Infioritura pianta Elicriso

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Coltivare elicriso

Come coltivare le varietà di Elicriso, piante perenni tipiche del continente europeo. Cure e indicazioni per avere esemplari sempre sani e rigogliosi.

di Redazione

15 dicembre 2016

Quanto e come irrigare le piante di Elicriso

L'Elicriso è una pianta perenne tipica dell'Europa meridionale e del continente asiatico. Se viene coltivata all'esterno durante la stagione invernale non sono necessarie irrigazioni, mentre diventano regolari a partire dalla primavera e per tutti i mesi estivi. Questa tipologia di vegetali resiste molto bene anche a lunghi periodi di siccità. Ad ogni modo la quantità di acqua da somministrare non deve mai essere troppo abbondante o eccessiva. Infatti, è di fondamentale importanza assicurare un corretto drenaggio poiché gli esemplari di questa specie risentono facilmente dei ristagni idrici, che possono ledere in maniera irrimediabile il delicato apparato radicale. In ogni caso è sempre consigliabile aspettare che il substrato sia abbastanza asciutto, prima di tornare ad annaffiare nuovamente.

Come prendersi cura delle piante di Elicriso

Le piante di Elicriso crescono spontaneamente nei territori caratterizzati da un clima caldo e secco. In generale, non richiedono particolari attenzioni e sono diverse le varietà tra cui potere scegliere. É importante che il substrato sia leggero e abbastanza soffice, composto da parti di torba, terra da giardino e sabbia grossolana. Inoltre, è consigliabile aggiungere qualche manciata di argilla espansa nel sottovaso. Se gli esemplari vengono coltivati in zone connotate da climi rigidi e stagioni invernali molto fredde, è indicato riparare l'apparato radicale con uno strato di pacciamatura, in maniera tale da proteggere le radici dagli eventi atmosferici. In alternativa, è possibile posizionare le piante in zone riparate dalle forte correnti oppure si possono spostare in un ambiente chiuso.

Quanto e come concimare le piante di Elicriso

Le diverse specie e varietà di Elicriso si caratterizzano per essere delle piante molto resistenti ai periodi di siccità. Generalmente, non richiedono concimazioni frequenti e regolari. In ogni caso, per rinforzare gli esemplari provati dalla stagione invernale, può essere conveniente utilizzare un concime organico liquido, completo di tutti i principali elementi nutritivi necessari, come magnesio, potassio e fosforo. L'ideale è un fertilizzante specifico indicato per piante da fiore, da somministrare ogni venti giorni a partire dalla stagione primaverile. In alternativa, si può optare per l'impiego di un concime granulare a lento rilascio da dispensare direttamente sul terriccio. Questo procedimento può essere effettuato nel mese di marzo e deve essere ripetuto ciclicamente ogni tre mesi.

Esposizione, parassiti e possibili rimedi

Questa specie di piante perenni richiede sempre un'esposizione ben soleggiata, preferibilmente al riparo da forti venti e correnti. Per ottenere una crescita rigogliosa è fondamentale garantire diverse ore di luce al giorno. Inoltre, l'Elicriso sopporta molto bene anche le temperature calde e afose, tipiche delle regioni meridionali. Se le irrigazioni sono eccessive è possibile che insorgano problemi fungini che colpiscono principalmente le radici, provocando il lento e graduale deperimento delle piante. Uno dei più pericolosi è il fungo denominato Verticillium, mentre i parassiti che più frequentemente attaccano gli esemplari di Elicriso sono gli afidi. Per combattere efficacemente questi insetti occorre ricorrere a prodotti specifici, come gli aficidi da somministrare sulle foglie e sui rami.

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Domande frequenti

  • Come devo irrigare correttamente l'elicriso per evitarne il deperimento?
    L'elicriso teme fortemente i ristagni idrici che possono danneggiare irreparabilmente le radici. Durante l'inverno, se coltivato all'aperto, generalmente non necessita di irrigazioni. Dalla primavera all'estate, annaffia regolarmente ma con moderazione, attendendo sempre che il substrato sia completamente asciutto prima di somministrare nuova acqua. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio: se coltivi la pianta in vaso, aggiungi argilla espansa nel sottovaso. Un'irrigazione eccessiva favorisce infatti lo sviluppo di funghi letali come il Verticillium.
  • Qual è il miglior tipo di terreno per coltivare l'elicriso?
    L'elicriso prospera in terreni leggeri, soffici e ben drenati. La miscela ideale per il substrato comprende torba, terra da giardino e sabbia grossolana. Questa composizione garantisce che l'acqua non ristagni, rispettando la natura xerofita della pianta originaria delle zone calde e secche. Se coltivato in vaso, assicurati che il contenitore abbia fori di drenaggio efficaci e considera l'uso di materiale drenante come l'argilla espansa alla base per migliorare ulteriormente la permeabilità del suolo.
  • Quando e come concimare l'elicriso?
    L'elicriso non richiede concimazioni frequenti. Per rinforzare la pianta dopo l'inverno, inizia a somministrare un concime organico liquido completo (con magnesio, potassio e fosforo) ogni venti giorni a partire dalla primavera. In alternativa, puoi usare un concime granulare a lento rilascio: distribuiscilo nel mese di marzo e ripeti l'operazione ogni tre mesi. Scegli fertilizzanti specifici per piante da fiore per favorire una crescita rigogliosa e una fioritura ottimale.
  • Cosa fare in inverno se vivo in una zona dal clima rigido?
    Se le temperature invernali scendono molto, proteggi l'apparato radicale applicando uno spesso strato di pacciamatura intorno alla base della pianta. Questo isolante termico protegge le radici dal gelo e dagli agenti atmosferici. In alternativa, sposta le piante in vaso in ambienti chiusi e luminosi o posizionale in zone del giardino particolarmente riparate dalle correnti fredde. L'elicriso ama il calore e il sole, quindi l'inverno rappresenta il periodo più critico per la sua sopravvivenza nelle aree fredde.
  • quali parassiti e malattie colpiscono comunemente l'elicriso?
    La malattia fungina più pericolosa è il Verticillium, che attacca le radici causando un deperimento graduale della pianta, spesso favorito da eccessive irrigazioni. Tra i parassiti animali, gli afidi sono i più comuni e attaccano foglie e rami. Per contrastare gli afidi, utilizza prodotti specifici come aficidi da spruzzare direttamente sulla parte aerea della pianta. Prevenire i ristagni d'acqua è la chiave per evitare le infezioni fungine radicali.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaPerenne
OrigineEuropa meridionale e Asia
EsposizionePieno sole, riparata dai venti
TerrenoLeggero, soffice, ben drenato (torba, terra, sabbia)
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto; evitare ristagni
ConcimazioneConcime organico liquido o granulare a lento rilascio da marzo, ogni 20 giorni o trimestralmente
Malattie e parassitiVerticillium (fungo radicale), Afidi (insetti)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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