rose deve essere prevalentemente letamoso e ben drenante. Una composizione ideale prevede quattro parti di letame maturo e una di torba. È essenziale che il terreno contenga componenti a grana grossa, come la ghiaia, per assicurare un corretto drenaggio dell'acqua e prevenire ristagni che potrebbero compromettere la salute radicale della pianta. Questo mix nutrizionale supporta la crescita vigorosa tipica della specie.
  • Quanto spazio devo lasciare tra le piante di rosa?
    Per garantire una corretta aerazione e sviluppo, le rose devono essere distanziate tra loro. Nel caso di arbusti standard, la distanza minima consigliata è di cinquanta centimetri. Se si opta per rose ad alberello, che richiedono strutture più ampie e eventuali sostegni, la distanza deve aumentare ad almeno un metro. Rispettare questi spazi evita interferenze con altre piante e facilita le operazioni di manutenzione e irrigazione.
  • Quando e come concimare le rose?
    La concimazione principale va effettuata in primavera ed estate utilizzando un fertilizzante equilibrato e bilanciato, generico per piante da fiore. Inoltre, è prevista una letamazione della base della pianta ogni due anni, da eseguire con abbondanza per arricchire il suolo. Questa pratica biennale integra le somministrazioni stagionali regolari, assicurando alla rosa nutrienti sufficienti per sostenere la fioritura e la resistenza agli stress ambientali.

Scheda Tecnica

Rosa spp.

Nome scientificoRosa spp.
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineEmisfero boreale, zone temperate
EsposizioneSole, riparata da correnti d'aria
TerrenoDrenante, ricco di letame e torba
IrrigazioneAbbondante ma mai su foglie/fiori, alla base
FiorituraPrimavera-Estate (varia per specie)
AltezzaVariabile (arbusto o alberello)
ConcimazioneEquilibrata primaverile/estiva, letamazione biennale
Malattie e parassitiSusceptibile ad attacchi funginei e parassiti
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede cure preventive specifiche)