Il sambucus nigra

Aromatiche

Sambucus nigra

La pianta del sambuco nero, detta anche Sambucus Nigra, pur essendo una pianta piuttosto comune che si può ritrovare con una discreta facilità nei territori nostrani, è una pianta molto preziosa in quanto possiede molte benefiche proprietà di tipo medicinale presenti sia nei frutti che nei fiori.

di Redazione

08 settembre 2014

Le caratteristiche del Sambucus nigra

Se facciamo una passeggiata nei nostri boschi alla ricerca della pianta del sambucus nigra e vogliamo poterla riconoscere senza avere dubbi, è necessario avere una sua precisa e particolareggiata descrizione. Il sambuco è una pianta appartenente alla famiglia delle Caprifoliaceae. Si tratta in effetti di un albero, ma molto più spesso lo ritroviamo come un arbusto, alto dai 4 sei metri, ma può arrivare anche fino a 10 m. La sua chioma è espansa, globosa e piuttosto densa. Il suo tronco è abbastanza eretto e piuttosto ramificato fin dalla parte bassa: è sinuoso e spesso è anche biforcato.Il tronco è piuttosto contorto, irregolare e nodoso. La sua corteccia è di colore grigio brunastra ed è rugosa e fessurata profondamente. La corteccia dei rami è invece di colore grigio chiaro ed è liscia; su di essa si possono notare delle lenticelle brunastre longitudinali.

Le foglie e i fiori del sambucus nigra

I rami del sambuco hanno un andamento ricadente e arcuato e hanno foglie lunghe da 10 a 30 centimetri, il cui colore è verde abbastanza scuro, con un margine dentato e seghettato. La forma invece delle foglioline è di tipo lanceolato con l’apice acuminato. Le foglie del sambuco emanano, solo se vengono stropicciate, uno sgradevole odore. Una caratteristica della sezione di tronco e rami è un midollo centrale che è bianco, elastico e soffice, formato da cellule con una parete sottile di cellulosa. Le radici del sambuco, che decorrono in superficie, hanno un'attività pollonante piuttosto intensa. I fiori sono ermafroditi e le infiorescenze, dette corimbi, sono vistose e larghe da 10 a 23 centimetri. I fiori sono costituiti da cinque petali che sono fusi tra loro alla base: si dice che sono gamopetali. Il calice dei fiori è anch'esso di tipo gamosepalo e i quattro stami sono sporgenti. Al contrario delle foglie, i fiori sono piuttosto profumati.

I frutti del sambucus nigra e altre particolarità

Il sambuco fiorisce nel periodo tra il mese di aprile e quello di giugno. I suoi frutti sono in effetti delle bacche lucide dal colore nerastro, da cui il nome scientifico della pianta.I frutti sono delle piccole drupe di forma globosa, che sono prima verdi e poi diventano viola-nerastre. Alla loro maturità sono lucide e succose e contengono da 2 a 5 semi bruni e ovali. Questi frutti sono raggruppati in infruttescenze che sono pendule, su dei peduncoli di colore rossastro.Le bacche del sambucus nigra come anche il loro succo, sono fresche e quando fermentano, sono utilizzate per produrre degli inchiostri i quali, a seconda di quale specie si tratta, delle sue condizioni e della ricetta utilizzata, possono apparire di diversi colori. In genere gli inchiostri prodotti sono di colore blu oppure blu/nero, ma anche marrone, rosso oppure lilla.

