Zappatura nell'orto

Ortaggi

Attrezzi per orto

Coltivare un orto non è difficile. Un pezzo di terra, un angolo del giardino di casa da poter dedicare agli ortaggi. Ma non bastano sementi e piantine, per una buona riuscita servono gli attrezzi giusti. Dalla vanga al foraterra, dal rastrello alla zappa. Pochi ma fondamentali attrezzi per orto.

di Redazione

23 febbraio 2015

Attrezzi per orto: i basilari

Non potete pensare di coltivare un orto senza l'ausilio di alcuni attrezzi. I basilari sono: vanga, rastrello, zappa, carriola e annaffiatoio. Questi attrezzi per orto non possono assolutamente mancare. Ce ne sono molti altri, ma li vedremo dopo, per ora basti sapere che un errato utilizzo degli attrezzi vi farà fare più fatica del dovuto. Il lavoro nell'orto dipende da questi pochi attrezzi, da sempre, sono utensili arcaici. Millenni fa, i contadini dell'antica Roma, per solcare la terra usavano la zappa, tanto quanto si fa oggi. Così come utilizzavano vanghe e carriole. La lavorazione della terra ha le stesse origini dell'uomo. Gli attrezzi per orto sono nati allora, nella notte dei tempi. Quando affondiamo la vanga nella terra umida, facciamo gli stessi gesti di uomini e donne che li fecero tremila anni fa. Stessi gesti e stessi attrezzi.

Attrezzi per dissodare e lavorare la terra

A primavera, prima di seminare o mettere a dimora le piantine che avrete acquistato dal vivaio, per prima cosa, bisognerà dissodare il terreno. Se la superficie è piccola oppure il vostro orto è disposto a prose, l'attrezzo che vi serve è la vanga. Deve avere il manico leggermente incurvato, in modo da fare meno fatica durante le operazioni di vangatura. Terminata questa operazione avrete delle zolle piuttosto grossolane. Vanno rotte, i grumi di terra devono essere sbriciolati. Per fare ciò utilizzerete il rastrello. Passandolo e ripassandolo sulle zolle, il rastrello le sbriciolerà, così facendo otterrete una terra soffice e pronta per la semina. Nel caso in cui, prima della vangatura, siano presenti sul terreno ceppi di erbacce, oppure zone di terra compatta, allora dovrete utilizzare la zappa. Esistono zappe a due funzioni; da una parte la classica parte piatta e larga, dall'altra presenta invece due punte, in genere a forma di ferro di cavallo. Questo attrezzo vi servirà, durante la stagione, per rompere la terra secca intorno alle piantine senza rovinarle.

I piccoli attrezzi per orto, carriola e forcone

Ci sono dei piccoli attrezzi che sono indispensabili. Il trapiantatoio è uno di questi. È la classica paletta, tanto usata anche nel giardinaggio. La utilizzerete in tantissimi casi, per fare una buchetta e seminare i fagioli, oppure per girare leggermente il terreno alla base dei pomodori, quando il sole avrà seccato e compattato il terreno. Il foraterra vi servirà per creare i buchi per poi trapiantare le piantine. La sua punta a cono e la forma a carota, gli permette, pressato nella terra, di lasciare un vero e proprio foro. Può essere in legno o plastica. L'annaffiatoio lo utilizzerete dopo il trapianto. Oppure per irrorare le piantine più piccole. Vi servirà anche quando darete concimazioni liquide. Si usa con a doccia oppure a cannella diretta. La carriola e il forcone "lavorano" insieme. Per spargere il letame oppure per eliminare le piante estirpate a fine stagione, questi sono altri due attrezzi che non possono mancare.

Gli attrezzi per orto a motore

Quando la superficie di coltivazione non poi così piccola, sarà bene utilizzare attrezzi a motore. Il più ricercato è la motozappa. Questo attrezzo a motore velocizza il lavoro e fa risparmiare parecchia fatica. Oltre a dissodare il terreno lo potrete utilizzare per eliminare le erbacce oppure per fresare la terra. In pratica sostituisce la vanga, la zappa e il rastrello. In genere sul manubrio dalla classica forma a V troverete tutti i comandi. L'accensione è a strappo, salvo in alcuni modelli piuttosto costosi dove troverete un pulsante per l'accensone elettrica simile a quella delle motociclette. Un altro attrezzo a motore, ma solo per terreni con dimensioni sopra l'ettaro, è il motocoltivatore. A differenza della motozappa che si guida seguendola a piedi, il motocoltivatore lo si "cavalca". In pratica è una specie di piccolo trattore, al quale si applicano, di volta in volta: seminatrice, aratro o barra falciante.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli attrezzi essenziali per iniziare un orto domestico?
    Per avviare un orto funzionale, i cinque strumenti basilari indispensabili sono: vanga, rastrello, zappa, carriola e annaffiatoio. La vanga serve per dissodare il terreno profondo, mentre il rastrello è fondamentale per sbriciolare le zolle e livellare il suolo dopo la vangatura. La zappa aiuta a gestire le infestanti e rompere la terra compatta. La carriola facilita il trasporto di materiali come compost o erbacce, e l'annaffiatoio garantisce l'idratazione precisa delle giovani piantine. Possedere questi attrezchi permette di eseguire le lavorazioni principali con efficienza.
  • Come si prepara correttamente il terreno prima della semina?
    La preparazione del terreno richiede una sequenza logica di interventi. Iniziate con la vangatura per arieggiare e scavare il suolo, preferendo una vanga dal manico curvo per ridurre lo sforzo fisico. Una volta ottenute le zolle, utilizzate il rastrello passandolo più volte per sbriciolarle fino a ottenere una terra soffice e fine, ideale per la germinazione. Se il terreno è particolarmente compatto o pieno di radici ostinate, interviene la zappa per frammentare queste zone difficili. Solo dopo aver ottenuto una struttura del suolo adatta, si procede alla semina o al trapianto.
  • A cosa servono il foraterra e il trapiantatoio?
    Il foraterra è uno strumento specifico progettato per creare buche verticali e regolari nel terreno, facilitando enormemente il trapianto di piantine senza danneggiare l'apparato radicale. La sua forma a cono o carota permette di estrarre facilmente il cilindro di terra. Il trapiantatoio, invece, è una piccola paletta versatile utile per molte operazioni minori: creare piccole buchette per semi come quelli di fagiolo, girare delicatamente il terreno alla base delle piante per evitare la compattazione superficiale causata dal sole, o spostare piccole quantità di terriccio con precisione.
  • Quando conviene usare la motozappa rispetto agli attrezzi manuali?
    La motozappa diventa necessaria quando la superficie dell'orto supera le dimensioni gestibili comodamente con strumenti manuali, poiché automatizza le fasi più faticose. Sostituisce efficacemente vanga, zappa e rastrello, dissodando, fresando ed eliminando le erbacce in breve tempo. Si accende generalmente a strappo tramite manubrio a V. Per superfici ancora maggiori, oltre l'ettaro, si valuta il motocoltivatore (piccolo trattore), che offre maggiore potenza e possibilità di attacco di accessori specifici come aratri o seminatrici, offrendo una soluzione professionale per grandi appezzamenti.

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