Pianta di Nespolo con frutti abbondanti

Alberi da Frutta

Nespolo comune - Mespilus germanica

In questo articolo vengono illustrate le caratteristiche botaniche e dei frutti, le cultivar, i portainnesti, le tecniche di coltivazione ed i parassiti del nespolo comune.

di Redazione

30 dicembre 2014

Generalità

Il nespolo comune appartiene alla famiglia delle Rosacee, alla sottofamiglia delle Pomoidee, al genere Mespilus ed alla specie germanica, comprendente le varietà botaniche gigantea e abortiva, quest’ultima caratterizzata da frutti privi di semi. È un albero di piccola taglia, alto al massimo 5-6 m, avente un tronco tortuoso con corteccia grigia e liscia, un portamento irregolare ed una chioma tondeggiante. Le radici si sviluppano molto in superficie e lateralmente, i rami contorti sono spinescenti nella porzione terminale, questa caratteristica non si riscontra su piante adulte. Le foglie sono caduche, dure, intere ed ovoidali; la pagina superiore è liscia e di color verde scuro, mentre quella inferiore è più chiara e leggermente pelosa. I fiori, solitari e grandi, si trovano all’apice dei germogli dell’anno ed hanno cinque petali bianchi; la fioritura avviene a fine maggio, inizio giugno. È una specie autofertile con una buona allegagione, per cui non necessita di impollinatori; l’impollinazione è entomofila.

Frutti

I frutti sono pomi tondeggianti, detti anche nocule, con una parte terminale molto schiacciata, circondati dai resti del calice e dal ricettacolo da cui si sono sviluppati (falsi frutti); internamente la nespola è divisa in cinque logge, nelle quali si trovano i semi, legnosi e irregolari. La buccia è color marrone-rossastro, che diventa scuro dopo la fase di post-maturazione o ammezzimento; la polpa è bianca, compatta, molto ricca di tannini, per cui ha un sapore astringente. Le nespole, una volta raccolte (ottobre-inizio novembre), si lasciano ammezzire nella paglia o in altro mezzo finché la polpa diventa scura e di sapore gradevole.

Clima e terreno

Il nespolo comune preferisce climi temperati freddi, è molto resistente agli inverni rigidi sopportando temperature fino a 20-25 gradi sotto lo zero, infatti può essere coltivato fino ad un’altitudine di 1000 m. La temperatura ideale per lo sviluppo del nespolo comune si aggira intorno a 18-20 °C, grazie alla fioritura tardiva non teme le eventuali gelate primaverili; la pianta è in grado di produrre frutti di qualità migliore in ambienti semi-soleggiati. In fatto di terreno il nespolo comune è una pianta adattabile, tollera moderatamente il calcare, però vanno evitati suoli troppo umidi, compatti ed aridi. L’albero è originario del Caucaso, attualmente è diffuso più o meno in tutta Europa, nel nostro Paese prevale nelle regioni settentrionali.

Varietà e portainnesti

Le cultivar di nespolo comune si distinguono tra loro specialmente per la dimensione delle nocule, tra quelle a frutto grosso si ricorda la Big Nespolo, caratterizzata da un sapore inferiore rispetto alle varietà a nocule medio-piccole. Tra queste ultime in Italia le più importanti sono Gigante di Castel Rainero, Nespolo d’Olanda e Grosso di Germania. Il nespolo comune si moltiplica per seme e per innesto; le piante ottenute da seme crescono molto lentamente e fruttificano al sesto o al settimo anno di vita e sono disformi. L’innesto anticipa l’entrata in produzione delle piante; i portainnesti utilizzabili sono il biancospino, il cotogno, il pero, il sorbo e l’azzeruolo. Il primo si adatta a diversi tipi di terreno, il cotogno è sensibile al calcare ed alla siccità a causa delle radici superficiali e poco sviluppate, mentre il pero ed il sorbo inducono un maggior vigore nella cultivar desiderata.

Tecniche di coltivazione

Le forme di allevamento più impiegate sono il vaso, la piramide e la forma libera, con sesti d’impianto di 4 X 3-4 m ed una densità compresa tra 600 e 800 piante/ha. In fase di allevamento la potatura consiste nella predisposizione di fusto e branche a seconda del sistema adottato, mentre in produzione si eliminano i rami misti di un anno che hanno già prodotto, stimolando il rinnovo vegetativo. La concimazione viene effettuata somministrando del letame maturo oppure concimi ternari complessi ad inizio primavera. Nel caso di piante giovani o periodi di siccità molto prolungati il nespolo comune necessita di irrigazioni di soccorso. La raccolta si effettua nei mesi di ottobre e novembre prima della completa maturazione, durante l’ammezzimento i tannini si degradano e la polpa da bianca diviene scura morbida e pastosa, con un caratteristico sapore dolce-acido. Le nocule si possono consumare tal quali, come dessert o per la preparazione di marmellate, salse ed anche bevande alcoliche. Il legno, duro e compatto, può essere usato per lavori d’intaglio, mentre dalla corteccia ed dai frutti immaturi si estraggono i tannini da impiegare nell’industria conciaria.

