Foglie di salvia officinalis

Aromatiche

Salvia officinalis

La salvia officinalis, pianta aromatica facile da coltivare, ha proprietà davvero interessanti non solo in cucina, ma anche nel campo della cosmesi e dell'erboristeria. Averla a disposizione nell'orto è molto utile, oltre che semplice, e consente di approfittare dei suoi benefici.

di Redazione

04 settembre 2014

Conosciamo la salvia officinalis

La salvia officinalis è la varietà comune, quella più usata in cucina e che si trova facilmente da fiorai, vivai ed anche supermercati, che la propongono insieme ad altre aromatiche per la frequenza con la quale viene usata nella preparazione di piatti a base di carne. E' un arbusto sempreverde dalle foglie ovali lanceolate, vellutate e di un verde particolare. Cresce spontanea nel bacino del Mediterraneo ed ha fiori violacei riuniti in spighe. La pianta non ha bisogno di grandi attenzioni e si presta molto bene ad essere coltivata come pianta ornamentale, sia nell'orto che in vaso. La fioritura comincia in primavera e dura per buona parte dell'estate. Della pianta vengono usate le foglie, sia fresche che in decotti, o anche per estrarre gli oli essenziali. Molto conosciuta ed utilizzata dagli antichi Romani, furono proprio questi a scoprirne e tramandarne le virtù terapeutiche e ad attribuirle l'appellativo "officinalis". Salvia, dal latino, significa salvo o anche salute. La salvia officinalis non supera il metro di altezza e con gli anni il fusto diventa legnoso. Dopo 5 anni conviene sostituire le piante con talee giovani.

Coltivazione della salvia officinalis

Terreno sabbioso e ben drenato ed esposizione in pieno sole sono le preferenze della pianta di salvia per crescere bene e fiorire abbondantemente. La pianta può vivere anche all'interno, ma è all'aperto che si sviluppa al meglio. La salvia può essere moltiplicata per seme o per talea. La semina va fatta in primavera, ma, considerando la facilità di moltiplicazione per talea, solitamente conviene prelevare dei rametti dalla pianta madre verso marzo o giugno e porli in vaso: l'attecchibilità è alta e le nuove piante germoglieranno poche settimane dopo. Per aumentare le probabilità di germinazione si possono coprire con una busta trasparente, da togliere periodicamente per eliminare l'eccesso di umidità. La plastica va tolta non appena si vede che le piantine hanno sviluppato le prime nuove foglie. Le foglie di salvia officinalis possono essere raccolte durante tutto l'anno ed essere usate in cucina fresche, oppure essiccate. La pianta è perenne e sopravvive all'inverno, anche all'aperto, purché non sia troppo rigido.

Curare la salvia

Nonostante sia una pianta rustica, anche la salvia officinalis può soffrire per qualche malattia, per attacchi di parassiti o situazione critica. Poiché la sua coltivazione non avviene quasi mai al solo scopo estetico, non conviene usare trattamenti chimici. Le foglie ingiallite e coperte di macchiette sono indice della presenza del ragnetto rosso: può essere utile nebulizzare la pianta per aumentare l'umidità, nemica del ragnetto. Gli afidi, comunemente chiamati pidocchi, si possono combattere solo con un antiparassitario specifico. I funghi, sia quelli che causano muffa biancastra che quelli che provocano marciume, possono essere combattuti eliminando drasticamente le parti colpite. Va comunque considerato che, vista la facilità e il basso costo dell'operazione, conviene rinnovare le piante, quando gli attacchi e le parti colpite sono notevoli.

Proprietà ed utilizzo della salvia

In cucina la salvia è protagonista indiscussa per il gusto che riesce ad aggiungere al pollo, alle carni in generale, ma anche al pesce e alla carne. In erboristeria le foglie vengono usate per preparare infusi e decotti. Ricca di flavonoidi, la salvia contiene tracce di tujone, quindi va usata con moderazione nelle forme concentrate, ad esempio oli essenziali. Il decotto si prepara mettendo una decina di foglie ben pulite in un pentolino d'acqua e portando il tutto ad ebollizione. Spegnere, aggiungere una buccia di limone, lasciar riposare qualche minuto e filtrare. Bevuto tiepido o caldo aiuta la digestione, è un antibatterico disinfettante, valido per curare i sintomi di raffreddori e mal di gola. E' considerato anche un ormone naturale poiché aiuta le donne in menopausa, attenuando i fastidi tipici di questa fase, soprattutto le vampate di calore. Sono molto conosciute le benefiche proprietà della salvia per quel che riguarda la salute dei denti e della bocca. Una foglia strofinata sui denti li rende più bianchi e puliti ed è d'aiuto per la salute delle gengive. L'infuso di salvia usato dopo lo shampoo rinforza e rende lucidi i capelli.

