Capolino di carciofo in fioritura

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Periodo dei carciofi

Non esiste un periodo migliore di questo, a cavallo delle prime tiepide giornate che preannunciano la primavera, per iniziare a riflettere su come dare nuova vita al nostro orto.Si avvicina il periodo dei carciofi, ed una delle scelte più originali e meno scontate potrebbe essere proprio questa!

di Redazione

10 marzo 2015

Principali caratteristiche del carciofo

La "Cynara scolymus", comunemente chiamata carciofo, fa parte della famiglia delle Asteracee, e si ritiene sia stata selezionata dal cardo selvatico ("Cardo Cardunculus"). È una pianta perenne dall'aspetto imponente, che può raggiungere e superare ampiamente il metro di altezza. Ne esistono numerose varietà, che vengono distinte tra: spinose ed inermi, autunnali (o rifiorenti) e primaverili (o unifere), viola e verdi. Il fusto è robusto e striato, dotato di foglie polimorfe: mentre quelle basali possono raggiungere una lunghezza tra i trenta ed i sessanta centimetri, quelle più alte sono di dimensioni più ridotte, di un colore verde intenso o grigiastro sulla pagina superiore, e più chiaro in quella inferiore, dalla caratteristica superficie tomentosa. I fiori del carciofo sono racchiusi in un’infiorescenza a capolino, che prende il nome di calatide. Il frutto del carciofo è di forma ellittica ed ha un colore che varia sui toni del grigio e del marrone.

Una pianta con una lunga storia

La Cynara era già conosciuta sia dai greci che dai romani, che erano soliti attribuirle singolari proprietà afrodisiache. A dimostrarlo, il mito di Cynara, la bella ninfa dagli occhi verdi e viola,trasformata in carciofo dal dio Zeus poiché non corrispondeva il suo amore. Il processo di selezione del carciofo a partire dal cardo, parrebbe essere avvenuto in Sicilia nei primi secoli dopo Cristo, tuttavia è solo nel tardo Medioevo che questa pianta si diffonde in tutta Italia, adattandosi anche a climi più miti di quelli della terra natia. In Toscana fa la sua comparsa intorno alla metà del quindicesimo secolo, ed è proprio ad una famosa nobildonna fiorentina, Caterina de’ Medici, che, tradizionalmente, si deve l’esportazione del carciofo in Francia, in seguito al matrimonio con Enrico II di Valois. Si deve invece agli olandesi l’arrivo dei carciofi in Inghilterra, che da qui finirono per conquistare anche i palati del resto d’Europa. Furono infine i colonizzatori spagnoli, inglesi e francesi ad arricchire il Nuovo Mondo con questa pianta, intorno al diciottesimo secolo.

Il periodo e le condizioni ideali per coltivare il carciofo

Il carciofo predilige un clima temperato, con inverni non particolarmente rigidi. Le temperature sotto allo zero rischiano di compromettere il suo ciclo vitale, mentre quelle troppo calde lo inducono nella fase di riposo vegetativo. Una soluzione per l'inverno può essere quella di riparare attentamente la carciofaia. Il periodo più adatto alla coltivazione del carciofo è quello primaverile. Solitamente, ai semi, si preferisce l'utilizzo dei polloni, che abbiano già prodotto almeno quattro o cinque foglie. Vanno piantati in buche profonde una decina di centimetri (interrandole maggiormente rischiano di marcire), avendo cura di scavare le buche almeno a distanza di un metro l'una dall'altra. Il terreno dev'essere fresco e di medio impasto, non eccessivamente argilloso, ma arricchito con poca sabbia affinché il drenaggio sia più facilitato. La raccolta avviene solitamente nei mesi di gennaio e febbraio. Per migliorare la qualità del nostro raccolto, è opportuno sostituire ogni quattro anni le piante vecchie con nuovi carducci.

