Arbusti di lavanda

Aromatiche

Coltivazione lavanda

Profumata e di valore estetico la lavanda ha molteplici qualità omeopatiche. La sua coltivazione è possibile sia in vaso che in giardino, e con alcuni piccoli accorgimenti questa pianta straordinaria donerà un tocco di colore e armonia alla vostra casa.

di Redazione

03 settembre 2014

Lavanda: quando seminarla

Per cominciare è importante scegliere il periodo giusto per la semina della lavanda. Questo primo passo varia a seconda del metodo di coltivazione scelto. Nel caso si decida di piantarla direttamente nel terreno, bisognerà controllare il periodo dell'anno più adatto alla semina del prodotto. In questo caso specifico ci sono un paio di possibilità disponibili: se il clima è abbastanza mite si può procedere con l'operazione a fine autunno, mentre se il freddo invernale risulta corposo, è meglio piantare i semi (una bustina circa da 3-4 gr) all'inizio della primavera. Nel caso invece si voglia procedere con la coltivazione da talea, sarà necessario utilizzare rametti di circa 12 cm. In entrambi i casi annaffiare leggermente e senza troppa foga, per evitare di far marcire le piantine ancora allo stadio "baby".

Lavanda: rinvaso e annaffiatura

Una volta seminata, la lavanda non ha bisogno in verità di particolari cure se si rispettano alcuni parametri principali. Sebbene sia consigliabile darle dall'inizio una dimora stabile, la procedura del rinvaso è utilizzata e non crea danni ai giovani virgulti. Sarà importante ricordare però che questa pianta ha bisogno di spazio, quindi nel caso di coltivazione esterna lasciare circa 30-40 cm tra un germoglio e l'altro. Per quanto riguarda il rinvaso invece, badare bene a farlo in primavera, preparando una buona dose di terreno fresco e drenato. Anche per quanto riguarda l'annaffiatura dobbiamo distinguere tra ambiente esterno e interno: nel primo infatti - in terra o in vaso che sia - la natura provvederà con la pioggia a nutrire le piante e solo durante l'estate sarà necessario il "rinforzo" da parte dell'uomo. In linea di massima si può affermare che per tutto l'inverno (novembre-febbraio) l'annaffiatura sarà sospesa per poi riprendere una volta al mese in primavera e in autunno. Solo d'estate si procederà a dare acqua una o due volte alla settimana, in base a quanto asciutto risulterà il terreno.

Lavanda: crescita e potatura

Sono necessari circa tre anni dalla semina, per avere un arbusto di lavanda al massimo del suo splendore. Le cure da riservare alla pianta non sono particolarmente complicate, essendo questa un cespuglio resistente e compatto. Alcune piccole pratiche però sono assolutamente essenziali per la buona crescita e lo sviluppo di questa specie vegetale. Ad esempio è importantissima la potatura, che viene effettuata ogni anno dopo la fioritura estiva, che varia da giugno ad agosto in base alle fasce climatiche. A inizio autunno quindi si potrà procedere a sforbiciare il cespuglio. Il primo anno verranno cimati i fusti per circa un terzo della lunghezza, in modo da garantire la crescita laterale e regolarizzare la forma del cespuglio. Gli anni successivi i tagli saranno più drastici (i rami verranno recisi a pochi centimetri dal colletto) in modo da rinvigorire e rinnovare completamente la vegetazione.

Lavanda: proprietà e usi

Semplice da coltivare e resistente di indole, la lavanda (in tutte le sue declinazioni) è una pianta aromatica "multitask". Utilizzata da sempre come profumatore d'ambiente e contro gli insetti infestanti, raccolta in piccoli sacchetti, è anche famosa per la versatilità dei suoi usi. Oltre ad avere effetti calmanti contro l'ansia, la nausea e i dolori intestinali, è utilizzata sotto forma di olio essenziale per cosmetici biologici rilassanti e lenitivi. I fiori essiccati inoltre possono essere utilizzati non solo per preparare saponi vegetali e decotti curativi, ma anche per realizzare deliziose ricette per dessert particolari e un po' eccentrici: graziosi e gustosi ad esempio gli shortbread - biscottini al burro famosissimi nel mondo anglosassone - aromatizzati proprio con questa deliziosa fragranza.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per potare la lavanda?
    La potatura va eseguita annualmente subito dopo la fioritura estiva, generalmente tra luglio e settembre. Il primo anno si consiglia di cimare i fusti di un terzo per favorire la crescita laterale. Negli anni successivi, i tagli possono essere più drastici, portando i rami a pochi centimetri dal colletto per rinvigorire la pianta e mantenerne la forma compatta.
  • Come si gestisce l'irrigazione della lavanda?
    La lavanda richiede irrigazioni moderate. In inverno (novembre-febbraio) le annaffiature vanno sospese. In primavera e autunno basta una somministrazione mensile, mentre d'estate si procede una o due volte a settimana, verificando che il terreno sia asciutto. È fondamentale evitare il ristagno idrico, specialmente in vasi o terreni pesanti, per prevenire il marciume delle radici.
  • Quali sono i benefici e gli usi della lavanda?
    Oltre all'uso ornamentale e profumante, la lavanda ha proprietà calmanti utili contro ansia, nausea e dolori intestinali. L'olio essenziale è impiegato in cosmetica per effetti rilassanti e lenitivi. I fiori secchi possono essere usati per saponi naturali, decotti curativi o come aroma in cucina, ad esempio per biscotti come gli shortbread.
  • Quando si seminano i semi di lavanda?
    La semina dipende dal clima locale. In zone dal clima mite, si può procedere a fine autunno. Nelle aree dove l'inverno è rigido, è preferibile attendere l'inizio della primavera. Una volta piantati, i semi richiedono annaffiature leggere e frequenti per evitare il marciume delle giovani piantine fino al loro attecchimento.
  • Quanto tempo serve per vedere la lavanda fiorire pienamente?
    Servono circa tre anni dalla semina affinché la pianta raggiunga il suo pieno splendore e una fioritura abbondante. Durante questi primi anni, la cura principale consiste nel garantire un terreno ben drenato e potature leggere nei primi mesi per strutturare correttamente il cespuglio.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto aromatico perenne
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, sabbioso, ben drenato, calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraDa giugno ad agosto
Altezza30-80 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaDopo la fioritura, estiva-autunnale
MoltiplicazioneSemina, talea
Malattie e parassitiMarciume radicale, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche