Pianta di cappero in un muro

Aromatiche

Fiore di cappero

Le piante di capperi sono frequenti da vedere nei muri delle zone soleggiate del sud. Il fiore di cappero è particolare, ma difficilmente viene lasciato sbocciare, perché è il bocciolo non ancora aperto che costituisce quel prodotto così particolare e gradevole da aggiungere ai cibi per insaporirli.

di Redazione

28 ottobre 2014

Conosciamo la pianta del cappero

Piccolo arbusto tipico delle zone del Mediterraneo, il cappero ama i terreni aridi, asciutti e soleggiati. Spesso lo si intravede nelle crepe dei muri, dove trova le condizioni ideali al suo sviluppo: calore, acqua in profondità e nessun ristagno. Le radici della pianta sono forti e fittonanti e riescono ad infilarsi negli interstizi delle pietre. La pianta del cappero appartiene alla famiglia delle Capparidacee, di cui fanno parte oltre 250 specie, ma quelle più comuni in Italia sono due e possiamo dire, molto semplicisticamente, che una ha la spine e si trova soprattutto in Lazio, Toscana, Liguria, Sicilia, Calabria e Puglia, mentre l'altra ne è priva e vegeta in tutte le regioni. L'arbusto è perenne, ma in inverno riposa e riprende il suo ciclo di fioritura e fruttificazione in primavera ed estate. Il fiore del cappero è bello e particolare, ma è il bocciolo ancora chiuso che contiene la maggior parte di proprietà aromatiche e medicinali.

Il fiore di cappero

Merita sicuramente attenzione questo fiore in fondo poco conosciuto. E' un fiore solitario, ascellare, formato da quattro sepali verdi e quattro petali bianchi, o bianco - rosati, con al centro tanti stami rosso - violacei. Il fiore di cappero abbellisce la pianta da maggio fino a settembre, con diversa intensità a seconda delle condizioni del clima: più abbondante quando la percentuale di umidità è favorevole. Il frutto, chiamato cucungio, è una capsula verde che quando è matura si fessura lasciando uscire i semi. Viene conservato come il cappero, e cioè sott'olio, sotto sale o sott'aceto, e si usa per insaporire i piatti a base di pesce, soprattutto nelle Eolie e in Sicilia. Il suo consumo sta gradualmente aumentando per la moda di usarlo come stuzzichino negli antipasti. Il fiore del cappero ha un delicato profumo ed è definito l'orchidea del Mediterraneo, un appellativo che ne sintetizza la particolare bellezza. E' questo il motivo, la sua gradevolezza, che ne fa uno splendido fiore da coltivare con cura, anche al solo scopo ornamentale.

Coltivare la pianta di cappero

E' facile innamorarsi della soavità del fiore di cappero e desiderare di coltivarlo in giardino, in un muro o in vaso. La possibilità di moltiplicare la pianta è data dalla semina o dalla talea. Il metodo della semina è più complicato e richiede cura e attenzione. I semi germogliano più facilmente se sono freschi, oppure vanno tenuti qualche ora in acqua tiepida per aumentare le possibilità di germinazione. Un sistema particolare e interessante di seminare i capperi è quello di mettere alcuni semi in un po' di muschio e inserire il tutto nella crepa di un muro, in autunno. Oppure, ancora più curioso, mettere i semi in un fico maturo e procedere allo stesso modo. Per avere più possibilità, si può ricorrere alla talea di un rametto legnoso di 7 - 10 centimetri. Il rametto va interrato in un composto di terriccio, torba e sabbia, facendo molta attenzione al drenaggio, che non deve assolutamente trattenere acqua troppo a lungo. Quest'operazione va fatta in estate e le piantine radicate vanno invasate o messe in terra l'anno successivo. La pianta va sistemata in un luogo soleggiato e annaffiata con parsimonia.

