Cespuglio di assenzio

Aromatiche

Assenzio

Il nome botanico dell'assenzio è artemisia absintium ed è una pianta diffusa in Europa, nota da molti secoli.Utilizzata sin dall'antichità per le sue proprietà depurative e toniche, è una pianta aromatica contenente molti principi attivi, coltivabile in orto senza troppe difficoltà.

di Redazione

27 ottobre 2014

L'assenzio: leggenda e aspetto

L'assenzio è una delle piante aromatiche le cui proprietà sono note sin dall'antichità il suo stesso nome deriva dal greco "artems" e significa "sano". Secondo alcuni studiosi era collegata alla dea greca Artemide e alle divinità latine di Diana e Selene, per gli ampi usi di questa pianta in campo ginecologico.Durante l'ottocento, si diffuse il suo utilizzo associato soprattutto a stati di allucinazione provocati dal liquore che se ne ricava ma, in realtà, le proprietà di questa pianta sono ben altre e molto più salubri.Trattasi di una pianta perenne molto odorosa e amarissima. Ha un fusto orizzontale sul quale spuntano piccoli steli, rotondi, solcati e ramificati, ricoperti da molte foglie dal colore argentato. I suoi fiori sono gialli e hanno una forma tubulosa, crescono solitari o riuniti in infiorescenze racemose.

Le numerose proprietà dell'assenzio

L'assenzio è una delle erbe aromatiche dotate di una maggiore concentrazione di principi attivi.Dalle sue foglie si estrae un olio contenente delle sostanze chiamate lattoni; queste devono il loro nome proprio dalla pianta e sono: l'absintina, anabsintina e l'anabsina.Già in epoche antiche era utilizzata per le sue proprietà antiinfiammatorie, antisettiche e digestive. Da molto tempo sono riconosciute anche le sue proprietà toniche e digestive.Oltre a queste caratteristiche, che la rendono utile in campo erboristico, è possibile ricavane un ottimo insetticida e un repellente per i roditori.Nonostante le numerose proprietà, è sconsigliato un utilizzo costante di grandi quantità di questa pianta. E' proprio a causa della grande quantità di principi attivi contenuti che un uso smodato può provocare alcuni effetti collaterali non molto gradevoli.

Come coltivare l'assenzio

L'assenzio, in Italia, cresce spontaneamente in molte zone, soprattutto se asciutte e soleggiate.E' possibile coltivarla, nel nostro orto, sia come annuale che come perenne.Perché si possa dare inizio ad una coltura di questa pianta aromatica, ciò che si dovrà fare è scegliere un luogo soleggiato ed avere a disposizione un terreno decisamente ricco e ben drenato.E' possibile scegliere di piantare il seme direttamente nel terreno o di innestare delle giovanissime piante che saranno facilmente reperibili in vivaio durante l'estate.Per le prime settimane di vita, è importante che alle giovani piante sia garantito un terreno abbastanza umido. Questo può essere un problema solo se metteremo le piante a dimora in estate, poiché, in genere, in primavera, l'umidità non è un problema particolare.

L'allergia all'assenzio

L'assenzio è una pianta particolare ed è possibile che alcuni soggetti ne siano allergici. L'allergia all'assenzio può essere determinata da vari fattori, i pollini occupano un posto di riguardo ma non va trascurata la grande percentuale di principi attivi presenti nella pianta.Il polline ha un grado di allergenicità molto elevato.La pericolosità dell'assenzio, in quanto causa di allergie, dipende dal suo essere una pianta composita che, non disponendo di fiori grandi, tende a disperdere il suo polline nell'ambiente circostante.I sintomi con i quali l'allergia si manifesta sono i più comuni come il raffreddore, gli occhi rossi e problemi respiratori che, nei casi più gravi possono trasformarsi in forme asmatiche.E' molto più facile che questi si presentino dopo le piogge poiché l'acqua, facendo permette agli allergeni di diffondersi nell'ambiente rapidamente.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche dell'assenzio?
    L'assenzio (Artemisia absinthium) è rinomato per le sue spiccate proprietà digestive, toniche e antiinfiammatorie. Contiene lattoni come l'assentina, che stimolano la produzione di succhi gastrici, aiutando contro gonfiori e pesantezza post-prandiale. In ambito erboristico tradizionale viene utilizzato anche come antispasmodico e per favorire la digestione dei grassi. Inoltre, grazie ai suoi composti volatili, può essere impiegato come insetticida naturale e repellente per roditori, offrendo un'alternativa ecologica ai prodotti chimici.
  • Come si coltiva l'assenzio in orto?
    L'assenzio predilige posizioni soleggiate e terreni ricchi ma soprattutto ben drenati, temendo i ristagni idrici. Può essere seminato direttamente in terra o trapiantato come giovane pianta in primavera o estate. Nelle prime settimane di vita richiede un terreno costantemente umido per favorire l'attecchimento, mentre una volta stabilito mostra buona resistenza alla siccità. È una pianta perenne vigorosa che può crescere spontanea in zone asciutte, adattandosi bene al clima italiano senza cure particolari.
  • L'assenzio provoca allergie? Quali sono i sintomi?
    Sì, l'assenzio è altamente allergenico, specialmente per chi soffre di pollinosi. Il polline, rilasciato in abbondanza dalle piccole infiorescenze, può scatenare reazioni simili a quelle del fieno: starnuti, naso che cola, occhi rossi e prurito. Nei casi più sensibili, l'esposizione può aggravare condizioni asmatiche. Il rischio aumenta spesso dopo le piogge, poiché l'acqua favorisce la dispersione degli allergeni nell'aria. Chi ha pregresse sensibilità alle composite deve prestare massima cautela durante la fioritura.
  • È sicuro consumare assenzio in modo regolare?
    Non è consigliato un consumo costante o massiccio di assenzio fresco o in preparati concentrati. La pianta contiene numerosi principi attivi potenti che, se assunti in dosi elevate o per lunghi periodi, possono causare effetti collaterali indesiderati. Mentre usi moderati e occasionali in cucina o tisane sono generalmente tollerati, l'abuso può risultare tossico. Si raccomanda sempre di consultare un esperto di erboristeria prima di iniziare terapie prolungate, evitando l'automedicazione.

Scheda Tecnica

Artemisia absinthium

Nome scientificoArtemisia absinthium
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaPerenne erbacea
OrigineEuropa
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaTaglio dei fiori appassiti
MoltiplicazioneSeme, divisione dei cespi
Malattie e parassitiResistente, attenzione a ragnetti rossi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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