L'arredamento da esterno
Arredare il proprio giardino è un modo per mettere in pratica la propria creatività, esattamente come per tutti gli altri ambienti della casa. Soprattutto in tempi di crisi, è facile vedere tra i pezzi dell'arredamento da esterno elementi realizzati con materiali di recupero oppure riciclati. Infatti, il riciclo creativo è sì un modo per risparmiare, ma, ultimamente, è diventato anche uno stile alla moda, per personalizzare al massimo la propria casa. E, magari, per fare bella figura con amici e parenti come maghi del fai da te e del design creativo. I materiali più utilizzati per realizzare mobili fai da te sono i pallet in legno ed i bancali per il trasporto merci. Realizzare mobili d'arredo è semplicissimo: per un tavolo da esterno basta sovrapporre due pallet ed aggiungere delle rotelle, per poi passare una mano di vernice.
Qualsiasi oggetto può diventare un arredo da esterno
Qualsiasi oggetto inutilizzato può diventare un pezzo da arredamento da esterno, persino quelli che si pensa possano solo essere buttati. Basta avere fantasia, un po' di vernice e doti manuali. Per esempio, si può dipingere un letto e trasformarlo in una panchina o in un porta-vasi; invece, una cassettiera può essere una bella fioriera fuori dal comune. Un'altra tipologia d'arredo originale consiste nel piastrellare la superficie rovinata di un tavolo con cocci e pezzi rotti di ceramica. È sufficiente coprire la superficie con i cocci, magari di colore diverso per ottenere una decorazione a mosaico, sigillando le dispersioni con lo stucco. È un lavoro semplicissimo, ma è preferibile usare come superficie da lavoro tavoli in ferro oppure in cemento, evitando legno e plastica.
I materiali utilizzabili
L'arredamento da esterno e lo stile in cui è realizzato devono armonizzarsi con il resto dell'ambiente (che sia un giardino, un portico, un cortile, ecc). Se si opta per uno stile rustico, è bene utilizzare materiali come legno e ferro battuto. Se si vuole realizzare un arredamento da esterno fai da te, in entrambi i casi si possono acquistare tavole, listelli e profilati, e poi lasciar sbizzarrire la propria fantasia. Un'idea originale è quella di utilizzare vecchi bancali: si tratta di una soluzione pratica, economica ed ecosostenibile, in quanto i bancali sono facilmente reperibili e riciclabili. Non solo sono utilizzabili per creare un tavolo (basta aggiungerci i piedi di sostegno), un ricovero per gli attrezzi o una fioriera, ma anche una recinzione oppure una pavimentazione sopraelevata (magari per l'installazione di un gazebo).
La manutenzione
Come dice il nome, l'arredamento da esterno è quello più soggetto all'usura e all'azione di agenti atmosferici e al sole, in quanto costantemente esposto ad essi. È opportuno, quindi, effettuare una completa pulizia delle superfici e dei mobili ogni anno, agli inizi della primavera. Per tavoli e panchine in cemento e/o pietra è opportuno sfregare la superficie con acqua e una spazzola di saggina. I pezzi dell'arredamento da esterno realizzati in plastica e legno, invece, devono essere puliti con acqua e sapone. Per l'arredo in legno (ad esempio, tavoli e sedie) è bene valutare se necessitano di una riverniciatura, dopo essere stati puliti usando la carta abrasiva. È meglio utilizzare una vernice trasparente e oli impregnanti, per dare all'arredamento da esterno in legno una maggiore protezione contro gli agenti atmosferici.