Pianta della verbena officinalis

Aromatiche

Verbena officinalis

La verbena officinalis è una pianta che viene adoperata per abbellire i giardini e prospera da nord a sud dello stivale. Le foglie e i fiori contengono ottimi principi attivi adoperati nella farmacopea e in erboristeria per curare i sintomi dei raffreddamenti e altre patologie come le gastriti.

di Redazione

08 settembre 2014

Caratteristiche principali della verbena officinalis

La verbena officinalis è una pianta di tipo erbaceo che regala fioriture caratterizzate da un’intensa profumazione. Appartiene alla famiglia delle verbenaceae ed è stata importata in Italia dall’America Latina. Viene coltivata per decorare giardini privati ma anche per abbellire terrazze e balconi. La pianta, con il trascorrere degli anni, forma dei cespugli aperti molto intricati. I fusti sono eretti e a sezione quadrangolare e l’altezza massima che possono raggiungere è pari a ottanta centimetri. La verbena presenta foglie ovali con nervature ben in evidenza e margini leggermente dentellati. La fioritura inizia al principio di giugno e prosegue a fino a settembre inoltrato se la temperatura rimane mite. I fiori sono numerosi e raggruppati in spighe abbastanza voluminose.

Ambiente ed esposizione

La verbena officinalis deve essere posizionata in pieno sole nel periodo più freddo dell’anno così come in primavera. In estate preferisce i luoghi semi ombreggiati. Per questa ragione sarebbe meglio piantarla in vaso in modo tale da poterla spostare a seconda dei cambiamenti climatici.Sopravvive alla calura estiva ma non sopporta le rigide temperature invernali. Se la colonnina del mercurio inizia a scendere al di sotto dei sette gradi centigradi, la pianta presenta segni evidenti di sofferenza come l’ingiallimento dei fusti e il loro cambio di consistenza. Se avete dei cespugli di verbena piantati direttamente in giardino o nell’orto, proteggeteli dal freddo avvolgendoli con del tessuto non tessuto. Solo così li salverete dalle gelate e vederli riprendersi agli inizi della primavera.

Terreno e messa a dimora

La pianta della verbena officinalis prospera nei terreni porosi, leggeri e caratterizzati da un buon drenaggio. Prima di metterela a dimora, preparate il suolo aggiungendo al terriccio già presente in loco della torba mescolata assieme alla sabbia di fiume. Invece, se dovete semplicemente rinvasarla, procuratevi un contenitore poco più grande del precedente. Non esagerate con le dimensioni altrimenti l’apparato radicale inizierà ad espandersi a dismisura a discapito del fogliame e della fioritura. Create sul fondo uno strato di ghiaia, aggiungete due terzi di torba e un terzo di pozzolana, poi mettete a dimora il vostro cespuglio con tutto il panetto di terra. Riempite gli spazi vuoti con un po’ di letame maturo e annaffiate il tutto affinché i vari strati si compattino.

Annaffiature e concimazione

La verbena teme i ristagni d’acqua ma sopporta poco anche lunghi periodi di siccità. Il metodo giusto di affrontare la questione è quello di eseguire innaffiature regolari, controllando sempre che il terreno sia asciutto prima di innaffiarlo di nuovo. Alle nostre latitudini queste piante devono essere irrigate unicamente d’estate mentre in inverno bastano le piogge a soddisfare i suoi fabbisogni idrici.Per assicurare alle piante una crescita regolare, si possono concimare con del letame o con del concime liquido reperibile presso i consorzi di agraria. È sufficiente diluirlo in acqua e somministrarlo secondo le modalità riportate sulla confezione.Se però adoperate le foglie e i fiori della pianta per scopi alimentari, evitate i prodotti di sintesi e optate per quelli naturali.

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Domande frequenti

  • Come proteggere la verbena officinale dal freddo invernale?
    La verbena officinale non sopporta temperature inferiori a -7°C, mostrando ingiallimento e deterioramento dei fusti. Per proteggerla, specialmente se piantata in piena terra, è fondamentale avvolgere i cespugli con tessuto non tessuto durante i periodi di gelo. Questa pratica isolante salva la pianta dalle gelate dirette, permettendole di riprendere vigore e vegetare nuovamente all'inizio della primavera successiva.
  • Qual è il miglior periodo e metodo per rinvasare la verbena?
    Il rinvaso va effettuato scegliendo un contenitore leggermente più grande del precedente; evitare vasi troppo ampi per non favorire eccessivamente lo sviluppo radicale a scapito di foglie e fiori. Sul fondo creare uno strato drenante di ghiaia, poi inserire una miscela composta per due terzi da torba e un terzo da pozzolana. Posizionare la pianta mantenendo il pane di terra intatto, riempire gli spazi vuoti con letame maturo e annaffiare per compattare il substrato.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare la verbena officinale?
    La verbena teme fortemente i ristagni idrici ma soffre anche la siccità prolungata. L'approccio corretto prevede annaffiature regolari, intervenendo solo quando il terreno risulta asciutto. Nelle nostre latitudini, l'irrigazione attiva è necessaria principalmente durante l'estate; in inverno, le precipitazioni naturali sono solitamente sufficienti a coprire i fabbisogni idrici della pianta, riducendo al minimo l'intervento umano.
  • Si può usare la verbena officinale in cucina o per infusi?
    Sì, le foglie e i fiori contengono principi attivi utili in erboristeria contro raffreddori e gastriti. Tuttavia, se l'uso è destinato all'alimentazione umana o alla preparazione di infusi, è cruciale evitare qualsiasi concime chimico di sintesi. È necessario optare esclusivamente per fertilizzanti naturali, come il letame maturo, per garantire la sicurezza e la purezza dei principi attivi raccolti dalla pianta.

Scheda Tecnica

Verbena officinalis L.

Nome scientificoVerbena officinalis L.
FamigliaVerbenaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineImportata dall'America Latina
EsposizionePieno sole (inverno/primavera); Semiombra (estate)
TerrenoPoroso, leggero, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni; solo estate attiva
FiorituraGiugno - Settembre
AltezzaFino a 80 cm
ConcimazioneLetame maturo o concime liquido naturale
Malattie e parassitiSensibilità al freddo e ai ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneMedia

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