Proprietà della pianta di cappero

Poche calorie, circa 23 per 100 grammi, e tante vitamine e minerali fanno del cappero un alimento benefico conosciuto fin dall'antichità. I greci lo ritenevano un buon diuretico e utile per il mal di denti, ma sono in corso studi sulle sue proprietà antitumorali e antinfiammatorie. Il cappero contiene la quercetina, una sostanza antiossidante molto benefica per l'organismo. Raccolto, lasciato riposare per 24 ore e poi messo sotto sale (il metodo migliore per conservarne tutte le proprietà) il cappero si presta ad un'infinità di ricette. Anche il fiore del cappero appena raccolto, può essere passato in una pastella di acqua e farina ed essere fritto e servito come aperitivo o stuzzichino. Gli antichi consideravano il cappero un potente afrodisiaco e Panunto, nel suo trattato culinario intitolato "La Singolar Dottrina" sosteneva che il cappero "rendeva più vivace il coito" e chi lo mangiava non soffriva di dolori alla milza e al fegato e non conosceva la malinconia. Un bocciolo dai tanti pregi, quindi, ma anche un fiore che non ha nulla da invidiare ad altri più conosciuti.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il cappero e il fiore di cappero?
    Il cappero commerciale è costituito dal bocciolo floreale ancora chiuso e raccolto prima dell'apertura. Il fiore di cappero, invece, è il fiore completamente sbocciato, caratterizzato da quattro petali bianchi o bianco-rosati e stami rosso-violacei. Mentre il bocciolo è utilizzato principalmente come condimento per insaporire i piatti, il fiore intero è apprezzato per la sua bellezza ornamentale e può essere consumato fritto in pastella come stuzzichino, mantenendo un delicato profumo.
  • Come si moltiplica correttamente la pianta di cappero?
    La moltiplicazione avviene tramite semina o talea. La semina è complessa: i semi freschi germinano meglio, altrimenti vanno lasciati in acqua tiepida. Un metodo insolito prevede di posizionare i semi avvolti nel muschio o inseriti in un fico maturo all'interno di crepe di muri in autunno. La via più semplice è la talea di un rametto legnoso di 7-10 cm, da interrare in estate in un mix di terriccio, torba e sabbia ben drenante, invasando le piantine l'anno successivo.
  • Quali sono le caratteristiche ideali per coltivare il cappero?
    Il cappero prospera in ambienti caldi, soleggiati e con terreni aridi e asciutti. Ama crescere in crepe di muri o interstizi rocciosi dove le radici fittonanti trovano spazio. È fondamentale evitare qualsiasi ristagno idrico, poiché la pianta teme l'eccesso di umidità nel terreno. Le irrigazioni devono essere molto parsimoniose. In inverno entra in riposo vegetativo, riprendendo fioritura e fruttificazione con l'arrivo della primavera e dell'estate.
  • Quali proprietà nutrizionali e medicinali ha il cappero?
    Il cappero è povero di calorie (circa 23 per 100g) e ricco di vitamine, minerali e quercetina, un potente antiossidante. Storicamente usato come diuretico e rimedio per il mal di denti, oggi sono in studio proprietà antitumorali e antinfiammatorie. La conservazione migliore per mantenere le proprietà è quella sotto sale dopo 24 ore di riposo. Anticamente era considerato anche un afrodisiaco e utile contro dolori epatici e malinconia.
  • Come si conserva il frutto del cappero (cucunzio)?
    Il frutto, chiamato cucunzio, è una capsula verde che si apre a maturazione rilasciando i semi. Può essere conservato seguendo le stesse modalità del bocciolo: sott'olio, sotto sale o sott'aceto. Il suo utilizzo culinario è simile a quello del cappero, impiegato spesso per insaporire piatti a base di pesce, specialmente nelle isole Eolie e in Sicilia. Recentemente sta guadagnando popolarità come stuzzichino per gli antipasti.

Scheda Tecnica

FamigliaCapparidacee
Tipo di piantaArbusto perenne
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoArido, asciutto, ben drenato
IrrigazioneParsimoniosa, no ristagni
FiorituraDa maggio a settembre
MoltiplicazioneSemina, talea legnosa
Difficoltà di coltivazioneFacile

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