Le numerose proprietà del carciofo

Il carciofo è notoriamente un alimento prezioso: poco calorico, molto saporito, ottima fonte di fibre, ferro, calcio, potassio, magnesio e fosforo. Quello che forse non tutti sanno è che, oltre ad essere largamente apprezzato nella cucina nostrana, viene sfruttato moltissimo nella branca della medicina naturale, per via delle sue virtù terapeutiche e preventive. Il fatto che sia composto principalmente da acqua e che contenga molte fibre, lo rende un perfetto regolatore naturale dell’appetito e gli dona un effetto diuretico e depurativo. La pianta del carciofo è un alleato in più per combattere il colesterolo alto, l’ipertesione, la ritenzione idrica, nonché il diabete incipiente. Gran parte degli effetti benefici del carciofo sono direttamente collegabili ad un polifenolo, la cinarina. La cinarina pare infatti aumentare la secrezione di colesterolo nella bile, con vantaggi importanti per la salute del fegato. In cosmetica, il carciofo viene usato sul cuoio capelluto per stimolarne la circolazione, e sull'epidermide per purificare la pelle molto grassa, risultando particolarmente efficace anche in caso di pelle acneica.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per piantare il carciofo?
    Il periodo ideale per la messa a dimora del carciofo è la primavera, approfittando delle prime giornate tiepide. Generalmente si sconsiglia l'uso dei semi a favore dei polloni (carducci), che vanno prelevati da piante sane e devono avere sviluppato almeno quattro o cinque foglie. Questa tecnica garantisce una maggiore probabilità di attecchimento rispetto alla semina diretta.
  • Come preparare il terreno per la coltivazione del carciofo?
    Il carciofo richiede un terreno fresco, di medio impasto e ben drenante. È fondamentale evitare terreni eccessivamente argillosi che trattengono troppa acqua, rischiando di far marcire le radici. Si consiglia di integrare il suolo con una piccola quantità di sabbia per facilitare il drenaggio. Le buche di impianto devono essere profonde circa dieci centimetri: interrarle più profondamente aumenta il rischio di marciume.
  • Quali sono le cure principali durante l'inverno?
    Il carciofo teme il freddo intenso: le temperature sotto lo zero possono compromettere il suo ciclo vitale. Nelle zone con inverni rigidi, è necessario proteggere la carciofaia con pacciamatura pesante o coperture specifiche per isolare le radici dal gelo. Inoltre, poiché la pianta perde la produttività col tempo, si raccomanda di rinnovare le piante ogni quattro anni sostituendole con nuovi polloni giovani.
  • Quali sono le proprietà benefiche principali del carciofo?
    Il carciofo è ricco di fibra, vitamine e minerali come ferro, calcio e potassio. Grazie alla presenza di cinarina, un polifenolo, favorisce la secrezione biliare, aiutando la digestione dei grassi e riducendo il colesterolo. Ha inoltre azione diuretica e depurativa, risultando utile contro la ritenzione idrica e l'ipertensione. In ambito cosmetico, estratti di carciofo sono usati per purificare la pelle grassa e acneica.
  • Quando si effettua la raccolta dei carciofi?
    La raccolta principale avviene generalmente nei mesi di gennaio e febbraio, a seconda del clima locale e della varietà coltivata (primaverile o autunnale). I capolini devono essere raccolti quando sono ancora chiusi, sodi e di dimensioni adatte al consumo, prima che i fiori interni inizino ad aprirsi e diventare fibrosi. Varietà 'inermi' hanno spine ridotte, rendendo la preparazione più semplice.

Scheda Tecnica

Cynara scolymus

Nome scientificoCynara scolymus
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaPerenne
OrigineSelezione dal Cardo Cardunculus, probabilmente in Sicilia
EsposizioneSoleggiata, clima temperato
Temperatura minimaSensibile al gelo, teme le temperature sotto lo zero
TerrenoFresco, medio impasto, ben drenato (leggermente sabbioso)
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (capolini commestibili raccolti prima dell'apertura)
AltezzaSuperiore al metro
ConcimazioneTerreni ricchi, integrazione organica leggera
PotaturaAsportazione dei polloni laterali per favorire il capolino centrale
MoltiplicazionePrincipalmente tramite polloni (carducci) con 4-5 foglie
Malattie e parassitiSusceptible a marciumi radicali se il terreno è troppo umido/argilloso
Difficoltà di coltivazioneMedia

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