Pianta di fagiolo

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Pianta fagiolo

La pianta del fagiolo è molto apprezzata in quanto è in grado di fornire un ottimo alimento per la preparazione di gustose pietanze. Per coltivare al meglio il fagiolo sarebbe opportuno conoscere le varie specie e imparare a farle sviluppare correttamente.

di Redazione

11 febbraio 2015

Pianta di fagiolo

Il fagiolo è una pianta che appartiene alla famiglie delle Fabaceae, in particolare è un legume che ha origine in America centrale. Il fagiolo è una pianta annuale che ha uno sviluppo molto veloce e un apparato radicale con molte ramificazioni anche se abbastanza superficiale. Esistono varietà diverse di fagiolo che presentano un portamento variabile da nano a rampicante. I fagioli nani sono molto adatti per una coltivazione in pieno campo, mentre quelli rampicanti forniscono una raccolta semplificata. I fiori si trovano raggruppati e sbocciano nell'ascella delle foglie. Le infiorescenze mostrano una colorazione bianca. Il frutto ha le caratteristiche di un legume con forma, colorazione e dimensioni molto diversificate a seconda delle tipologia. I colori dei fagioli in particolare sono variabili tra il bianco, il nero, il giallo, il bruno, il rosa, il rosso, il violetto.

Pianta di fagioli

La pianta dei fagioli predilige un clima che sia caldo e adeguatamente temperato, infatti risulta sensibile alle escursioni termiche. Il fagiolo dovrebbe essere coltivato a temperature comprese tra i 15 e i 26 gradi per potersi sviluppare in maniera ottimale. Infatti per temperature vicine allo zero la pianta di fagiolo potrebbe morire, mentre con temperature eccessivamente elevate potrebbe seccare oppure produrre un numero esiguo di fagioli. Il terreno per la coltivazione dei fagioli non dovrebbe essere calcareo, perché in questo caso si otterrebbero dei semi esageratamente duri per poter essere consumati facilmente. Il substrato ideale dovrebbe contenere una buona miscela di compost, di torba, di sabbia e di ghiaia in modo da ottenere una buona fertilizzazione organica e un corretto drenaggio.

Coltivazione della piante di fagiolo

I fagioli per potersi sviluppare richiedono una buona fertilizzazione che fornisca le sostanze nutritive in grado di produrre dei baccelli ottimali e dei semi teneri. Il fertilizzante migliore dovrebbe essere organico e in particolare si dovrebbe utilizzare dello stallatico maturo. Il concime dovrebbe essere interrato abbastanza in profondità. Per garantire un corretto sviluppo delle piantine dovrebbero essere eliminate le eventuali erbe infestanti, effettuando anche delle zappature periodiche del terreno in modo che venga arieggiato e possa garantire un equilibrio perfetto per quanto riguarda l'apporto idrico. Una volta seminate le piante andrebbero annaffiate con regolarità in modo da garantire la corretta germinazione. Da ricordarsi di non eccedere con le irrigazioni per evitare che si creino ristagni idrici.

