pianta di timo fiorita

Aromatiche

Timo maggiore

Il timo è una delle piante aromatiche più utilizzate in cucina, le foglie sono la parte di pianta impiegata, l'olio essenziale possiede molte proprietà benefiche. Inoltre si illustrano anche tutte le pratiche colturali.

di Redazione

12 ottobre 2010

Generalità

Il timo maggiore appartiene alla famiglia delle Labiate, al genere Thymus ed alla specie vulgaris. È un arbusto perenne, alto 30-40 cm e largo 20-30 cm, con un portamento cespuglioso piuttosto compatto, fusti molto ramificati, legnosi alla base, erbacei e sottili superiormente, però dopo 4-5 anni lignificano e si contorcono; la radice principale è legnosa ed esercita un forte ancoraggio, mentre quelle secondarie hanno una consistenza fibrosa. Le foglie sono opposte, di piccole dimensioni, di una forma ovale-lanceolata, intere, prive di picciolo, di un colore verde tendente al grigio sulla pagina superiore e pelose inferiormente. I fiori sono ermafroditi, di color bianco-rosaceo o lilla, piccoli e riuniti in infiorescenze che si inseriscono all’ascella delle foglie. La fioritura si verifica nei mesi di giugno e luglio, l’impollinazione è entomofila, operata dalle api o da altri insetti pronubi. I frutti sono degli acheni contenenti quattro piccoli semi sferici e di colore marrone. Le parti di pianta utilizzate sono le foglie e la pianta fiorita, tutta la pianta sprigiona un aroma molto intenso e caratteristico.

Clima e terreno

Il timo maggiore preferisce i climi temperati, è in grado di resistere a temperature di 12-15 gradi al di sotto dello zero per brevi periodi, mentre teme gli inverni costantemente rigidi ed umidi, così come le gelate tardive in primavera. Le esposizioni migliori sono gli ambienti completamente soleggiati e riparati, però vegeta bene anche in aree parzialmente ombreggiate. In fatto di terreno è una specie adattabile, però preferisce i terreni sciolti, sassosi, poveri, calcarei e ben drenati, mentre rifugge i suoli troppo argillosi e compatti in quanto sono soggetti ai ristagni idrici. Questa pianta è originaria del bacino del Mediterraneo, negli ambienti aridi presenta un maggior tenore aromatico; nel nostro Paese è diffusa su quasi tutto il territorio, dal livello del mare fino a 800-1000 m di altitudine.

Propagazione

Il timo si moltiplica per seme e per talea, in minor misura per divisione di cespi e per propaggine. La semina va effettuata ad inizio primavera in piena terra, nei mesi di giugno-luglio in semenzaio; i semi hanno una buona capacità di germinazione. Nell’ultimo caso i semi vengono posti in contenitori con un substrato leggero e fertile che deve essere inumidito, in seguito vanno mantenuti al buio per favorire la germinazione, mentre all’emergenza delle piantine, si aumenta la luminosità; in primavera le piantine sono pronte ad essere trapiantate. Le talee, lunghe 10 cm, vengono prelevate in estate da piante aventi 2-4 anni, si mettono in un substrato costituito da sabbia e torba in parti uguali. Una volta avvenuta la radicazione le piantine sono pronte ad essere trapiantate nella primavera seguente.

Tecniche di coltivazione

Il timo viene coltivato negli orti e nei giardini famigliari, in vaso all’aperto, in pieno campo e nelle aiole come tappezzante. Il ciclo di coltivazione si protrae per 4-5 anni, non di più perché i fusti lignificano anche in alto. Le distanze d’impianto tra le file sono di 50-60 cm e sulla fila di 30 cm, con una densità di 5-7 piante/mq. Nel caso fosse stata effettuata la semina in piena terra le piantine vanno diradate in modo da mantenere una corretta densità. Il controllo delle erbe infestanti, relativamente alle coltivazioni in pieno campo, si esegue effettuando delle sarchiature tra una fila e l’altra, mentre negli orti famigliari si ricorre alla scerbatura manuale. La concimazione si esegue durante la preparazione del letto di semina apportando del letame maturo, mentre negli anni successivi alla ripresa vegetativa si somministra del concime ternario a lento rilascio, infatti azoto e potassio migliorano l’accestimento della pianta. L’irrigazione di solito si effettua subito dopo la prima raccolta in modo da favorire il seguente riscoppio vegetativo e durante l’estate in caso di siccità prolungata. Il timo maggiore è una pianta abbastanza soggetta ad attacchi di parassiti, tra i funghi si ricordano la ruggine, che colpisce le foglie, ed i marciumi radicali, che si instaurano in caso di ristagni idrici.

