Finocchio
Chi ama avere verdura fresca tutto l’anno ed ha un piccolo terreno può trasformarlo in un orto in cui dedicarsi alla coltivazione di ortaggi diversi a seconda della stagione. Tra gli ortaggi autunnali più buoni e ricchi di sostanze nutritive importanti per l’organismo c'è il finocchio. La sua coltivazione comincia tra maggio e settembre, con la semina, che deve avvenire in un terreno drenante, ricco di sostane organiche. E’ bene effettuare dei solchi profondi e inserire i semi in modo distanziato ed innaffiarli costantemente evitando il ristagno dell’acqua. Per avere il tipico colore bianco, è necessario effettuare la rincalzatura, quindici giorni prima del raccolto, ovvero coprire i finocchi dalla luce diretta del sole con la terra circostante. Da notare che temono il gelo, quindi è opportuno coprirli con dei teli, quando le temperature si abbassano notevolmente.
Cardi: ortaggi poco noti m facili da coltivare
Il cardo è un ortaggio autunnale appartenente alla famiglia delle Asteraceae, ricco di fibre, magnesio, potassio, calcio ed altre sostanze nutritive, ottimo per le diete ipocaloriche. Poco conosciuto, è semplice da coltivare e richiede poche attenzioni. Deve essere seminato a maggio, in solchi profondi ed in maniera distanziata, in un terreno fertilizzato ed innaffiato regolarmente, in modo da mantenerlo sempre umido, infatti non amano la siccità e prediligono i climi miti. Circa 20 giorni prima della raccolta deve essere eseguita l’operazione di imbianchimento, legando i cardi tra loro e coprendoli con della paglia o delle foglie, in modo che stiano al buio e comunque non alla luce diretta del sole. Inoltre regolarmente è necessario areare il terreno circostante, zappandolo ed eliminando le parti secche.
Cime di rapa
La Cima di rapa detta anche rapa Brassica è un ortaggio autunnale di origine mediterranea, che teme il freddo, per questo adatta ai climi temperati del sud Italia. La coltivazione deve iniziare tra luglio e settembre. Può essere seminata in appositi alveoli, per poi dimorare le piantine vegetate nel terreno o acquistarle direttamente e trapiantarle. Non richiedono un particolare terriccio per crescere, ma è essenziale dimorarle in modo distanziato, creando delle aiuole che permettano il deflusso dell’acqua, in modo da evitare il ristagno. Innaffiarle regolarmente, rimuovere le erbe che tendono a crescere vicino le piante e concimarle con fertilizzanti ricchi di azoto. Possono essere raccolte quando le infiorescenze si sono sviluppate ma prima che sboccino i tipici fiori gialli che le caratterizzano.
Insalata: invidia riccia e scarola
Tra gli ortaggi autunnali non possono mancare le insalate come l’invidia riccia o la scarola, entrambe appartenenti alla stessa famiglia delle Asteraceae. Se volete averle sempre a portata di mano e fresche non richiede molta fatica coltivarle. E’ necessario seminarle e poi trapiantare le piccoli piantine in un terreno fertile e ricco di sostanze organiche a circa 30 cm, le une dalle altre ed innaffiarle regolarmente, evitando il ristagno dell’acqua. Resistenti al freddo, mal sopportano la siccità. Una volta che si è sviluppato il cespo è bene irrigarle poco per evitare che le foglie marciscano. Possono essere concimate con fertilizzanti ricchi di azoto, per accelerarne lo sviluppo. Per ottenere il tipico imbiancamento almeno due settimane prima della raccolta, si devono raccogliere le foglie intorno al cespo e legarle con un filo di rafia.