Peperoncini rossi

Aromatiche

Peperoncino ornamentale

A chi è mai capitato di essere catturato dal colore delle piante di peperoncino ornamentale? Pianta perfetta per chi vive in un piccolo appartamento, ma anche per chi vuole creare un'aiuola unica nel suo genere, per non parlare di tutte quelle persone che amano la cucina ricca e gustosa.

di Redazione

08 ottobre 2014

Descrizione

Il peperoncino ornamentale proveniente dall'America Meridionale, ma oggigiorno è molto diffuso come pianta da appartamento o da balcone. Fa parte della famiglia delle solanaceae, più specificatamente del genere Capsicum. Ne esistono più di 50 specie, molto differenti fra loro, esse possono essere perenni o annuali, a portamento eretto oppure cespuglioso, dalle esigenze particolari oppure adattabili a condizioni diverse. Inoltre il peperoncino ornamentale può essere coltivato in vaso oppure in terra. Grazie alle sue bacche dai colori accesi oltre a ricreare aiuole e angoli colorati di grande effetto, è ottimo per abbellire la casa. Oltre a essere una pianta ornamentale, la maggior parte delle piante di peperoncino è commestibile, per cui si possono preparare piatti creativi e dai gusti unici.

Peperoncino ornamentale: tipologie

Le piante più diffuse di peperoncino in occidente sono soprattutto cinque e si distinguono per dimensioni, forma e colore. Il più diffuso è sicuramente il peperoncino ornamentale nano, alto circa 30 cm con frutti che variano dal rosso al violetto (oltre al giallo e all'arancione). Il peperoncino lungo di Cayenna è alto circa 50 cm e presenta frutti di colore rosso intenso e puo' arrivare fino a 15 cm. L'Abbraccio è ideale per le bordure, i frutti vanno dal rosso al giallo, sono lunghi circa 2 cm e sono portati in mazzetti. Il peperoncino chiamato Blu di Prussia ha una particolarità che lo rende unico nel suo genere: le bacche sono rosse a maturazione, ma assumono una tonalità bluastra quando sono ancora acerbe. L'ultima tipologia è la Colei, la più comune dai colori rosso acceso, ottima da coltivare in vaso. Esiste inoltre un altro tipo di peperoncino ornamentale chiamato Capsicum frutescens ornamentali, esso è utilizzato in cucina grazie al suo gusto unico, ma anche come pianta ornamentale per via dei suoi fiori di colore bianco.

Coltivazione

Il peperoncino ornamentale puo' essere coltivato all'aria aperta nelle zone del sud, nelle zone più fredde invece deve essere messo al riparo nel periodo invernale. In estate questa pianta richiede una temperatura che varia fra 15° e 21°, mentre nel periodo invernale deve mantenere una temperatura superiore ai 10°. il peperoncino non deve stare sotto il sole diretto poichè la pianta si potrebbe danneggiare, ma deve avere una luce molto diffusa (specialmente nel periodo della maturazione dei frutti). L'annaffiatura dovrà essere moderata (ricordandosi di lasciare asciugare la terra fra un'annaffiatura e l'altra). La riproduzione si effettua a marzo (per seme) e le piante devono successivamente essere trapiantate in piccoli vasi (da fine aprile a inizio maggio). Le avversità più comuni possono essere: foglie che appassiscono e cadono (dovuto alla scarsa illuminazione o alla temperatura sbagliata), oppure insetti come le Aleurotidi o il "Ragnetto".

Curiosità

Il peperoncino ornamentale arrivò nel 1514 in Europa dal Messico, da subito utilizzato nel campo alimentare come spezia e per insaporire i piatti. Nel nostro meridione prese il nome di "Diavoletto". Esso infatti in senso figurativo rievoca gli inferi solari e purificatori. Possiede proprietà stimolanti, antisettiche, disinfettanti e digestive. Può essere utilizzato inoltre per diverse patologie come difetti di respirazione, reumatismi, per cura della bronchite e dei vasi sanguigni. Col peperoncino si possono preparare anche cosmetici e prodotti per la cura del corpo. Il nome può derivare sia dal latino, capsa, come scatola; oppure dal greco , capta, che significa mordere. Le ricette a base di peperoncino sono molte: i messicani lo usano per le tortillas e gli africani per la manioca. In Italia non può mancare la pasta: aglio, olio e peperoncino!

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di peperoncino ornamentale disponibili?
    Esistono numerose varietà, ma le più comuni includono il Nano (circa 30 cm, frutti rosso-violetto), il Lungo di Cayenna (50 cm, frutti rossi intensi fino a 15 cm), l’Abbraccio (ideale per bordure, frutti corti in mazzetti), il Blu di Prussia (bacche bluastre da acerbe, rosse mature) e la Colei (color rosso acceso, adatta ai vasi). Ognuna offre caratteristiche estetiche e dimensionali diverse per adarsi a giardini, balconi o interni.
  • Come si coltiva correttamente il peperoncino ornamentale in termini di luce e temperatura?
    Questa pianta necessita di luce diffusa ed evita il sole diretto, specialmente durante la maturazione dei frutti, per prevenire danni. In estate la temperatura ideale oscilla tra 15°C e 21°C. Durante l'inverno, se coltivata in zone fredde, deve essere tenuta al riparo mantenendo una temperatura superiore ai 10°C. Non tollera il freddo eccessivo e va protetta stagionalmente.
  • È vero che il peperoncino ornamentale è commestibile e quali sono le sue proprietà?
    La maggior parte delle specie di peperoncino ornamentale è effettivamente commestibile e può essere utilizzata in cucina per piatti creati. Oltre al sapore, possiede proprietà stimolanti, antisettiche, disinfettanti e digestive. Viene tradizionalmente impiegato come rimedio naturale per problemi respiratori, reumatismi, bronchite e circolazione sanguigna, nonché nella preparazione di cosmetici naturali.
  • Quando e come si moltiplica il peperoncino ornamentale?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme, da effettuare nel mese di marzo. Dopo la semina, le piantine devono essere trapiantate in piccoli vasi individuali tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, quando le temperature permettono uno sviluppo sano. Questa tecnica garantisce radici forti prima della messa a dimora definitiva in giardino o in vaso.
  • Quali sono le cure idriche necessarie per evitare problemi alle foglie?
    Le annaffiature devono essere moderate. È fondamentale lasciare asciugare completamente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra per evitare ristagni idrici. Un’irrigazione scorretta, unita a scarsa illuminazione o temperature inappropriate, può causare l’appassimento e la caduta delle foglie. Monitorare l’umidità del substrato aiuta a mantenere la pianta vigorosa e sana.

Scheda Tecnica

Capsicum spp.

Nome scientificoCapsicum spp.
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaPerenne o annuale, arbustiva/eretta
OrigineAmerica Meridionale (Messico)
EsposizioneLuce diffusa, no sole diretto
Temperatura minimaSuperiore a 10°C in inverno
TerrenoBen drenato, medio
IrrigazioneModerata, terreno asciutto tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraFiori bianchi (varietà specifiche)
AltezzaDipende dalla varietà (es. 30-50 cm)
MoltiplicazioneSemina a marzo, trapianto aprile-maggio
Malattie e parassitiAleurotidi, ragnetto rosso, appassimento fogliare (stress ambientale)
Difficoltà di coltivazioneMedia

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