Raccolta

La raccolta consiste nell’effettuare degli sfalci poco al di sopra del colletto, in modo da permettere una nuova crescita, nei climi più miti l’operazione viene eseguita due volte: la prima ad inizio estate in piena fioritura per l’estrazione di olio essenziale e la seconda ad inizio autunno prima della nuova antesi per la produzione di foglie, in modo da ottenere il massimo contenuto di principi attivi aromatici. L’estrazione dell’olio essenziale, che contiene una sostanza detta timolo per il 40 %, avviene in corrente di vapore per circa lo 0,8 %. L’essiccazione avviene in ambiente riparato dalla luce, asciutto e con una buona circolazione d’aria.

Proprietà ed utilizzo

Il timo possiede proprietà antisettiche, balsamiche, espettoranti, digestive, stomachiche, toniche e depurative. Inoltre contribuisce a combattere i parassiti intestinali, a stimolare l’appetito ed il funzionamento del fegato. Utilizzato come conservante è molto utile per allontanare funghi e batteri. In cucina è una delle piante aromatiche più impiegate, insaporisce piatti di carne, di pesce, minestre e ripieni; inoltre entra nella preparazione di diverse salse.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per raccogliere il timo maggiore?
    La raccolta dipende dall'uso finale. Per l'estrazione dell'olio essenziale, il periodo ideale è l'inizio dell'estate, quando la pianta è in piena fioritura, poiché il contenuto di timolo è massimo. Per ottenere foglie secche da utilizzare in cucina, è preferibile effettuare il secondo taglio all'inizio dell'autunno, prima della nuova fioritura. In entrambi i casi, si consiglia di eseguire uno sfalcio poco al di sopra del colletto per permettere alla pianta di ricacciare vigorosamente.
  • Quali sono le condizioni ideali di terreno ed esposizione per il timo?
    Il timo maggiore predilige esposizioni completamente soleggiate e riparate dai venti forti, sebbene tolleri anche zone parzialmente ombreggiate. Per quanto riguarda il suolo, ama i terreni sciolti, sassosi, poveri e calcarei, fondamentali per garantire un ottimo drenaggio. È fondamentale evitare terreni troppo argillosi e compatti, poiché la pianta teme fortemente i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Originaria del Mediterraneo, cresce bene dal livello del mare fino a 1000 metri di altitudine.
  • Come si moltiplica correttamente il timo maggiore?
    Il metodo più comune è la propagazione per talea, prelevando rametti lunghi circa 10 cm in estate da piante sane di 2-4 anni. Le talee vanno poste in un mix uguale di sabbia e torba finché non radicano, per poi essere trapiantate la primavera successiva. È possibile anche la semina, da fare in primavera in piena terra o in semenzaio a giugno-luglio, mantenendo i semi al buio fino all'emergenza. Meno frequente è la divisione dei cespi o l'uso delle propaggini.
  • Quali sono le principali malattie fungine che colpiscono il timo?
    Le patologie più comuni sono di natura fungina. La ruggine attacca direttamente le foglie, compromettendone la salute estetica e funzionale. Molto più pericoloso è il marciume radicale, che si sviluppa principalmente in presenza di ristagni idrici o terreni mal drenati. Per prevenire queste malattie, è essenziale garantire un'ottima aerazione del suolo e limitare le irrigazioni, specialmente in estate, intervenendo solo in caso di siccità prolungata o subito dopo la prima raccolta per favorire la ricrescita.

Scheda Tecnica

Thymus vulgaris

Nome scientificoThymus vulgaris
FamigliaLamiaceae (Labiate)
Tipo di piantaArbusto perenne cespuglioso
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole, riparata
TerrenoSciolti, sassosi, calcarei, ben drenati
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraGiugno-Luglio
Altezza30-40 cm
ConcimazioneLetame maturo, ternario lento rilascio
PotaturaSfalzo sopra il colletto post-raccolta
MoltiplicazioneSeme, talea, divisione cespi
Malattie e parassitiRuggine, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia

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