Salvia in fiore

Aromatiche

Salvia coltivazione

Nota fin dall’antichità per le sue proprietà salutari, la salvia è una delle piante aromatiche più conosciute e utilizzate, sia in ambito culinario che erboristico, ma anche a scopo ornamentale. La coltivazione della pianta di salvia è semplice e se ben curata ci dona il suo aroma per molti anni.

di Redazione

05 settembre 2014

Tecnica colturale

La salvia è una pianta rustica, che vive bene se esposta in pieno sole. Coltivare la salvia è piuttosto semplice e può crescere anche in vaso, a condizione che ci sia una buona circolazione dell'aria. Si può iniziare la coltivazione dal seme, che va posto in buche profonde 2-3 cm, o da piantine già radicate in vaso, da trapiantare in buche di 10-15 cm. Se si vuole ottenere una siepe la distanza tra una piantina e l'altra deve essere di 35-40 cm circa. La salvia va messa a dimora in un luogo ventilato e soleggiato. Sopporta sia la siccità che le gelate, sempre che non siano troppo prolungate. In questo caso è bene riparare la base della pianta con paglia e pezzi di corteccia. Si adatta molto bene ad ogni tipo di terreno, anche se l'ideale è quello leggero, sabbioso e tendenzialmente calcareo. Inoltre, è molto importante che sia ben drenato, per evitare ristagni d'acqua e spiacevoli inconvenienti alle radici. Dopo 4-5 anni dalla semina o dalla messa a dimora la pianta tende a degenerare, è quindi opportuno, dopo tale periodo, sostituirla con una nuova pianta.

Cura della pianta

La salvia è una pianta che va annaffiata con moderazione, facendo attenzione a non creare ristagni idrici nel terreno. E' quindi necessario lasciar asciugare il terreno tra un'irrigazione ed un'altra. Per quanto riguarda la concimazione, è bene utilizzare un concime liquido, da mescolare all'acqua di irrigazione. Il concime va somministrato ogni due settimane, a partire dalla primavera fino a tutta l'estate. Essendo una pianta aromatica, è necessario che nel concime sia presente una percentuale piuttosto elevata di azoto, per favorire lo sviluppo delle foglie. La salvia inizia a fiorire in tarda primavera e la fioritura dura tutta l'estate. Al termine della fioritura è bene potare la pianta per stimolare la ricrescita. Il periodo migliore per raccogliere le foglie, affinchè queste sprigionino il loro aroma più intenso una volta essiccate, è quello prima della fioritura, cioè tra maggio e giugno. Se invece si utilizzano fresche il periodo di raccolta ideale è più lungo, dalla primavera all'autunno.

Moltiplicazione

Un aspetto importante di cui tener conto se si decide di coltivare la salvia è quello della sua riproduzione. La moltiplicazione avviene per seme o per talea erbacea. Se si opta per la moltiplicazione per semi la semina deve essere effettuata ad inizio primavera, sia direttamente in terra, sia distribuendo i semi su un vassoio di terriccio apposito, da porre all'ombra e provvedendo a mantenerlo umido usando uno spruzzatore. La germinazione avviene dopo due-tre settimane. La moltiplicazione per talea va effettuata prelevando le talee in due periodi dell'anno, tra marzo e aprile o tra giugno e luglio. Gli apici vegetativi da prelevare devono essere lunghi circa 8-10 cm e devono provenire da piante che hanno raggiunto almeno i due anni di età. Il taglio deve essere effettuato con un coltello disinfettato e ben affilato. Dopo il taglio si eliminano le foglie più in basso e si immerge la talea in una polvere rizogena, per favorire la radicazione. Successivamente si sistemeranno le talee in un vaso contente terriccio fertile e sabbia, avendo cura di mantenerlo sempre umido. Quando compaiono il primi germogli significa che la pianta ha radicato.

