Basilico in vaso

Aromatiche

Seminare basilico

Il suo profumo intenso e delicato è inconfondibile. Indispensabile in cucina e facile da coltivare, il basilico è una pianta immancabile in qualsiasi orto. Crescendo benissimo anche in vaso non si può rinunciare alla tentazione di seminare basilico e averne sempre un pò a portata di mano.

di Redazione

17 ottobre 2014

Basilico, caratteristiche

Il basilico è una pianta aromatica annuale, ovvero il suo ciclo vitale si completa nell'arco dell'anno solare. Fa parte delle piante erbacee e può svilupparsi fino ai sessanta centimetri di altezza. Caratterizzato da fusti eretti e ramificati con tendenza a diventare legnosi, sprigiona il suo aroma attraverso le foglie, lanceolate e di dimensioni variabili a seconda della specie. Originario dell' Asia, nel corso della storia ha trovato larga diffusione anche in Italia, dove è conosciuto soprattutto per la varietà genovese, detta appunto Basilico genovese o Basilico gigante, rinomato in quanto utilizzato nella ricetta per preparare il classico pesto alla genovese . Tra le specie più apprezzate e conosciute si annovera anche il Basilico comune, il Basilico greco e il Basilico napoletano, noto per la grandezza delle sue foglie.

Seminare il basilico

Per avere un' ottima riuscita nella coltivazione del basilico bisogna garantirsi innanzitutto dei semi di buona qualità. Se non ne siamo in possesso è buona norma acquistarne presso il nostro vivaio di fiducia. Una volta che avremo i semi a disposizione, possiamo procedere a interrarli, ricordandoci che in caso di semina all'aperto il periodo migliore è l'arrivo della primavera. Annaffiamo il nostro terreno il giorno prima dell' operazione, avendo avuto cura di concimarlo precedentemente in maniera adeguata e di lavorarlo per renderlo abbastanza soffice. Nel caso di semina in vaso invece il terriccio universale andrà più che bene. Il basilico ha bisogno di sole per diverse ore al giorno, quindi scegliamo una zona soleggiata e procediamo sistemando i semi in modo da ottenere piantine distanziate quindici centimetri una dall'altra. Una volta terminata l'operazione bisognerà mantenere il terreno abbastanza umido fino al germogliare delle nuove piantine. Nel caso di piantagione in vaso prima di un'esposizione diretta al sole sarebbe bene attendere che le piantine raggiungano almeno qualche centimetro di altezza.

Dosare l'acqua

Un' operazione di primaria importanza per la salute del basilico, soprattutto se coltivato in vaso è saper dosare correttamente l'acqua che andremo a fornire. Premesso che il basilico si adatta anche a terreni poco profondi, potremmo decidere di coltivarlo anche in vasi di dimensioni medio-piccole. Teniamo presente che questo influirà sulla quantità di acqua di cui necessiterà il basilico e sulla frequenza con cui dovremo procedere con l'irrigazione. Ovviamente più è piccola la porzione di terreno a disposizione, più frequenti saranno i nostri interventi. Precisato questo, il basilico ha bisogno di un apporto frequente di acqua, ma limitato nelle dosi. Non bisogna mai eccedere altrimenti le nostre piante ne risentiranno e non poco. La durata del basilico dipenderà soprattutto da questo. Il segreto, quindi, è controllare spesso il terriccio e fare attenzione, soprattutto nei mesi più caldi, a non far mai seccare il terreno. Nel caso di coltivazione in vaso è consigliato inoltre, durante i caldi più opprimenti, di non esporre il basilico al sole nelle ore più calde.

