Caratteristiche principali della verbena officinalis
La verbena officinalis è una pianta di tipo erbaceo che regala fioriture caratterizzate da un’intensa profumazione. Appartiene alla famiglia delle verbenaceae ed è stata importata in Italia dall’America Latina. Viene coltivata per decorare giardini privati ma anche per abbellire terrazze e balconi. La pianta, con il trascorrere degli anni, forma dei cespugli aperti molto intricati. I fusti sono eretti e a sezione quadrangolare e l’altezza massima che possono raggiungere è pari a ottanta centimetri. La verbena presenta foglie ovali con nervature ben in evidenza e margini leggermente dentellati. La fioritura inizia al principio di giugno e prosegue a fino a settembre inoltrato se la temperatura rimane mite. I fiori sono numerosi e raggruppati in spighe abbastanza voluminose.
Ambiente ed esposizione
La verbena officinalis deve essere posizionata in pieno sole nel periodo più freddo dell’anno così come in primavera. In estate preferisce i luoghi semi ombreggiati. Per questa ragione sarebbe meglio piantarla in vaso in modo tale da poterla spostare a seconda dei cambiamenti climatici.Sopravvive alla calura estiva ma non sopporta le rigide temperature invernali. Se la colonnina del mercurio inizia a scendere al di sotto dei sette gradi centigradi, la pianta presenta segni evidenti di sofferenza come l’ingiallimento dei fusti e il loro cambio di consistenza. Se avete dei cespugli di verbena piantati direttamente in giardino o nell’orto, proteggeteli dal freddo avvolgendoli con del tessuto non tessuto. Solo così li salverete dalle gelate e vederli riprendersi agli inizi della primavera.
Terreno e messa a dimora
La pianta della verbena officinalis prospera nei terreni porosi, leggeri e caratterizzati da un buon drenaggio. Prima di metterela a dimora, preparate il suolo aggiungendo al terriccio già presente in loco della torba mescolata assieme alla sabbia di fiume. Invece, se dovete semplicemente rinvasarla, procuratevi un contenitore poco più grande del precedente. Non esagerate con le dimensioni altrimenti l’apparato radicale inizierà ad espandersi a dismisura a discapito del fogliame e della fioritura. Create sul fondo uno strato di ghiaia, aggiungete due terzi di torba e un terzo di pozzolana, poi mettete a dimora il vostro cespuglio con tutto il panetto di terra. Riempite gli spazi vuoti con un po’ di letame maturo e annaffiate il tutto affinché i vari strati si compattino.
Annaffiature e concimazione
La verbena teme i ristagni d’acqua ma sopporta poco anche lunghi periodi di siccità. Il metodo giusto di affrontare la questione è quello di eseguire innaffiature regolari, controllando sempre che il terreno sia asciutto prima di innaffiarlo di nuovo. Alle nostre latitudini queste piante devono essere irrigate unicamente d’estate mentre in inverno bastano le piogge a soddisfare i suoi fabbisogni idrici.Per assicurare alle piante una crescita regolare, si possono concimare con del letame o con del concime liquido reperibile presso i consorzi di agraria. È sufficiente diluirlo in acqua e somministrarlo secondo le modalità riportate sulla confezione.Se però adoperate le foglie e i fiori della pianta per scopi alimentari, evitate i prodotti di sintesi e optate per quelli naturali.