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Domande frequenti

  • Come si preparano correttamente i decotti di salvia per uso interno?
    Per preparare un decotto efficace, utilizza circa dieci foglie ben pulite immergendole in acqua fredda. Porta il composto ad ebollizione in un pentolino, poi spegni immediatamente la fiamma. Aggiungi una fetta o buccia di limone, lascia riposare per alcuni minuti e filtra l'infuso. Questo metodo estrae correttamente i principi attivi. Il decotto risultante può essere bevuto tiepido o caldo per favorire la digestione, agire come antibatterico disinfettante e alleviare i sintomi di raffreddore e mal di gola. È fondamentale consumarlo con moderazione e preferibilmente fresco.
  • Quali sono i principali parassiti che attaccano la salvia e come si combattono naturalmente?
    I nemici principali della salvia sono il ragnetto rosso e gli afidi. Il ragnetto rosso si manifesta con foglie ingiallite e macchiate; poiché ama l'aria secca, combatterlo efficacemente nebulizzando frequentemente la pianta per aumentarne l'umidità ambientale. Gli afidi, invece, richiedono l'uso di antiparassitari specifici, dato che le nebulizzazioni non sono sufficienti. Inoltre, attenzione ai funghi che causano muffe o marciumi: in questi casi, elimina drasticamente le parti vegetali colpite. Se l'attacco è massiccio, data la bassa spesa, è spesso più sano sostituire la pianta con una giovane talea attecchita.
  • Quando è il momento migliore per raccogliere le foglie di salvia?
    Le foglie di Salvia officinalis possono essere raccolte praticamente durante tutto l'arco dell'anno, garantendo disponibilità costante. Puoi utilizzarle subito allo stato fresco per insaporire i tuoi piatti culinari, specialmente carni e pesce. In alternativa, puoi raccoglierle per essiccarle, conservandole così per un uso prolungato. Assicurati di prelevare le foglie sane, evitando quelle danneggiate da parassiti o malattie. Questa flessibilità temporale permette di avere sempre a disposizione l'aromatica per le tue esigenze in cucina o per preparare rimedi erboristici personali.
  • Quali sono le proprietà cosmetiche e curative della salvia oltre all'alimentazione?
    La salvia offre numerosi benefici estetici e terapeutici. Per la bocca, strofinare direttamente una foglia fresca sui denti li schiarisce e mantiene sane le gengive grazie alle sue proprietà antisettiche. Per i capelli, utilizzare l'infuso di salvia come risciacquo finale dopo lo shampoo rinforza la fibra capillare e ne accentua la lucentezza. Internamente, il suo contenuto di flavonoidi la rende utile contro le vampate di calore in menopausa, agendo come regolatore ormonale naturale. Tuttavia, contenendo tracce di tujone, gli oli essenziali concentrati vanno usati con cautela e moderazione.
  • Come si moltiplica la salvia officinalis e quanto tempo richiede l'attecchimento?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme o per talea. La semina si effettua in primavera, richiedendo tempi più lunghi. Il metodo preferito è la talea: preleva rametti dalla pianta madre tra marzo e giugno. Inseriscili in vasetti con terriccio adatto e copri con una busta di plastica trasparente per creare effetto serra. Rimuovi la plastica periodicamente per aerare ed evitare condexcessiva. L'attecchimento è generalmente rapido e veloce: le nuove piantine emettono germogli visibili dopo poche settimane. Questo garantisce piante nuove identiche alla madre, mantenendo intatte le caratteristiche varietali.

Scheda Tecnica

Salvia officinalis

Nome scientificoSalvia officinalis
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde perenne
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoSabbioso e ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 1 metro
PotaturaLegnificazione dopo 5 anni, rinnovo con talee
MoltiplicazioneSemina primaverile o talee (marzo/giugno)
Malattie e parassitiRagnetto rosso, afidi, funghi/marciume
Difficoltà di coltivazioneFacile

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