Raccolta e conservazione

Dal momento che le nostre piante saranno cresciute è possibile prelevare le foglie a piacimento durante il periodo vegetativo, tagliandole gradualmente e con tutto il picciolo. Come già accennato il basilico è una pianta annuale e termina il suo ciclo vitale con la produzione dei frutti. Per poter avere il più a lungo possibile a disposizione le piante si consiglia di recidere sul nascere le fioriture, in modo da promuovere lo sviluppo delle foglie invece che la fruttificazione e permettere alle piante stesse di vivere più a lungo. Le foglie si consumano preferibilmente fresche, ma si conservano bene anche sott'olio in barattoli di vetro, oppure congelate. Il basilico è soggetto a diverse patologie e ad attacchi di parassiti, ma vista la coltivazione quasi esclusivamente a scopo alimentare, si sconsiglia l' utilizzo di insetticidi o agenti chimici. Dato il basso costo è preferibile procedere alla sostituzione delle piante malate.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare il basilico?
    La semina del basilico va effettuata principalmente in primavera, quando le temperature iniziano a stabilizzarsi e il rischio di gelate è passato. Questo periodo garantisce le condizioni ideali affinché i semi germinino e le giovani piantine possano svilupparsi vigorosamente durante i mesi caldi estivi. Se si opta per una semina in vaso, è fondamentale attendere che le piantine abbiano raggiunto un'altezza di qualche centimetro prima di esporle direttamente al sole intenso, proteggendole così dagli shock termici iniziali.
  • Come devo annaffiare il basilico per evitarne il deperimento?
    Il basilico richiede irrigazioni frequenti ma con dosi contenute, mantenendo il terreno costantemente umido senza mai creare ristagni idrici che potrebbero marcire le radici. La frequenza dipende dalla dimensione del contenitore: nei vasi piccoli, l'acqua evapora più velocemente e quindi le annaffiature dovranno essere più assidue. Controlla spesso il terriccio, specialmente durante i mesi più caldi, assicurandoti che non si secchi completamente. In estate, evita di bagnare le foglie nelle ore centrali della giornata per prevenire malattie fungine.
  • Quali sono le migliori varietà di basilico da coltivare?
    Tra le varietà più apprezzate vi sono il Basilico Genovese (o Gigante), ideale per preparare il classico pesto grazie al suo aroma intenso; il Basilico Comune, versatile e diffuso; il Basilico Greco, noto per le sue proprietà aromatiche; e il Basilico Napoletano, caratterizzato da foglie di grandi dimensioni. Ognuna di queste specie offre profili aromatici leggermente diversi, permettendoti di scegliere quella più adatta ai tuoi piatti preferiti o alle tue preferenze estetiche per l'orto o il balcone.
  • Come posso prolungare la vita del basilico e raccogliere le foglie?
    Poiché il basilico è una pianta annuale, il suo ciclo naturale termina con la fioritura e la produzione di semi. Per prolungare la produttività e la vitalità della pianta, è essenziale recidere tempestivamente i fiori e i boccioli appena appaiono. Questo stimola la pianta a concentrare le energie nello sviluppo di nuove foglie piuttosto che nella riproduzione. Durante la stagione vegetativa, puoi prelevare le foglie tagliandole gradualmente insieme al picciolo, garantendo così una raccolta continua e abbondante fino all'arrivo del freddo.
  • È possibile conservare il basilico raccolto per usarlo dopo?
    Le foglie di basilico sono preferibilmente consumate fresche per preservarne intatto il profumo e il sapore. Tuttavia, esistono metodi efficaci per conservarle. Puoi conservarle sott'olio in barattoli di vetro sterilizzati, assicurandoti che siano completamente sommerse dall'olio per evitare ossidazione e muffe. Un'altra op valida è il congelamento: le foglie possono essere intere, tritate o frullate con un po' d'acqua o olio e poi congelate in cubettiera. Evita l'essiccazione tradizionale se vuoi mantenere il tipico aroma fresco, poiché tende a svanire rapidamente.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiacee
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAsia
EsposizionePieno sole
TerrenoSoffice, ben drenato, universale
IrrigazioneFrequente ma moderata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (sconsigliata per la raccolta)
AltezzaFino a 60 cm
ConcimazioneLeggera, prima della semina
PotaturaEliminare fiori e boccioli per prolungare la raccolta
MoltiplicazioneSemina primaverile
Malattie e parassitiSusceptible a varie patologie, preferire sostituzione anziché trattamenti chimici
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

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