Parassiti e malattie

La salvia è una pianta che può essere attaccata da molte malattie. Quando le foglie si ricoprono di una muffa biancastra il responsabile è un fungo, la Erysiphe sp., estirpabile eliminando le parti colpite. Se invece le macchie sono nere, di piccole dimensioni e diffuse su tutta la foglia, il fungo responsabile è la Peronospora sp., molto insidioso e aggredibile con anticrittogamici. Altre patologie sono date dai marciumi basali e radicali, prodotti da alcuni funghi che si sviluppano nei ristagni idrici. In questo caso la lotta deve essere preventiva, evitando le innaffiature troppo abbondanti. L'eccessiva umidità è anche reponsabile della malformazione delle foglie, che appariranno ingiallite e lesionate. Il ragnetto rosso è un altro nemico della salvia: in questo caso le foglie appariranno ingiallite, macchiettate e tenderanno ad accartocciarsi. Il ragnetto va debellato con un apposito insetticida. Vi sono infine altri animaletti che possono minacciare la coltivazione della salvia. Si tratta di insetti di colore bianco-verdastro, comunemente chiamati afidi o pidocchi. Anche in questo caso l'unico rimedio è l'uso degli antiparasitari.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per raccogliere le foglie di salvia?
    Il periodo ideale per la raccolta dipende dall'utilizzo finale. Se intendi essiccare le foglie per preservarne l'aroma intenso, il momento ottimale è prima della fioritura, generalmente tra maggio e giugno. Al contrario, se desideri utilizzare le foglie fresche in cucina, il periodo di raccolta si allunga notevolmente, permettendoti di cogliere il fogliame dall'inizio della primavera fino all'autunno, assicurandoti così disponibilità continua per le tue preparazioni culinarie.
  • Come si moltiplica correttamente la salvia tramite talea?
    La moltiplicazione per talea erbacea richiede di prelevare apici vegetativi lunghi circa 8-10 cm da piante sane di almeno due anni. Le operazioni migliori si effettuano tra marzo-aprile o giugno-luglio. Elimina le foglie inferiori, immergi la base della talea in una polvere rizogena per favorire la radicazione e inseriscila in un mix di terriccio fertile e sabbia. Mantieni il substrato costantemente umido fino alla comparsa dei primi germogli, segno inequivocabile che la pianta ha attecchito.
  • Quali sono le principali malattie fungine che colpiscono la salvia?
    La salvia è soggetta principalmente a due attacchi fungini distinti. Se noti una muffa biancastra sulle foglie, il responsabile è l'Erysiphe sp.; in questo caso, rimuovi immediatamente le parti infette. Se invece appaiono piccole macchie nere diffuse su tutta la lamina fogliare, si tratta della Peronospora sp., un patogeno più insidioso che richiede trattamenti specifici con anticrittogamici. Entrambe le condizioni sono favorite da eccessiva umidità e scarsa circolazione dell'aria.
  • Quanto tempo vive una pianta di salvia in orto?
    La salvia è una pianta rustica ma ha un ciclo vitale limitato in coltivazione. Dopo circa 4-5 anni dalla semina o dal trapianto, la pianta tende a degenerare, producendo meno foglie e diventando legnosa e poco vigorosa. Per mantenere alte qualità aromatiche e produttive, è consigliabile sostituire la vecchia pianta con una nuova seminata o trapiantata, garantendo così raccolti sani e profumati nel lungo termine.
  • Come prevenire i marciumi radicali nella salvia?
    I marciumi basali e radicali sono causati da funghi che proliferano esclusivamente in presenza di ristagni idrici nel terreno. La prevenzione è fondamentale e si basa quasi interamente sulla corretta gestione dell'irrigazione. Annaffia con moderazione, lasciando sempre asciugare il suolo tra un intervento e l'altro. Assicurati inoltre che il terreno sia ben drenato, preferibilmente sabbioso e leggero, per evitare che l'acqua si accumuli attorno alle radici, creando l'ambiente perfetto per questi patogeni letali.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto perenne/rustico
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo (con protezione se gelate prolungate)
TerrenoLeggero, sabbioso, calcareo, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraTarda primavera - Estate
ConcimazioneConcime liquido ricco di azoto ogni 2 settimane (primavera-estate)
PotaturaDopo la fioritura per stimolare la ricrescita
MoltiplicazioneSeme (inizio primavera) o talea erbacea (marzo-aprile o giugno-luglio)
Malattie e parassitiErysiphe (muffa bianca), Peronospora (macchie nere), marciumi radicali, ragnetto rosso, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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