pianta della vaniglia

Aromatiche

La pianta della vaniglia

La pianta della vaniglia è molto amata dagli appassionati di giardinaggio per i suoi bellissimi fiori e i preziosi frutti. E' un' "elegante" aromatica per l'orto, ma da noi vive soprattutto in appartamento e richiede cure particolari. Ecco una guida per coltivarla e conoscerne storia e curiosità.

di Redazione

08 settembre 2014

La pianta della vaniglia: un po’ di storia

La vaniglia è una pianta della famiglia delle Orchidaceae. Tra le molte specie di vaniglia, le più diffuse sono la "vaniglia fragrans" (conosciuta anche come "vaniglia planifolia"), la "vaniglia pompona" e la "vaniglia tahitiensis". E' originaria del Messico e dal suo frutto si ricava la spezia più consumata al mondo: la vaniglia, appunto. Botanicamente parlando la pianta produce delle capsule volgarmente chiamate bastoncini (neri e lucidi). La preziosità dei suoi frutti la rendono l’unica orchidea coltivata per delle ragioni che non sono solo ornamentali. Ma produrre dell’ottima vaniglia, ricca in aroma, richiede lunghe cure e attenzioni. Il valore economico dei bastoncini è calcolato in base al peso, cosa che fa della vaniglia uno dei prodotti agricoli più cari al mondo, per questo è considerata come un "diamante verde".

Coltivare la vaniglia come pianta d’appartamento

Fra le aromatiche, la vaniglia è coltivata per usi commerciali legati alla preziosità dei suoi frutti, ma la sua bellezza ed eleganza ne fanno una pianta diffusa anche in appartamento. In casa richiede però particolari attenzioni: va collocata il più vicino possibile ad una finestra, perché sia ben esposta alla luce ma non al sole diretto. Può crescere e svilupparsi solo in un ambiente sufficientemente umido, con una temperatura ideala fra i 24° e i 34° durante il giorno e i 14° e i 24° la notte. In casa, le stanze più adatte sono la cucina e la sala da bagno, a patto che siano luminose. Se non tagliata, la pianta della vaniglia può raggiungere anche i 10 metri e, sviluppandosi in altezza, necessita di un tutore. Il substrato dev’essere drenante e contenere pozzolana mista a terriccio per orchidee. Annaffiature frequenti e nebulizzazione delle foglie con acqua non calcarea e priva di cloro, aiuteranno a mantenere l’umidità costante di cui necessita.

Si può coltivare la pianta della vaniglia nell'orto?

Fra le piante aromatiche, la vaniglia è la meno indicata per la coltivazione in un orto e questo perché è una pianta tropicale, che necessita di un’umidità costante e che patisce il freddo. In Italia, la pianta della vaniglia non può sopravvivere ai nostri inverni se messa a dimora in piena terra. Per coltivarla in un orto o in giardino, occorre una serra che riproduca il microclima tropicale. Il terreno deve essere ricco di materie organiche, ben drenato e povero di calcio. Poiché si sviluppa grazie alle sue radici rampicanti (in natura si attacca spesso ai tronchi delle piante vicine), bisognerà appoggiarla ad un tutore ricoperto di muschio. La vaniglia va concimata regolarmente con fertilizzanti specifici per orchidee e la concimazione dovrà accompagnarsi alla crescita della pianta: molto parsimoniosa in inverno, normale in primavera ed estate.

La pianta della vaniglia e i suoi fiori

I fiori della pianta della vaniglia si sviluppano a gruppi di otto o dieci, partendo dall’ascella delle foglie; fioriscono per un solo giorno e solitamente maturano uno alla volta. Di color bianco, giallo chiaro o verdastro, hanno la struttura classica di un fiore d’orchidea. Particolare importante: la fecondazione del fiore può avvenire solo tramite un fecondatore esterno. Nei luoghi d’origine questa fecondazione si realizza grazie alle api endemiche della specie Melipona, mentre lontano dall’ambiente naturale deve essere fatta manualmente. Dopo la fecondazione, l’ovaio che serviva da stelo si trasforma in un grosso baccello lungo da 12 a 25 cm. Ognuno di essi ha un diametro da 7 a 10 mm e contiene migliaia di minuscoli semini che vengono poi rilasciati dalla rottura del frutto giunto a maturazione. Tuttavia, per ottenere la spezia che noi tutti conosciamo, i baccelli vengono raccolti ancora verdi e sottoposti ad una lavorazione particolare.

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Domande frequenti

  • Come si impollina la vaniglia in Italia?
    In Italia, dove mancano le api endemiche Melipona presenti nel luogo d'origine, l'impollinazione della vaniglia deve essere effettuata manualmente. I fiori, che sbocciano per un solo giorno, vanno fecondati a mano per permettere lo sviluppo del baccello. Senza questo intervento accurato, la pianta non produrrà i preziosi frutti.
  • Qual è il posto migliore in casa per la vaniglia?
    La vaniglia ama gli ambienti luminosi ma mai soleggiati direttamente. Le stanze migliori sono cucina e bagno, purché ben illuminate, poiché garantiscono l'alta umidità necessaria. Va posizionata vicino a una finestra per ricevere luce filtrata e mantenuta lontana da correnti d'aria fredda o fonti di calore secco.
  • Si può piantare la vaniglia in giardino in piena terra?
    No, la vaniglia è una pianta tropicale che non sopravvive agli inverni italiani in piena terra. Per coltivarla all'esterno serve una serra capace di riprodurre un microclima caldo e umido. In alternativa, può essere coltivata in vaso e portata al chiuso durante i mesi freddi.
  • Che tipo di terreno e annaffiature richiede?
    Il substrato deve essere drenante, ricco di materia organica e povero di calcio, spesso miscelando pozzolana e terriccio per orchidee. Le annaffiature devono essere frequenti per mantenere il terreno umido ma non zuppo. È fondamentale nebulizzare spesso le foglie con acqua priva di cloro e calcarea per garantire l'umidità ambientale.
  • Quanto cresce e quanto dura un fiore?
    La vaniglia è una rampicante che può raggiungere i 10 metri di altezza se non contenuta, necessitando quindi di un tutore robusto. Ogni fiore dura esclusivamente un giorno. Dopo l'impollinazione, l'ovaio si trasforma in un baccello lungo 12-25 cm che matura lentamente prima della raccolta.

Scheda Tecnica

Vanilla fragrans / Vanilla planifolia

Nome scientificoVanilla fragrans / Vanilla planifolia
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaOrchidea epifita rampicante
OrigineMessico
EsposizioneLuce intensa ma non diretta (indoor); ombra parziale (outdoor)
Temperatura minima14°C (notturna ideale 14-24°C)
TerrenoSubstrato drenante, ricco di materia organica, povero di calcio (misto pozzolana/terr. orchidee)
IrrigazioneFrequente, mantenendo alta umidità ambientale; nebulizzare foglie con acqua non calcarea
FiorituraPrimavera/Estate (fiori bianchi/giallastri che durano un giorno)
AltezzaFino a 10 metri se non potata
ConcimazioneRegolare con fertilizzanti specifici per orchidee; parsimoniosa in inverno, normale in primavera/estate
PotaturaNecessario supporto/tutore; controllo lunghezza per evitare eccessivo sviluppo verticale
Malattie e parassitiSensibile al freddo e alla secchezza; richiede impollinazione manuale fuori dal habitat nativo
Difficoltà di coltivazioneAlta (richiede clima tropicale, umidità costante e cura specifica)

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