Campo finocchio selvatico

Aromatiche

Finocchio selvatico

Il finocchio selvatico è una pianta che offre molti principi attivi e proprietà medicinali. Viene usato per alleviare anche i disturbi intestinali.

di Redazione

03 febbraio 2017

Come irrigare il finocchio selvatico

Il finocchio selvatico non necessita di molta acqua. A seconda del periodo dell’anno e dalla piovosità delle aree di coltura, si opera adeguando la quantità delle irrigazioni. Come ogni pianta che viene coltivata in campo aperto, le irrigazioni vanno fatte quando la terra risulti asciutta e non sono previste piogge nei giorni a venire. Durante la stagione estiva è necessario ricordarsi di bagnare nelle ore più fresche della giornata, come al mattino presto o dopo che il sole sia tramontato. L’esposizione del finocchio selvatico deve essere soleggiata, tenendolo riparato dal vento, che potrebbe piegare i fusti danneggiando le piante fino a farle morire. La semina del finocchio selvatico va fatta durante la primavera o durante l’inverno se si dispone di una serra. Le piantine nate andranno trapiantate ad aprile.

Come coltivare la pianta

Per dedicarsi al finocchio selvatico bisogna cercare di non creare i ristagni di acqua, per questo si miscela al terreno della sabbia, nel caso non ce ne fosse naturalmente. È meglio coltivare il finocchio selvatico in aree dove la temperatura sia costantemente superiore ai quattro gradi durante tutta la stagione invernale, altrimenti le piante potrebbero morire od essere danneggiate. Le infiorescenze del finocchio selvatico vanno tagliate prima della maturazione delle sementi in maniera tale da controllare la diffusione della pianta, le sementi infatti potrebbero andare per tutto il campo causando una infestazione. È bene mantenere la coltivazione in spazi appositi. Comunque le piante vanno tagliate alla base prima delle gelate dell’inverno, per poi fare la pacciamatura usando della paglia. Questo garantisce la vita delle radici e quindi una nuova crescita nella stagione seguente.

Concimazione e raccolta del finocchietto

La concimazione del finocchio selvatico deve essere effettuata in due momenti distinti. La prima va fatta nel momento del taglio dei fiori, la seconda invece, trascorsi circa venti giorni. Si utilizza il letame maturo, che garantisce un buon apporto di sostanze nutrienti. Riguardo la raccolta del finocchio selvatico, i germogli e le foglie possono essere tagliate durante tutte le stagioni. I semi vanno raccolti dopo la maturazione completa, ma prima che cadano sul terreno. Dopo averli seccati è possibile conservarli in barattoli, in modo da non far nascere la muffa che renderebbe tutta la produzione inutilizzabile. I fiori vanno tagliati prima che cadano i semi, verso la fine dell’estate, i rami, invece sono uniti in mazzetti e seccati al sole per qualche giorno, fino a quando non rimanga traccia di umidità.

Proprietà e possibili malattie

Le proprietà del finocchio selvatico sono tante e conosciute da secoli, infatti questa erbacea era già molto usata fin dall’antichità. Di certo le proprietà più conosciute e usate sono quelle stimolanti e digestive, ma questa pianta perenne ha notevoli proprietà antispasmodiche e contribuisce nell’espellere i gas dall’intestino. Inoltre, poco tempo fa sono state scoperte anche le sue proprietà antisettiche e per questa motivazione, dopo aver fatto un infuso, viene utilizzato per alleviare le infiammazioni degli occhi o per fare gargarismi. A proposito di problematiche e malattie che possono colpire il finocchio selvatico si ricorda il marciume delle radici e la piombatura. Ci sono anche degli insetti parassiti, ad esempio gli afidi e le tignole che potrebbero danneggiare gravemente le piante.

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Domande frequenti

  • Come si gestisce l'irrigazione del finocchio selvatico?
    Il finocchio selvatico richiede poca acqua ed è sensibile ai ristagni idrici. Le annaffiature devono essere effettuate esclusivamente quando il terreno risulta asciutto e non sono previste precipitazioni imminenti. In estate, è fondamentale irrigare nelle ore più fresche della giornata, ovvero al mattino presto o dopo il tramonto del sole, per evitare stress termici alle piante e favorire un assorbimento ottimale dell'acqua.
  • Quali sono le principali proprietà medicinali del finocchio selvatico?
    Questa pianta è nota per le sue spiccate proprietà digestive, stimolanti e antispasmodiche, utili per espellere i gas intestinali. Recenti studi hanno confermato anche proprietà antisettiche: l'infuso ottenuto dalle foglie può essere impiegato localmente per alleviare le infiammazioni oculari o sotto forma di gargarismi per trattare irritazioni della bocca e della gola, sfruttando la sua azione disinfettante naturale.
  • Quando e come raccogliere semi e fiori?
    I fiori devono essere recisi verso la fine dell'estate, prima che i semi cadano spontaneamente sul terreno, per evitarne la dispersione e la successiva infestazione. I semi si raccolgono solo dopo la loro completa maturazione. Una volta prelevati, vanno accuratamente asciugati all'aria per eliminare qualsiasi traccia di umidità e successivamente conservati in barattoli ermetici per prevenire lo sviluppo di muffe che comprometterebbero la qualità del raccolto.
  • Come preparare la pianta per l'inverno?
    Per garantire la sopravvivenza delle radici durante i mesi freddi, è essenziale intervenire prima dell'arrivo delle prime gelate. La procedura prevede il taglio delle piante alla base, eliminando la parte aerea. Successivamente, si applica uno strato di pacciamatura utilizzando della paglia intorno al colletto. Questa tecnica protegge il sistema radicale dal freddo intenso e favorirà una nuova e vigorosa ripresa vegetativa nella stagione primaverile successiva.

Scheda Tecnica

Foeniculum vulgare subsp. vulgare

Nome scientificoFoeniculum vulgare subsp. vulgare
FamigliaApiaceae
Tipo di piantaEracea perenne
OrigineRegioni mediterranee
EsposizionePieno sole, riparata dal vento
Temperatura minima> 4°C in inverno
TerrenoBen drenato, preferibilmente sabbioso
IrrigazioneModerata, solo quando il suolo è asciutto
FiorituraEstate (fine estate per la raccolta semi)
ConcimazioneLetame maturo (al taglio fiori e 20 giorni dopo)
PotaturaTaglio infiorescenze prima maturazione semi; taglio alla base prima delle gelate
MoltiplicazioneSemina (primavera/inverno serra); trapianto ad aprile
Malattie e parassitiMarciume radicale, piombatura, afidi, tignole
Difficoltà di coltivazioneMedia

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