Foglie bacche pepe rosa

Aromatiche

Pianta pepe rosa

Pepe rosa o "falso pepe", ogni giorno viene utilizzato sempre di più sulle nostre tavole. Scoprite come piantare e far crescere la pianta del pepe rosa

di Redazione

03 gennaio 2017

Quando irrigare

L'albero del pepe rosa (Schinus molle) è una specie relativamente rustica che non presenta particolari necessità ne riguardo al terreno che rispetto all'acqua. Vista la sua origine in climi particolarmente caldi, sopporta senza grossi problemi lunghi periodi di siccità, soprattutto da adulto, ma preferisce comunque un terreno umido. Sarà preferibile allora premurarsi di bagnare il suolo di tanto in tanto e soprattutto procedere ad una irrigazione regolare e frequente per quanto riguarda le piante giovani e quelle coltivate in vaso, da fare con quantità moderate d'acqua. Attenzione a non eccedere con l'irrigazione e a prestare attenzione al drenaggio del terreno: bisogna infatti evitare assolutamente i ristagni d'acqua, vera piaga per l'albero del pepe rosa che è particolarmente soggetto al marciume radicale.

Come coltivare

L'albero del pepe rosa è originario delle zone calde dell'America centro-meridionale, dove raggiunge normalmente un'altezza di circa sette metri. Si adatta bene anche alle nostre latitudini e climi, anche se qui si mantiene su dimensioni inferiori. Per coltivarlo, si può procedere alla semina in primavera, mettendo molti semi in un terriccio misto di sabbia e torba. Si tratta infatti di una pianta a bassa germinabilità e per ottenere almeno qualche piantina bisognerà piantare un numero davvero elevato di semi. Altro metodo è procedere per talea, durante il periodo estivo prelevandola quando è nello stato semilegnoso. Una volta presa, va posta in acqua per poter radicare con l'aggiunta di un qualche composto radicante in modo da favorire il processo. Quando finalmente l'apparato radicale si sarà sviluppato del tutto, prendere la talea e piantarla delicatamente nel terreno.

Come concimare

Come già detto l'albero del pepe rosa è originario di paesi come Bolivia e Perù, abituato a crescere in suoli poveri. Per questo non ha particolari esigenze rispetto al terreno e non necessita in linea di massima di concimazioni, cosa che porta a considerarlo una pianta rustica. Tuttavia, per assicurarsi una buona produzione di fiori e bacche è meglio procedere ad una leggera e sporadica concimazione della base. Il modo migliore per fertilizzare l'albero del pepe rosa è utilizzare concimi a lento rilascio, che arricchiscono a poco a poco il terreno e vengono assorbiti gradualmente dalla pianta. Sarà bene quindi aggiungere concime di tipo organico misto a torba, in modo da fornire maggiori nutrienti al suolo nel momento di produzione, una sumplice procedura da ripetere ad intervalli di tre o anche quattro mesi.

Malattie e rimedi

Nella medicina tradizionale l'estratto ottenuto dalle bacche dell'albero del pepe rosa veniva spesso utilizzato come antisettico e disinfettante, così come pesticida naturale. Tutta una serie di proprietà che ne fanno una pianta molto resistente ai parassiti, per non dire quasi immune ai loro attacchi. Il discorso cambia se consideriamo invece eventuali malattie provocate dal ristagno dell'acqua intorno alla pianta. Il problema principale dell'albero del pepe rosa è legato infatti al marciume radicale, una malattia fungina provocata in prevalenza dal batterio dell'armillaria mellea, ma anche da altri patogeni come ad esempio phytium e thielaviopsis basicola. Nel primo caso, si noteranno micosi bianche sotto la corteccia, in entrambi i casi l'intera pianta entrerà in sofferenza non riuscendo più a ricevere nutrimento. In commercio ci sono alcuni prodotti la cui efficacia è tale solo se si interverrà tempestivamente, altrimenti l'unico rimedio sarà bruciare le estremità o addirittura estirpare la pianta.