Le proprietà benefiche del sambucus nigra e altri usi

Perchè raccogliere il sambucus nigra? Perché il sambuco presenta della proprietà medicinali ed erboristiche piuttosto benefiche che si riscontrano sia nei frutti che nei suoi fiori. Il resto della pianta, compresi i semi, è invece velenoso. Gli estratti dalla corteccia, dalle foglie, dai fiori, dai frutti e dalle radici erano e sono invece usati per il trattamento delle bronchiti, della tosse, delle infezioni che affliggono il nostro sistema respiratorio nella parte alta superiore e anche per la febbre. In cucina viene utilizzato come un aroma per il pane, detto anche "pane col sambuco". Invece con i suoi fiori si può fare un ottimo sciroppo, che si diluisce con acqua, che è una bevanda molto dissetante, diffusa nel Tirolo e in molti paesi nordici. Se si fa fermentare si ottiene una sorta di spumante. Lo sciroppo viene anche usato per la preparazione dei cocktail, come ad esempio l'Hugo.Le sue bacche invece si mangiano ma solo cotte e vengono usate per farne gelatine o marmellate che però hanno proprietà lassative. Si possono anche utilizzare nelle minestre dolci, come la famosa Fliederbeersuppe che si mangia nella Germania del nord.

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Domande frequenti

  • Quali parti della pianta di sambuco sono tossiche e quali sono commestibili?
    È fondamentale distinguere le parti della pianta: i frutti maturi (bacche nere) e i fiori sono commestibili e utilizzati in cucina, purché cotti. Tuttavia, tutte le altre parti della pianta, inclusi i semi contenuti nelle bacche, le foglie, i gambi verdi e la radice, sono velenose se consumate crude. I semi all'interno delle bacche mature contengono sostanze tossiche e vanno evitati. Pertanto, per un consumo sicuro, si utilizzano esclusivamente i fiori interi e le bacche perfettamente mature dopo cottura, eliminando sempre i piccioli e i gambi verdi.
  • Come si preparano correttamente i fiori di sambuco per uso alimentare?
    I fiori di sambuco, ricchi di profumo, si raccolgono quando sono completamente aperti e di colore crema-biancastro. Possono essere utilizzati per preparare sciroppi dissetanti, fritture croccanti o liquori. Per lo sciroppo, si lavano delicatamente gli ombrelle floreali, si fanno macerare in acqua e zucchero con limone, poi si filtrano. Per le fritture, si passano i fiori nell'impasto leggero e si friggono. È importante non raccogliere fiori con segni di muffa o insetti dannosi e assicurarsi che siano stati esposti al sole diretto per eliminare eventuali insetti piccoli.
  • Quali sono le principali proprietà medicinali attribuite al sambuco nero?
    Il sambuco nero è tradizionalmente utilizzato in fitoterapia per le sue proprietà antinfiammatorie, diuretiche e sudorifere. Estratti da fiori e frutti sono impiegati per alleviare i sintomi di raffreddore, influenza, tosse e infezioni delle vie respiratorie superiori. I composti bioattivi presenti aiutano a ridurre l'infiammazione e a stimolare il sistema immunitario. Inoltre, le bacche cotte hanno un effetto lievemente lassativo. L'uso deve essere moderato e preferibilmente sotto consiglio medico, specialmente per bambini, donne in gravidanza o persone con patologie croniche.
  • Quando e come potare il sambuco nero per mantenerlo sano e produttivo?
    La potatura del sambuco nero va effettuata in tarda inverno o inizio primavera, prima della ripresa vegetativa. Poiché la pianta produce fiori sui rami dell'anno precedente, è consigliabile rimuovere i rami vecchi (quelli con corteccia scura e ruvida) tagliandoli vicino alla base per favorire la crescita di nuovi getti vigorosi. Eliminare anche i rami secchi, malati o quelli che crescono verso l'interno della chioma per migliorare l'aerazione. Non effettuare tagli drastici in estate per non stressare la pianta e permettere ai fiori di svilupparsi naturalmente.

Scheda Tecnica

Sambucus nigra

Nome scientificoSambucus nigra
FamigliaCaprifoliaceae
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero
OrigineEuropa, Asia nordoccidentale, Africa nordoccidentale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoQualsiasi, fertile, ben drenato
IrrigazioneModerata, regolare durante l'estate
FiorituraPrimavera-Estate (aprile-giugno)
AltezzaFino a 4-10 metri
ConcimazioneOrganica in primavera
PotaturaIn tarda inverno/primavera, taglio netto
MoltiplicazioneSemina, talea o propaggine
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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