Un fiore di carciofo con la cosiddetta barba

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Fiore carciofo

Non tutti lo sanno, ma il carciofo, l'ortaggio che mangiamo, è in realtà un fiore. Della pianta di cui è originario, è l’unica parte commestibile. È possibile coltivarlo nel nostro giardino, creando un piccolo orto casalingo. Scopri come fare in questa guida.

di Redazione

06 febbraio 2015

Carciofo fiore origine e caratteristiche

Il carciofo è una pianta erbacea perenne: è del genere cynara e appartiene alla famiglia del candunculus. Oggi è conosciuto e coltivato in tutto il mondo: la sua pianta può raggiungere anche più di un metro di altezza ed è formata da grandi foglie basali, da una rosa di altre foglie e da un fusto al centro di questa rosa. Le radici del carciofo sono rizomatose e possono produrre anche più cespi, dai quali, a loro volta, possono originarsi anche più rose. Il fusto ha un portamento eretto e porta delle foglie anche in cima; è proprio dal fusto che, in primavera, spuntano la calatidi, ossia delle infiorescenze tonde e lunghe. In sostanza, quello che noi comunemente chiamiamo carciofo è il fiore di questa pianta ed è la parte che noi mangiamo: la parte basale di queste infiorescenze è carnosa ed è contornata da brattee violacee e verdi, è da questa base che nascono poi i fiori veri e propri, quelli che vengono chiamati barba. Questa parte, in realtà, si elimina e solo la base carnosa viene usata per cucinare.

Carciofo fiore coltivazione

Le piante di carciofo sono di origine mediterranea, per questo motivo il consumo di questo fiore è largamente diffuso nel nostro paese. Bisogna però sapere che, se si lascia crescere e maturare troppo l’infiorescenza, il carciofo diventerà troppo duro da mangiare. Per questo motivo va cucinato appena raccolto. Oggi tante persone creano un piccolo orto nel proprio giardino e il carciofo è una pianta di facile coltivazione, basta averne una conoscenza basilare. Poiché la pianta può coprire uno spazio di un metro, sia di diametro che di altezza, è evidente che per coltivarla bisogna avere un pezzo di terreno abbastanza grande. Il periodo di questa verdura è l’autunno e l’inverno e normalmente una singola pianta continua a produrre carciofi per diversi anni, se viene tenuta adeguatamente. Per iniziare bisogna preparare bene il terreno: bisogna usare fertilizzanti, stallatico e concimi ricchi di minerali. Le concimazioni vanno ripetute prima di ogni periodo vegetativo, che inizia in estate.

Carciofo fiore cure

Per mangiare il fiore del nostro carciofo coltivato in casa, bisogna curare molto bene la pianta. Innanzitutto, il carciofo va posizionato in un’area soleggiata e può essere coltivato solo in ambienti dal clima mite e umido. Non tollerano le gelate, dunque in inverno è bene coprire il nostro orto con una serra o un tessuto specifico. Bisogna poi stare attenti che la zona coltivata non venga invasa dalle piante infestanti, che vanno subito estirpate, altrimenti ruberanno nutrimento ai nostri carciofi. Le irrigazioni devono essere regolari, il terreno non deve mai essere asciutto troppo a lungo. Bisogna sapere, inoltre, che ogni cespo di carciofo produce continuamente nuovi germogli e se li lasciamo crescere, diventeranno troppi: per ogni cespo, dunque, bisogna lasciare al massimo tre germogli, affinché ognuno di essi possa sviluppare al meglio le proprie infiorescenze.

Carciofo fiore varietà e malattie

Grazie alle numerose ibridazioni operate nei decenni scorsi, oggi esistono piante di carciofo dal fiore molto diverso. Le varietà più conosciute sono: i carciofi romani, tondi e quasi senza barba; i carciofi sardi, lunghi e spinosi sulle brattee; i carciofi piccoli che si consumano sott’olio, prodotti da tanti fiori di modeste dimensioni. Oggi il carciofo è considerato un prodotto d’eccellenza italiano ed è esportato in tutto il mondo, visto che in climi molto diversi da quello mediterraneo la sua coltura sarebbe praticamente impossibile. Bisogna però fare attenzione ai parassiti: gli afidi sono soliti attaccare queste piante annidandosi tra le foglie e tra i fiori; se si eccede poi nelle annaffiature, si rischiano marciumi radicali. Per il resto, l’unico pericolo è rappresentato dal clima: il forte caldo può causare fiori piccoli, mentre il freddo intenso può danneggiare la pianta. La propagazione può avvenire per seme, utilizzando i semini prodotti dai frutti da interrare in primavera, oppure per divisione dei cespi, ossia prelevando dei germogli basali da piantare in una nuova aiuola.

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Domande frequenti

  • Qual è la parte del carciofo effettivamente commestibile?
    La parte commestibile del carciofo è la base carnosa dell'infiorescenza, nota come ricettacolo, circondata dalle brattee verdi e violacee. I fiori veri e propri, situati nella parte superiore e chiamati 'barba', sono legnosi e amari, quindi vengono eliminati durante la preparazione culinaria. È fondamentale raccogliere il carciofo quando l'infiorescenza è ancora tenera, poiché se lasciata maturare troppo sulla pianta diventa dura e immangiabile.
  • Quanto spazio richiede la coltivazione del carciofo in giardino?
    Il carciofo è una pianta di grandi dimensioni che può occupare fino a un metro di diametro e altrettanto in altezza. Per una crescita sana e produttiva, è necessario destinarle un'area ampia nel giardino o nell'orto. La pianta sviluppa un apparato radicale rizomatoso capace di emettere numerosi cespi, pertanto non deve essere coltivata in spazi ristretti o in vasi troppo piccoli, garantendo così la necessaria espansione fogliare e strutturale.
  • Come si gestisce la moltiplicazione dei germogli per ottimizzare la produzione?
    Ogni cespo di carciofo tende a produrre continuamente nuovi germogli basali. Per garantire che le risorse della pianta siano concentrate sullo sviluppo di infiorescenze di qualità e non disperdiate in vegetazione eccessiva, è consigliabile intervenire manualmente. Si consiglia di lasciare al massimo tre germogli vigorosi per ogni cespo principale, eliminando gli altri. Questo controllo favorisce carciofi di maggiori dimensioni e migliori caratteristiche organolettiche.
  • Quali sono le principali minacce fitosanitarie e climatiche per il carciofo?
    Le principali minacce includono attacchi di afidi, che si annidano tra foglie e fiori, e marciumi radicali causati da un'eccessiva frequenza di irrigazione. Dal punto di vista climatico, il carciofo teme il freddo intenso, che può danneggiare irreparabilmente la pianta, e il caldo eccessivo, che provoca la formazione di fiori piccoli e di scarsa qualità. Una corretta gestione idrica e la protezione invernale sono essenziali per mitigare questi rischi.

Scheda Tecnica

Cynara cardunculus var. scolymus

Nome scientificoCynara cardunculus var. scolymus
FamigliaAsteraceae (Composte)
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineMediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoRicco, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare, terreno mai secco
FiorituraPrimavera-Estate (raccolta autunno-inverno)
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneStallatico e concimi minerali prima del ciclo vegetativo
PotaturaEliminare i germogli in eccesso, mantenerne max 3 per cespo
MoltiplicazioneSeme o divisione dei cespi (polloni basali)
Malattie e parassitiAfidi, marciumi radicali (da eccesso acqua), danni da gelo o caldo intenso
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede clima mite e cure costanti)

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