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Domande frequenti

  • Qual è il rischio principale per la salute del pepe rosa?
    Il pericolo maggiore per Schinus molle è il marciume radicale, causato prevalentemente da funghi come Armillaria mellea, Phythium e Thielaviopsis basicola. Questa patologia è quasi sempre dovuta a un eccesso di irrigazione o a terreni mal drenati che creano ristagni idrici. I sintomi includono micosi bianche sotto la corteccia e generale sofferenza della pianta, poiché le radici non riescono più ad assorbire nutrimento. Se individuato precocemente, possono servire prodotti specifici, ma nei casi avanzati l'unica soluzione per salvare il resto del giardino è eliminare la pianta infetta.
  • Come si moltiplica correttamente il pepe rosa?
    Esistono due metodi principali: semina e talea. La semina si effettua in primavera utilizzando un mix di sabbia e torba. È fondamentale usare molti semi perché la germinabilità è molto bassa; solo così si ottengono alcune piantine. L'alternativa è la talea semilegnosa, da prelevare in estate. Le talee vanno poste in acqua con un composto radicante fino allo sviluppo completo dell'apparato radicale, dopodiché possono essere trapiantate delicatamente nel terreno definitivo. Questo secondo metodo garantisce risultati più certi rispetto alla semina diretta.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il pepe rosa?
    Le esigenze idriche variano in base all'età della pianta e alla collocazione. Le piante giovani e quelle coltivate in vaso richiedono irrigazioni regolari e frequenti, ma con quantità moderate per favorire lo sviluppo radicale senza saturare il substrato. Gli esemplari adulti, essendo rustici e originari di climi secchi, tollerano lunghi periodi di siccità. Tuttavia, preferiscono un terreno leggermente umido. La regola d'oro è mai eccedere: il drenaggio deve essere perfetto per prevenire fatali ristagni d'acqua.
  • È necessario concimare regolarmente il pepe rosa?
    No, il pepe rosa è una pianta rustica abituata a suoli poveri e non richiede fertilizzazioni intense. Tuttavia, per garantire una buona produzione di fiori e bacche, si consiglia una concimazione leggera e sporadica. L'ideale è utilizzare concimi organici misti a torba a lento rilascio, applicandoli alla base della pianta ogni tre o quattro mesi. Questo apporto graduale nutre il suolo e la pianta nel periodo produttivo senza rischiare bruciature da eccesso di sali nutritivi, mantenendo la pianta sana e vitale.
  • Il pepe rosa è resistente agli attacchi di parassiti?
    Sì, Schinus molle è notevolmente resistente e quasi immune agli attacchi degli insetti parassiti. Questa robustezza deriva anche dalle sue proprietà naturali: nella medicina tradizionale, gli estratti delle sue bacche sono stati storicamente usati come antisettici, disinfettanti e persino come pesticidi naturali. Pertanto, non dovrai preoccuparti di trattare la pianta contro afidi, cocciniglie o altre infestazioni comuni. La tua attenzione dovrebbe concentrarsi esclusivamente sulla gestione dell'acqua e del drenaggio, poiché il vero nemico è il fungo da ristagno, non gli insetti.

Scheda Tecnica

Schinus molle

Nome scientificoSchinus molle
FamigliaAnacardiaceae
Tipo di piantaAlbero ornamentale/rustico
OrigineAmerica centro-meridionale (Bolivia, Perù)
EsposizionePieno sole, clima caldo
TerrenoBen drenato, anche povero; evita ristagni idrici
IrrigazioneRegolare per giovani/in vaso; moderata per adulte; tollera siccità
FiorituraPrimavera/Estate (fiocchi bianchi/verdastri)
AltezzaFino a 7 metri in natura, inferiore in Italia
ConcimazioneLeggera, sporadica, concime organico/lento rilascio ogni 3-4 mesi
MoltiplicazioneSeme (primavera, bassa germinabilità) o talea semilegnosa (estate)
Malattie e parassitiMarciume radicale (Armillaria, Phytophthora, Thielaviopsis); resistente a insetti
Difficoltà di coltivazioneFacile (rustica, ma sensibile ai ristagni)

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