Fiore pistilli

Aromatiche

Coltivare zafferano

Coltivare lo zafferano non è difficile ma richiede operazioni manuali molto accurate. È questo che lo rende una spezia molto costosa.

di Redazione

15 dicembre 2016

Come irrigazione lo zafferano

Per coltivare lo zafferano non avremo bisogno di un impianto fisso di irrigazione, a meno che non si tratti di un appezzamento di grandi dimensioni, privilegiando casomai un sistema a goccia. Basterà intervenire manualmente e soltanto all'occorrenza. Lo zafferano può essere coltivato in vaso. Questa tecnica richiede l'accorgimento di assicurare il giusto drenaggio. Si può provvedere mettendo sul fondo del contenitore uno strato di palline di argilla espansa o di sassolini, avendo cura di verificare che il vaso abbia i fori per far fuoriuscire l'acqua in eccesso. La pianta in vaso andrà annaffiata solo quando la terra sarà completamente asciutta, infilando un dito nel terreno per capire che non sia secca soltanto la superficie. La pianta di zafferano coltivata all'aperto per crescere beneficerà soltanto delle piogge naturali.

Tecniche di coltivazione

Per coltivare lo zafferano dobbiamo procurarci dei bulbi sani, della dimensione di almeno 3,5cm di diametro. Possiamo prelevarli da una pianta adulta oppure acquistarli in un vivaio specializzato. Lo zafferano può essere utilizzato per abbellire le aiuole o per creare delle bellissime bordure colorate sulla parte esterna dei giardini. In alternativa potremo metterlo nei vasi, spostandoli dove meglio crediamo, per un effetto estetico di sicuro successo. Se invece lo coltiviamo a scopi alimentari possiamo optare per metterlo direttamente a dimora. I bulbi vanno piantati a partire dal mese di Settembre. Per assicurare una crescita rigogliosa dovremo lasciare uno spazio di una ventina di centimetri tra le piantine e, nel caso di coltivazione su file parallele, dovremo lasciare il passaggio per gli interventi manuali.

Terreno ideale e concimazione

Il terreno per coltivare lo zafferano va preparato con largo anticipo, provvedendo ad arare e zappare la terra, con una vangatura che raggiunga una profondità di almeno 35cm. Queste operazioni andrebbero effettuate nella primavera che precede la coltivazione. In questo modo potremo anche arricchire il terreno con del letame, del concime organico pronto o del compost casalingo. Ci assicureremo che la fertilizzazione non venga a contatto diretto con i bulbi e semineremo solo dopo che la terra avrà assorbito completamente la concimazione. Si dovrà trattare di una zona ben drenata, dove le acqua piovane riescono ad essere completamente assorbite. La terra non dovrà essere fangosa e dovremo evitare la formazione sia di pozzanghere che di zolle. Le piogge stimoleranno anche la crescita delle malerbe che andranno sradicate sistematicamente.

