Il bocciolo del cappero

Aromatiche

Cappero pianta

Succulenti, gustosi, aumentano la salivazione e donano sapore ad ogni piatto. Sono i frutti della pianta del cappero, elemento fondamentale di buona parte della cucina mediterranea, vengono da un passato lontano e una volta assaggiati non possiamo farne a meno.

di Redazione

05 settembre 2014

Cosa sono i capperi

Il capparis spinosa, è un arbusto a portamento ricadente. Della pianta vengono consumati i boccioli, chiamati capperi, e raramente il frutto conosciuti come cucunci. Entrambi vengono conservati sott’aceto o sotto sale. La pianta del cappero è alta circa 30-50 cm ed è caratterizzata da foglie leggermente corpulente e con tessuto vellutato. Il frutto è una capsula oblunga e verde, con polpa di colore rosaceo. Il cappero proviene dall’Asia e dalla Grecia ed è coltivato fin dalla antichità, per le condizioni climatiche la zona favorevole è quella mediterranea. Il cappero riposa durante i mesi freddi e riprende la fioritura durante l’estate in condizione di umidità favorevole. In commercio si possono trovare capperi di misure differenti, quelli più piccoli sono considerati più pregiati. Il cappero più conosciuto è quello di Pantelleria, coltivazione aiutata dalla particolare situazione climatica.

Come coltivare il cappero

La pianta del cappero cresce per lo più spontaneamente, spesso la troviamo intrappolata nelle fessure dei muri, o in angoli stretti dei muretti a secco di campagna. Quando decidiamo di adottare una pianta di cappero dobbiamo badare a come coltivare il cappero. Innanzitutto la pianta non sopporta i ristagni idrici, ma allo stesso tempo ha bisogno di molta acqua, così da crescere rapidamente. Bisogna fare attenzione alle lumache, poiché il cappero come pianta è soggetta ai suoi attacchi. Quando decidiamo di coltivarlo in vaso, quindi sul nostro terrazzo, dobbiamo pensare ad un ottimo sistema di drenaggio e quindi porre dei strati di pietre sul fondo del vaso e anche nella parte centrale, alternando terra e sassolini. Saper appoggiare la piantina del cappero è importante, bisogna mantenere integra la zolletta delle radici. Innaffiare abbondantemente ma a più riprese. Fondamentalmente bisogna mantenere sempre la pelle umida.

Come raccogliere il cappero

Quando raccogliere i capperi e come conservarli? La domanda che ci poniamo dopo aver deciso di piantare il cappero nel nostro giardino. Innanzitutto ricordiamo che del cappero dobbiamo raccogliere il bocciolo. Tali boccioli non hanno una crescita repentina ed immediata, ma crescono in momenti differenti. Perciò dobbiamo armarci di pazienza e andare a visitare la pianta ogni giorno per qualche giorno consecutivo e raccogliere i capperi, decidendo fin dal principio se li vogliamo piccolini o più grossi. Principalmente viene raccolto il cappero la mattina presto, sia per evitare la calura della stagione estiva, anche per tenere sempre sotto controllo la nascita del fiore, perché il bocciolo va raccolto prima di questo momento. Ogni giorno dopo aver terminato la raccolta, i capperi vengono lasciati all'aria ad asciugare per evitare che fioriscano.

Come conservare i capperi

Cme conservare il cappero? Cisono due metodi per conservare il cappero. Il primo è sotto aceto, dopo la giornata all’aria, mettiamo i capperi in un vasetto e ricopriamo l’intero contenuto di aceto di vino bianco, mettiamo in distanziatore con il coperchio, per essere sicuri di avere tutti i capperi sotto l’aceto. L’altro metodo utilizzato è quello di conservare i capperi sotto sale. Innanzitutto sciacquiamo i capperi per eliminare la polvere, poi uno ad uno devono essere privati dello stelo, tranciandolo con l’unghia. Ogni volta che nel barattolo otteniamo uno strato di un centimetro, mettiamo quattro o cinque pizzichi di sale marino. Ricordiamoci di dividere i capperi per grandezza. Ogni giorno per una settimana dobbiamo eliminare l’acqua che si fonda sul fondo e riempire con altri capperi già lavorati sotto sale. Dopo la settimana copriamo lo strato finale di sale compattamente e riponiamo al buio in cantina.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per raccogliere i capperi?
    I capperi vanno raccolti raccogliendo i boccioli prima che sboccino, idealmente la mattina presto per evitare il caldo eccessivo. Poiché i boccioli maturano in tempi diversi, è necessario ispezionare la pianta quotidianamente per alcuni giorni consecutivi. Una volta raccolti, i capperi devono essere lasciati all'aria aperta per asciugare e prevenire la fiorizzazione prematura.
  • Come si conservano i capperi freschi?
    Esistono due metodi principali: sott'aceto o sotto sale. Per l'aceto, si mettono i capperi essiccati in vasetti e si coprono completamente con aceto di vino bianco. Per il sale, si rimuove lo stelo, si crea uno strato di capperi e si aggiunge sale marino grosso (circa 4-5 pizzichi per centimetro di strato). Si elimina l'acqua di vegetazione per una settimana e si conserva al buio in cantina.
  • Quali cure richiede il cappero in vaso?
    In vaso, il drenaggio è cruciale poiché la pianta odia i ristagni idrici. Posiziona strati di pietre sul fondo e nella parte centrale del contenitore, alternandoli alla terra. Mantieni il substrato sempre umido annaffiando abbondantemente ma a più riprese, assicurandoti che la zolla radicale rimanga intatta durante il trapianto. Attenzione alle lumache, che possono danneggiare la pianta.
  • Dove cresce naturalmente il cappero?
    Il Capparis spinosa è originario dell'Asia e della Grecia, ma prospera naturalmente nelle zone mediterranee. Cresce spesso spontaneamente in ambienti aridi, intrappolato nelle fessure dei muri o nei muretti a secco di campagna. La sua coltivazione è favorita dal clima mediterraneo, con esempi famosi come quelli di Pantelleria, dove il clima particolare ne esalta la qualità.
  • Quali parti della pianta si consumano?
    Si consumano principalmente i boccioli floreali, noti commercialmente come 'capperi'. Raramente si utilizza il frutto maturo, chiamato 'cucuncino', che è una capsula oblunga verde con polpa rosacea. Entrambe le parti vengono tipicamente conservate sott'aceto o sotto sale per renderle commestibili e durature nel tempo.

Scheda Tecnica

Capparis spinosa

Nome scientificoCapparis spinosa
FamigliaCapparaceae
Tipo di piantaArbusto succulento a portamento ricadente
OrigineAsia e Grecia
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sassoso, povero
IrrigazioneAbbondante ma a riprese, mai ristagni idrici
FiorituraEstate (in condizioni di umidità favorevole)
Altezza30-50 cm
Malattie e parassitiLumache
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica)

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