Parassiti

Il nespolo comune è una pianta rustica, per cui è poco sensibile ai parassiti; il più temibile è il colpo di fuoco, causato da un batterio che colpisce molte specie appartenenti alla famiglia delle Rosacee provocando un avvizzimento dei germogli. In provincia di Bolzano è tuttora vietata la messa a dimora sia del nespolo comune che del giapponese per contenere la diffusione del colpo di fuoco su melo, ampiamente coltivato in quell’area. Altri parassiti pericolosi sono le malattie fungine moniliosi ed oidio e l’insetto Lithocolletis blancardella, le cui larve scavano gallerie nelle foglie.

Proprietà nespole

I preziosi frutti del nespolo sono conosciuti e apprezzati per il loro sapore delicato e per le loro numerose proprietà. Vediamole insieme. Per prima cosa, le nespole, grazie al loro contenuto di vitamine del gruppo A, B e C sono ci forniscono le sostanze necessarie al nostro organismo per sopravvivere in maniera salutare. Hanno importanti proprietà antinfiammatorie e diuretiche e aiutano cosi l’intestino a funzionare in maniera ottimale. I frutti più maturi sono dei lassativi naturali e al contrario, quelli acerbi sono usati in casi di diarrea. Grazie al loro basso contenuto calorico sono ottime da consumare ai pasti, a merenda e in qualsiasi momento della giornata. Per quanto riguarda la corteccia della piante, in fitoterapia è utilizzata per realizzare decotti utili in caso di infiammazioni del cavo orale o di dolori intestinali.

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Domande frequenti

  • Come si mangiano le nespole? Possono essere consumate subito dopo la raccolta?
    No, le nespole appena raccolte in autunno sono astringenti e poco gustose a causa dell'elevato contenuto di tannini. Devono subire un processo chiamato 'ammezzimento': vanno lasciate maturare a temperatura ambiente, meglio se avvolte in paglia o carta, per alcune settimane. Solo quando la polpa diventa scura, morbida e pastosa, i tannini si degradano e il sapore diventa dolce-acido, rendendo il frutto commestibile come dessert o per confetture.
  • Qual è il periodo migliore per piantare il nespolo comune?
    Il periodo ideale per la messa a dimora del nespolo comune è il tardo autunno o l'inverno, quando la pianta è in riposo vegetativo. Questo permette alle radici di stabilirsi prima della ripresa primaverile. Evita di piantarlo in terreni eccessivamente umidi, compatti o aridi, poiché la pianta predilige suoli ben drenati e tolleranti il calcare, pur preferendo posizioni semi-soleggiate per una migliore qualità dei frutti.
  • Quanto tempo aspetta prima di dare frutti?
    La tempistica dipende dal metodo di propagazione. Se la pianta nasce da seme, crescerà molto lentamente e potrebbe impiegare dai 6 ai 7 anni prima di iniziare a fruttificare, producendo inoltre alberi disformi. Utilizzando invece l'innesto su portainnesti adatti (come biancospino, cotogno, pero o sorbo), l'ingresso in produzione è anticipato significativamente, permettendo di raccogliere i primi frutti in tempi molto più brevi.
  • Quali sono i principali nemici del nespolo comune?
    È una pianta rustica ma soggetta ad alcuni parassiti specifici. Il più grave è il 'colpo di fuoco', una malattia batterica che provoca l'avvizzimento dei germogli ed è così severa che in alcune zone (es. Bolzano) ne è vietata la coltivazione per proteggere i meli. Altre minacce includono funghi come la Moniliosi e l'Oidio, e l'insetto Lithocolletis blancardella, le cui larve creano gallerie dannose all'interno delle foglie.
  • Quali sono le proprietà benefiche delle nespole?
    Le nespole sono ricche di vitamine A, B e C, oltre ad avere proprietà antinfiammatorie e diuretiche. Favoriscono il corretto funzionamento intestinale: i frutti maturi agiscono come lassativi naturali, mentre quelli acerbi, ricchi di tannini, sono utili contro la diarrea. Hanno un basso contenuto calorico, ideali per spuntini sani. Inoltre, in fitoterapia, la corteccia viene usata per decotti contro le infiammazioni orali e intestinali.

Scheda Tecnica

Mespilus germanica

Nome scientificoMespilus germanica
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineCaucaso
EsposizioneSemi-soleggiata / Sole
TerrenoAdattabile, ben drenato, evita ristagni
IrrigazioneModerata, necessaria in estate/siccità
FiorituraFine maggio/inizio giugno
Altezza5-6 metri
ConcimazioneLetame maturo o ternari a primavera
PotaturaFormativa (vaso/piramide) e di produzione (sfoltimento)
MoltiplicazioneSeme, innesto (biancospino, cotogno, pero)
Malattie e parassitiColpo di fuoco batterico, Moniliosi, Oidio, Lithocolletis blancardella
Difficoltà di coltivazioneBassa (pianta rustica)

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