Clima e avversità

Si può coltivare lo zafferano da nord a sud in tutte le regioni d'Italia anche se la pianta preferisce decisamente il clima delle zone settentrionali. La pianta che produrrà il fiore dello zafferano riuscirà a tollerare anche un inverno particolarmente freddo, con temperature che possono anche scendere al di sotto di -10°C. Per cui lo zafferano si adatta anche alle zone collinari. Per quanto riguarda il caldo, in estate non dovranno preoccupare temperature prossime ai 30°C e la pianta non sarà danneggiata neppure da brevi periodi di assenza totale di piogge. Ovviamente in questo caso un'azione supplementare di irrigazione potrà aiutare lo zafferano ad affrontare il caldo torrido. Lo zafferano potrebbe essere attaccato dai topi che si cibano dei bulbi. Le altre avversità sono rappresentate dai marciumi che possono attaccare pianta e bulbo nel caso di un apporto idrico esagerato. È importante rispettare le rotazioni cercando di non coltivare lo zafferano sullo stesso terreno prima di 3-4 anni dalla precedente coltivazione.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando devo piantare i bulbi di zafferano?
    La messa a dimora dei bulbi di zafferano avviene tradizionalmente nel periodo estivo-autunnale, specificamente a partire dal mese di settembre. Questo periodo permette alla pianta di stabilire le radici prima della fioritura autunnale. È fondamentale acquistare bulbi sani, con un diametro minimo di 3,5 cm, prelevandoli da piante adulte esistenti o acquistandoli presso vivaisti specializzati. La tempistica corretta garantisce una fioritura abbondante e bulbi vigorosi per le stagioni successive.
  • Come preparare il terreno per la coltivazione?
    Il terreno deve essere lavorato con largo anticipo, idealmente nella primavera precedente la semina. È necessaria una vangatura profonda almeno 35 cm per garantire un buon sviluppo radicale. Il suolo deve essere arricchito con letame maturo, compost o concime organico pronto, facendo attenzione a non far toccare direttamente questi materiali ai bulbi durante la piantagione. La caratteristica più critica è il drenaggio: il terreno non deve mai formare pozzanghere né diventare fangoso, poiché l'eccesso di umidità causa marciumi fatali.
  • Lo zafferano teme il freddo intenso?
    No, lo zafferano è sorprendentemente resistente al freddo. Una volta stabilita, la pianta tollera temperature che scendono al di sotto dei -10°C, adattandosi bene anche alle zone collinari e settentrionali. La resistenza al gelo è tale da permettere la coltivazione diffusa in tutta Italia. Tuttavia, durante la fase vegetativa primaverile ed estiva, la pianta ha esigenze diverse, richiedendo calore e luce solare diretta per accumulare energie nel bulbo.
  • Quanto spesso innaffiare lo zafferano?
    Le irrigazioni devono essere minime e mirate. All'aperto, la pianta sopravvive spesso grazie esclusivamente alle piogge naturali, specialmente in autunno-inverno. In estate, durante la dormienza fogliare, l'acqua non è necessaria e anzi pericolosa. Solo in caso di siccità prolungata e caldo torrido (>30°C) può rendersi utile un intervento leggero. Se coltivato in vaso, annaffiare solo quando il terreno è completamente asciutto fino in profondità, verificando con il dito. Il drenaggio perfetto è la chiave per evitare il marciume.
  • Quali sono le principali avversità da prevenire?
    Le due principali minacce sono i marciumi e i roditori. I marciumi batterici o fungini colpiscono bulbo e radici principalmente a causa di un eccesso di irrigazione o di terreni troppo pesanti e ristagnanti. Per prevenirli, assicurarsi un drenaggio eccellente. L'altra avversità significativa è costituita dai topi, che scavano e consumano i bulbi sottoterra. Non essendoci diserbanti specifici menzionati per lo zafferano, il controllo passa attraverso la rimozione manuale delle infestanti e la protezione fisica dei bulbi se l'infestazione è nota nell'area.
  • Posso coltivare lo zafferano in vaso?
    Assolutamente sì, la coltivazione in vaso è una tecnica valida e molto utilizzata, specialmente per fini ornamentali. È cruciale scegliere contenitori con fori di drenaggio efficaci e predisporre uno strato di materiale drenante (argilla espansa o sassolini) sul fondo. Il substrato deve essere leggero e ben drenante. Rispetto alla piena terra, la coltivazione in vaso richiede un monitoraggio più attento dell'umidità: annaffiare solo quando il terreno è asciutto, evitando assolutamente il ristagno. I vasi possono essere spostati per ottimizzare l'esposizione solare.

Scheda Tecnica

FamigliaIridaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa
OrigineAsia Minore / Mediterraneo orientale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, scioglio, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, solo se necessario; tollera la siccità estiva
FiorituraAutunnale (ottobre-novembre)
Altezza20-25 cm
ConcimazioneOrganica (letame/compost) in primavera, prima della messa a dimora
PotaturaNessuna, rimuovere solo foglie secche
MoltiplicazioneDivisione dei bulbi (cespugliamento)
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da eccesso idrico), roditori (topi)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede precisione nelle operazioni manuali)

Potrebbe interessarti anche