Cura delle piante di fagiolo

La pianta dei fagioli potrebbe essere colpita da malattie o subire attacchi di insetti e di parassiti. Gli afidi sono insetti che potrebbero provocare moltissimi problemi dal momento che si nutrono dei germogli causando ingenti danni alle coltivazioni e non consentendo lo sviluppo adeguato della pianta. Una malattia grave che potrebbe colpire il fagiolo è l'antracnosi, in grado di colpire le piantine giovani, le foglie ed i baccelli. Altri parassiti vegetali che infestano il fagiolo sono il mosaico comune, la ruggine, la muffa grigia, la batteriosi ad alone. Per evitare le malattie di origine fungina si dovrebbe evitare di annaffiare le foglie e procedere anche con la pacciamatura del terreno. Il fagiolo, oltre che dagli afidi, potrebbe essere colpito anche dal ragnetto rosso e dal tonchio.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare i fagioli?
    La semina dei fagioli deve avvenire quando le temperature si stabilizzano, poiché questa pianta è estremamente sensibile al freddo. È consigliabile attendere che le minime notturne non scendano mai sotto i 10-12°C e che la temperatura media giornaliera si aggiri tra i 15 e i 26 gradi. Seminare troppo presto, specialmente in terreni ancora freddi e umidi, comporta il rischio che i semi marciscano o che le piantine muoiano a causa di gelate tardive. In generale, nei climi temperati, il periodo ideale va dalla tarda primavera all'inizio dell'estate.
  • Come distinguere tra fagioli nani e rampicanti?
    La differenza principale risiede nello sviluppo vegetativo e nella necessità di supporto. I fagioli nani hanno uno sviluppo compatto e autoportante, raggiungendo un'altezza ridotta (solitamente sotto i 50 cm); sono ideali per orti piccoli o coltivazioni intensive in pieno campo senza bisogno di sostegni. Al contrario, i fagioli rampicanti sviluppano fusti lunghi che necessitano di tutori, canne o reti per arrampicarsi. Questa categoria tende a produrre raccolti più prolungati nel tempo rispetto ai nani, offrendo una resa maggiore se gestita correttamente.
  • Quale terreno è adatto per la coltivazione del fagiolo?
    Il fagiolo preferisce terreni sciolti, ben drenati e ricchi di sostanza organica. Un substrato ideale contiene una miscela di compost, torba, sabbia e ghiaia per garantire un'ottima aerazione e prevenire i ristagni idrici, che sono letali per l'apparato radicale. È fondamentale evitare terreni calcarei pesanti: in questi suoli i semi tendono a diventare eccessivamente duri e fibrosi, risultando poco commestibili. La presenza di materia organica decomposta migliora la struttura del suolo e fornisce nutrienti essenziali per lo sviluppo di baccelli sani e semi teneri.
  • Quali sono i principali nemici e malattie del fagiolo?
    Tra i parassiti animali, i più comuni sono gli afidi, che succhiano la linfa dai germogli compromettendo la crescita, il ragnetto rosso e il tonchio. Tra le patologie fungine e virali, l'antracnosi è particolarmente grave, colpendo foglie e baccelli, seguita da muffa grigia, ruggine e batteriosi ad alone. Anche il virus del mosaico può affliggere le piante. Per prevenire queste malattie, soprattutto quelle fungine, è essenziale evitare di bagnare le foglie durante l'irrigazione e applicare una pacciamatura al piede della pianta per ridurre la proliferazione di spore nel terreno.
  • Come gestire l'irrigazione e la concimazione?
    L'irrigazione deve essere regolare ma mai eccessiva, garantendo la giusta umidità per la germinazione e lo sviluppo senza creare ristagni che causano marciumi. La concimazione richiede sostanze nutritive specifiche per produrre baccelli di qualità; il metodo migliore è l'uso di fertilizzante organico, come stallatico maturo, che va interrato in profondità prima della semina. Questo apporto garantisce una fertilità duratura. Durante la crescita, mantenere il terreno libero da erbe infestanti attraverso zappature superficiali aiuta a ossigenare il suolo e a preservare l'umidità necessaria alle radici superficiali del fagiolo.

Scheda Tecnica

FamigliaFabaceae
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineAmerica Centrale
EsposizioneSole, clima caldo e temperato
Temperatura minimaSensibile al gelo (muore vicino a 0°C)
TerrenoBen drenato, non calcareo, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare ma moderata, evitare ristagni
FiorituraInfiorescenze bianche in ascella fogliare
AltezzaVariabile (nano o rampicante)
ConcimazioneOrganica (stallatico maturo interrato)
PotaturaNessuna specifica, eventuale tutoraggio per rampicanti
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, tonchio, antracnosi, mosaico, ruggine, muffa grigia, batteriosi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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